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SENZA FACCIA

SENZA FACCIA (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Il Presidente della Repubblica aveva il diritto di rifiutare la sua firma alla pubblicazione dei decreti e delle leggi incostituzionali. Il difficile, però, stava nel potere (e nel non volere) colpire gli atti incostituzionali di un governo che formalmente agiva nella legalità ma sostanzialmente si metteva sotto i piedi la Costituzione, la legge, la civiltà e la coscienza. A cosa serviva una Costituzione se proibiva la serrata quando c'era la Celere per proteggere gli industriali che serravano le fabbriche e sparavano sugli operai che ne reclamavano la riapertura? A che serviva una Costituzione che proclamava la libertà di sciopero quando si sparava addosso a chi scioperava? La legge riteneva reato l'apologia del fascismo, e, invece, si lasciavano pubblicare giornali, riviste, libri, trasmissioni televisive che, sfacciatamente redatte e dirette da incoscienti che si definivano fascisti, davano la sensazione di vivere nuovamente...

GIUSTIZIA SOCIALE

GIUSTIZIA SOCIALE La nostra Costituzione, dovrà essere un documento che tracci il cammino sul quale si muoveranno i politici e i partiti italiani. Tutti coloro che accettano questa Costituzione come fondamento della vita politica italiana devono essere impegnati a muoversi sulla via del rinnovamento economico e sociale. Ecco quello che noi vogliamo. Ecco perché crediamo che la parte della Costituzione che tratta dei diritti sociali sia chiara, senza equivoci e questi diritti siano sostanzialmente garantiti. Ho sentito da molti, e giustamente, dire che il compito che sta davanti a noi è grave, pesante: è vero, onorevole Calamandrei. ... chi pensasse il ponderoso tema/ E l'omero mortal che se ne carca/ No 'l biasimerebbe se sott'esso trema. Ma questo vale per noi come singoli, noi della grande maggioranza dell'Assemblea, gli esponenti di un grande movimento nazionale liberatore, movimento il quale trae i succhi della propria esistenza dalle migliori tradizioni della vita ...

CREATURE DIETRO LE SBARRE

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CREATURE DIETRO LE SBARRE (Meditazione su: La ragione delle amnistie di Antonio Banfi. Il Calendario del Popolo. Gennaio 1954, pagina 1621) L'altra sera sul rapido Roma-Milano mi era a fianco uno di quei grossi signori (ventre prolassato, braccini corti e mani tozze inanellate, guance pesanti e borse paonazze agli occhi, vestito inappuntabile) che in altri tempi avrebbero fatto la gioia di uno Scalarini come simbolo del "grasso borghese". Io me ne accorsi per una risatina stridula e le parole che ne seguirono: "Ventimila amnistiati! Bisognerà far mettere una seconda serratura alla cassaforte!". Lui dunque pensava alla sua cassaforte; io, che di casseforti non ne ho, pensavo a quei ventimila. Ventimila uomini, vecchi e giovani, donne e ragazzi, ventimila creature dietro le sbarre, a sbocconcellare un pezzo di pane duro, a misurare la cella stretta ed umida con un disperato ritmo di passi inutili, nell'ozio, nell'amarezza, nella disperazione del d...

SAN LORENZO SPECIALE

SAN LORENZO SPECIALE (Ricordo da un racconto di Rita) Per la festività di San Lorenzo era consuetudine organizzare una grande cena all'aperto, dove, tra un boccone e l'altro, si cantavano canzonette e pezzi d'opera, si recitavano poesie: la prima era sempre "10 Agosto", il film: "La notte di San Lorenzo". Tra una chiacchiera e l'altra, qualcuno, che aveva la panacea per curare la politica del momento, snocciolava solennemente come un rosario la sua ricetta: portare lo stipendio e le pensioni dei politici a 1500 euro al mese, eliminare tutti i privilegi e cariche onorifiche, licenziare i parlamentari inquinati condannati assenteisti. Ma più che una cura valida, era lo sfogo contro i governanti da fogna. Tutto il bello ritornava ballando sulla musica di fisarmonica chitarra e tromba. Poi, dopo aver zittito i grilli e le cicale cominciavano a cantare, si andava a casa a dormire. -Renzo Mazzetti- (Sabato 10 Agosto 2024 h. 18,34) VEDI: PANEGIRICO V...

PARTITO PRESENTE

PARTITO PRESENTE (Ricordo da un racconto di "Abbaio") Nel "Il verso del cane" c'è la pagina culturale dell' "Abbaio" che riportava un commento di Bicefalo pubblicato sul blog di Grassi il 20 Gennaio 2010 alle ore 07,02): "Il Partito della Rifondazione Comunista deve esistere, svilupparsi con una maggiore attenzione e cura al proselitismo e alla sua organizzazione concreta compreso l'importanza dell'autofinanziamento, oserei, per intenderci, con pignoleria. Sviluppare campagne pubblicitarie, stabilire il tema, la durata e il risultato. Parlare a Milano come a Palermo la stessa lingua. Importante è riuscire ad attuare, il più elettoralmente possibile, tutte quelle alleanze per essere presenti nelle istituzioni; è fondamentale allargare la nascitura federazione nella quale, ogni organizzazione possa affermare e sviluppare la propria autonoma identità. Occorre che la qualifica comunista sia utilizzata sempre, sia per definirsi, sia per ...

PARTITO PASSATO

 PARTITO PASSATO (Ricordo da un racconto di Pallino) C'era una volta un partito che sbandierava la parola "Patriota". Be', nel vocabolario sinonimi e contrari dell'epoca, patriota significava compatriota, connazionale, concittadino, compaesano; per estensione: partigiano, antifascista; contrario: fascista. Un vocabolario riportava che patriota o patriotta era chi amava la patria e si sacrificava per essa. In un'enciclopedia il patriota era fautore e assertore dei diritti della patria sui cittadini. Nel dizionario etimologico, patriota derivava da patria, padre con significato di chi ama e combatte per la patria. Invece ci fu l'impunito partito che rubò i colori della bandiera e un verso dell'Inno della Patria per mascherare fanatiche bassezze, privilegi, interessi di parte e personali, narciso autocompiacimento vanaglorioso dannoso per tutta la comunità nazionale. -Renzo Mazzetti- (Giovedì 8 Agosto 2024 h. 13,07) VEDI: ITALIANI ANTICHI E DIVENTATI NARC...

DA OMBRELLONE A OMBRELLONE

DA OMBRELLONE A OMBRELLONE (Ricordo da un racconto di Tirella) Sulla spiaggia gli ombrelloni dialogano fra loro. Pochi umani sentono le loro voci fatte di dolce linguaggio sussurrato. Pochissimi comprendono quello che si dicono. Stamani mi sono recato in comune e ho firmato per il referendum per cancellare l'obbrobrio dell'autonomia differenziata: dice l'ombrellone della prima fila. Pensa, interviene l'ombrellone vicino, che un povero umano ingenuo diceva che lassù hanno risanato i conti della sanità pubblica. Lo credo: fanno pagare tutto ai cittadini che hanno bisogno di cure, e l'azienda sanitaria privata guadagna da fare schifo. E, ancora più grave, costringono molti a non curarsi, perciò soffrire, vivere male, morire qualche anno prima! Ma per la capa delle cape tutto va bene, e più bene di così si muore. Infatti si muore, si muore malamente. -Renzo Mazzetti- (Martedì 6 Agosto 2024 h. 14,49) APPROFONDISCI RACCONTI DI TIRELLA ARIA NOSTRA Dai monti a...