QUESITO DEI QUESITI

QUESITO DEI QUESITI

(Ricordo da un racconto di Therios)

Classico era lo studio di prima categoria e di valore, era un libro e un autore di primo ordine tenuti per modello di un metodo per costruire la personale autonomia. Gli studi classici avevano per oggetto la civiltà e la cultura storica, di una letteratura, di un’arte, di una esperienza, di una storia e geografia studiate con metodo che erano non soltanto conoscenza ma, soprattutto, stimolo a pensare e porsi sempre, sempre e comunque, l’indispensabile “perché?”. Senza sapersi porre in ogni occasione e circostanza il “perché?” significava rimanere nell’oscurità, di vivere morendo senza felicità né entusiasmo, e diventare oggetti da manipolare e non soggetti protagonisti consapevoli del proprio destino. Lo studio dei classici invitava a costruire un metodo di personale autonomo critico libero pensiero. Era, insomma, la strada della conquista di una personale libera libertà. Chi dominava nel Secolo Ventuno invitava allo studio di materie pratiche, scientifiche, e di non studiare le materie classiche. Due più due faceva quattro (loro dicevano) e portavano ad esempio che per la percentuale tutti stavano bene e mangiavano “un pollo a testa”. Ma la matematica dei dominatori, era veramente imparziale? Era veramente per il personale interesse di tutti? Il pensiero autonomo scopriva che non tutti stavano bene né che tutti mangiavano un pollo. Non tutti stavano bene e il pollo era mangiato da pochi e che tantissimi non lo mangiavano neppure la domenica né per le solenni festività.

-Renzo Mazzetti- (Giovedì 19 Marzo 2026 h.08,00)



PAURA E IGNORANZA
(Tratto dai racconti di Maya)
La paura è un errore dei sensi cagionante grande alterazione
o sbigottimento forte dell'animo per timore di male immaginario,
o di cosa mostruosa, o inaspettata, o per naturale viltà cioè bassezza,
oscurità, codardia, vigliaccheria; in ultima analisi,
è sempre una questione di grande ignoranza, cioè mancanza di sapere.
La paura va a braccetto con l'ignoranza. Sei ignorante? hai paura.
Hai paura? sei ignorante. Con la paura e l'ignoranza e con la speranza,
ti prendono per il naso sempre e molto facilmente.
Allora, c'entra anche l'intelligenza? Sì, ma è tutta un'altra cosa,
è una questione fondamentale della ricerca;
ad ogni persona spetta il compito di esplorare il proprio intimo, scoprirla,
portarla alla luce, utilizzarla completamente.
L'intelligenza rifugge l'oculatezza e abbonda di curiosità. E la curiosità?
Basta, non ne posso più, comunque è quella cosa rara e strana
che attira l'attenzione e suscita il desiderio. Ma…
il desiderio riguarda l'attrazione sessuale? Preferisco il mistero con la paura
e l'ignoranza purché susciti passione e godimento.
E... il mistero... l'attrazione... la passione... il godimento…
Ora basta... basta veramente... non ricordo.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 27 Maggio 2014 h.18,11)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.






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