Post

Visualizzazione dei post da marzo, 2026

PENA DI MORTE E TEL AVIV DISTRUTTA

  PENA DI MORTE E TEL AVIV DISTRUTTA (Ricordo da un racconto di “Miao!”) In occasione della ricorrenza della distruzione di Tel Aviv, “Miao!” riportava parte dell’articolo di una famosa rivista di convivenza pacifica scritto per la critica alla pena di morte adottata da Israele contro il crimine di terrorismo che, per altri, era eroica resistenza all’occupazione straniera. Ecco la sintesi di parte dell’articolo: “La democrazia ebraica vara la pena di morte per i terroristi. La pena di morte non è mai stata e mai sarà una norma giusta, umana e democratica. La pena di morte è inefficace. La pena di morte è ispirata da Satana che rende eterno l’inferno sulla vita della Terra Santa. Il terrorismo o la resistenza del popolo palestinese sono superati dalla giustizia che attua la fratellanza tra e nei popoli per la convivenza pacifica universale”. -Renzo Mazzetti- (Martedì 31 Marzo 2026 h.13,30) VEDI: SACRA PATRIA OFFESA -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 11 Marzo 2026 h.15,40) UNA MESSA...

UNA MESSA NON HA MAI FATTO MALE

UNA MESSA NON HA MAI FATTO MALE (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Qui comando io, gridava Netanyahu mentre batteva i piedi e stringeva i pugni. Qui comando io ripeteva con la bava alla bocca. Perciò la sua polizia bloccava il Patriarca latino di Gerusalemme Pierbattista e il Custode di Terra Santa padre Francesco. Ma cosa stavano facendo quelle due religiose personalità? Quei due, nella Domenica delle Palme, volevano entrare al Santo Sepolcro per una Messa. Una Messa non ha mai fatto male, anzi, ma l’ebreo milite occupante non credeva nella bontà della pacifica cristiana preghiera. La prossima volta “per la sicurezza” esploderà un ordigno mirato personale? Comunque, anche in quella occasione, Netanyahu mise in evidenza a tutto il mondo, che in Palestina era lui che comandava. -Renzo mazzetti- (Lunedì 30 Marzo 2026 h.13,10) VEDI: REFERENDUM E PARTECIPAZIONE -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 18 Marzo 2026 h.13,31) DUC I D EI PIAZZAL I LORETO (Ricordo da un racconto di Therios) Tan...

REFERENDUM 2026 E BELLA CIAO

REFERENDUM 2026 E BELLA CIAO (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) Bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere). Nella bottega sembravano tutti ringiovaniti, ringalluzziti, ritornati al 2002 con Santoro a “Sciuscià” e la resistenza a Berlusconi. Con la vittoria della Giustizia autonoma e libera dalla politica, nel referendum del 2026 furono sconfitti i tribunali speciali di fascistica nostalgia. Eppure i governanti le avevano inventate di tutte. All’estero tutti potevano votare per posta. In Italia agli studenti fuori sede veniva negata la partecipazione al voto. Bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao. Meloni e Renzi sonora sconfitta parallela (interviene Nedo). Foresto, mentre fa lo shampino a Rino, borbotta: Nessun dorma. -Renzo Mazzetti- Martedì 24 Marzo 2026 h.14,55) VEDI: PARTITO GRIGIO NERO -Renzo Mazzetti- (Lunedì 9 Febbraio 2026 h.15,32) REFERENDUM E PARTECIPAZIONE (Ricordo da un racconto di Bicefalo...

STUDIO PIONIERE DELLA VITA

STUDIO PIONIERE DELLA VITA (MEDITAZIONE su: “Il tracollo dei licei tradizionali: quando studiare smette di essere una virtù” di Luigi Moretto del 12 Marzo 2026 h.10,51) Ci sono numeri che raccontano più di molte parole. E poi ci sono numeri che dovrebbero far riflettere un Paese intero. I dati sulle iscrizioni alle scuole superiori degli ultimi anni appartengono a questa seconda categoria. Dietro percentuali e statistiche si intravede infatti qualcosa di più profondo: un cambiamento culturale che riguarda il modo in cui una società concepisce lo studio, la fatica intellettuale e la formazione delle nuove generazioni. Il fenomeno è ormai evidente. I licei tradizionali, quelli che per decenni hanno rappresentato la spina dorsale della formazione culturale italiana, arretrano. Il liceo classico continua a perdere iscritti, mentre anche lo scientifico nella sua versione tradizionale mostra segni di progressivo indebolimento. Insieme non raggiungono ormai neppure un quinto delle scelte ...

LEONE X

LEONE X (Ricordo da un racconto di “Abbaio”) Nella rubrica domenicale dedicata ai Santi Padre, “il verso del cane” riportava alcuni cenni su papa Leone X. Godiamoci il papato poiché Dio ce l’ha dato, egli diceva a suo fratello Giuliano. Infatti la vita di quel papa fu grandiosa e piena di feste mascherate carnevalesche in cui si mescolavano paganesimo e cristianesimo, spettacoli di mitologia antica, storie romane con magnifiche scene, processioni con rappresentazioni della passione al Colosseo, classiche recite in Campidoglio, cavalcate di cardinali, discorsi nell’anniversario della fondazione di Roma, cerimonie di ingressi di principi e di ambasciatori, con comitive numerose e cortei quando il papa usciva per le sue cacce a Magliana, a Palo, a Viterbo con i falchi in pugno, traendosi dietro mute di cani, pesanti bagagli e turbe di servi e il seguito di cardinali, di oratori stranieri, l’allegro sciame di poeti e una caterva di baroni con un chiasso da sembrare una compagnia di bacc...

GRILLO VANO BIS

GRILLO VANO BIS [ LUNEDI' 11 OTTOBRE 2021 h.10,41 ] Una montagna di balle. L'aria è pesante in questo Ferragosto. Troppi ormai girano con una trave nell'occhio. Non temono più alcuna conseguenza. La trave nell'occhio, se esibita con disinvoltura in pubblico, è diventata un segno di riconoscimento sociale. Uno status symbol. L'Italia è un Inferno che simula il Paradiso. Il Parlamento è il girone infernale più ambito. Una volta giunto lì puoi fare tutto quello che è proibito ai comuni cittadini. Alle anime morte che sono diventate oggi tanti italiani. Puoi consentirti un tal numero di travi nell'occhio da mettere su una falegnameria. Droghe pesanti, mafia, camorra, corruzione, prostituzione. Un deputato cocainomane non commette peccato, un falegname che coltiva canapa viene ammazzato. Il secondo cerchio, oltre al Parlamento, è ugualmente protetto. E' la Borsa Italiana, terreno di vita e di guadagni di Tronchetti, Geronzi, Tanzi, Cragnotti, dell'obliq...

QUESITO DEI QUESITI

QUESITO DEI QUESITI (Ricordo da un racconto di Therios) Classico era lo studio di prima categoria e di valore, era un libro e un autore di primo ordine tenuti per modello di un metodo per costruire la personale autonomia. Gli studi classici avevano per oggetto la civiltà e la cultura storica, di una letteratura, di un’arte, di una esperienza, di una storia e geografia studiate con metodo che erano non soltanto conoscenza ma, soprattutto, stimolo a pensare e porsi sempre, sempre e comunque, l’indispensabile “perché?”. Senza sapersi porre in ogni occasione e circostanza il “perché?” significava rimanere nell’oscurità, di vivere morendo senza felicità né entusiasmo, e diventare oggetti da manipolare e non soggetti protagonisti consapevoli del proprio destino. Lo studio dei classici invitava a costruire un metodo di personale autonomo critico libero pensiero. Era, insomma, la strada della conquista di una personale libera libertà. Chi dominava nel Secolo Ventuno invitava allo studio di m...

REFERENDUM E PARTECIPAZIONE

REFERENDUM E PARTECIPAZIONE (Ricordo da un racconto di Bicefalo) I governanti invitavano di andare a votare, ma poi non permettevano agli studenti fuori sede e ai lavoratori lontani da casa di votare nella città dove studiavano e lavoravano. Questo accadeva nel Secolo Ventuno. Fatto gravissimo di voto negato a chi lavorava e studiava lontano da casa. La libertà era sempre stata associata alla partecipazione. I governanti che invitavano alla partecipazione ma non la facilitavano erano proprio dei poveri fascisti. Governanti ipocriti che invitavano a partecipare ma che, però, ostacolavano la partecipazione. Il comportamento dei governanti era un segno evidente che non erano neppure loro convinti di quel che mettevano in votazione e, perciò, ostacolavano il voto con ogni ridicolo cavillo. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 18 Marzo 2026 h.13,31) VEDI: IRAN AGGREDITO BOMBARDATO -Renzo Mazzetti- (Sabato 28 Febbraio 2026 h.15,16) ESEMPIO NON BUONSENSO (Ricordo da un racconto di Ariella) Il ...

AMICI E PAROLE

AMICI E PAROLE (Ricordo da un racconto di Irina) Gli amici si vedono al momento del bisogno. Invece al momento del bisogno i falsi amici gettarono la maschera. Trump, dopo aver attaccato con Netanyahu l’Iran, e resosi conto di non essere in grado di reggere la rappresaglia nemica, chiese aiuto agli amici. Gli amici lo lasciarono da solo. Trump non sapeva che noi italiani già da prima sapevamo che non si poteva contare sui nostri governanti e quelli di Europa Unita, perché nessuna delle loro parole piene di promesse era stata mantenuta. -Renzo Mazzetti- (Martedì 17 Marzo 2026 h.12,36) VEDI: CATTIVERIA IGNORANTE GOVERNANTE -Renzo Mazzetti- (Lunedì 9 Marzo 2026 h.14,37) SOLTANTO PAROLE (Ricordo da un racconto di Rita) Ascoltando il notiziario ritornava in mente il canto di Mina. Parole, parole, parole, soltanto parole, parole dei governanti, parole che prendevano in giro i lavoratori. Parole-parole, soltanto parole dei governanti. Carovita sempre più salato per tutti. Salari e sti...

NOCI VOSTRE

NOCI VOSTRE (Ricordo da un racconto di Tirella) L e noci della California non erano più quelle assaporate al canto di “ Cielo grigio su (cielo grigio su) Foglie gialle giù (foglie gialle giù) Cerco un po' di blu (cerco un po' di blu) Dove il blu non c'è (dove il blu non c'è) … “ A quei tempi “Sognando la California” dei Dik Dik quelle noci facevano parte di un sogno bello . Però, da quando si invadeva e si distruggeva la Terra Santa e tutto il vicinato, l e noci della California cominciarono a far ribrezzo. Perciò r itornarono di moda le nostrali noci uniche quanto prelibate d el pacifico “ Belvedere” di Fanny. -Renzo Mazzetti- (Domenica 15 Marzo 2026 h.17,59) VEDI: MEMORIA E OMISSIONE -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 28 Gennaio 2026 h.08,30) BARBARIE 2026 (Ricordo da un racconto di Maya) Una volta rapinarono e assassinarono il presidente Aldo Moro. Allora la copertura erano le “Brigate rosse per il comunismo”. Poi venne l’attacco al Venezuela con il rapimento del...

CONQUISTATORI SECOLO XXI

CONQUISTATORI SECOLO XXI (Ricordo da un racconto di Pallino) I figli di Trump e di Netanyahu combatterono in prima linea onorando i loro padri. Così narrava la leggenda. Invece la verità storica era diversa. L’essenza della guerra era spiegata da Bertolt Brecht nella poesia “La guerra che verrà”, che così recitava: Non è la prima. Prima ci sono state altre guerre. Alla fine dell’ultima c’erano vincitori e vinti. Fra i vinti la povera gente faceva la fame. Fra i vincitori faceva la fame la povera gente egualmente. I figli di Trump e di Netanyahu non combatterono e vissero felici e contenti al sicuro e lontano dal fragore delle esplosioni e dall a disperazione delle macerie, lontano da l sangue versato , lontano da i fumi, lontano dal fango e dalle polveri, lontano dalle zone degli scontri.  -Renzo Mazzetti- (Venerdì 13 Marzo 2026 h.14,53) VEDI: COMPETIZIONE CRIMINALE -Renzo Mazzetti- (Martedì 27 Gennaio 2026 h.13,31) SOVVERSIONE Nel tempo antico Speranza preghiera sch...