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ELEZIONI E CENTO PARTI IN COMMEDIA

Elezioni e cento parti in commedia (Ricordo da un racconto di Bicefalo) La vicinanza delle elezioni politiche crea l’ansia nervosa. I partiti alleati nella maggioranza di governo, che sono stati d’amore e d’accordo per tutta la legislatura, sono diventati avversari, perfino oppositori di se stessi. I partiti dell’opposizione inseguono le cacate del governo, lamentandosi perché loro le farebbero più belle. Poi ci sono quei quattro gatti di destra e di sinistra che venderebbero l’anima per un posto in Parlamento. Q uelli di destra, più fascisti di tutti i fascisti, cantano una F accett a ner a più nera dell’ originale canzonetta guerrafondaia, colonialista, razzista e sessista . Q uelli di sinistra, più riformist i di tutti i riformisti, le cantano di tutti i color i, ma una volta eletti, farebbero cadere il governo come l’altra volta, per recitare più di prima la parte infamante de i riformisti reazionari guerrafondai, con l’aggravante di complici tà con i fascisti...

EPPUR SI MUOVE

Eppur si muove (Ricordo da un racconto di Therios) L’operaio, arrivata la macchina utensile, da manovale diventa qualificato. La macchina esegue mansioni sempre più importanti, e l’operaio diventa specializzato. La macchina lavora in completa autonoma e costruisce altre macchine complesse, l’operaio diventa tecnico. L’operaio con la macchina alleata si evolve, più si evolve e più guadagna. La macchina elettronica è Intelligenza Artificiale e l’operaio ingegnere informatico programmatore guadagna ancor di più. Ma, i milioni di disoccupati? I profitti realizzati sono ripartiti tra imprenditori e la popolazione per l’interesse generale. Nel XXI secolo gli studenti sono ben retribuiti e anche i collocati nel tempo libero ricevono un salario dignitoso. Con il passar dei secoli, Galilei ebbe ragione sul Santo Uffizio; dopo, passato altro tempo, la critica dell’economia politica di Marx sblocca il capitalismo, e riprende il cammino verso il progresso. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 28 Settembre ...

LA GENESI DEL CAPITALISMO

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La genesi del capitalismo (Meditazione su: I nipoti domanderanno cosa vuol dire “capitalista”. Parte tratta dal poema “Vladimir Ilic Lenin. Al partito comunista russo” di Vladimir Majakovskij). I nipoti domanderanno cosa vuol dire “capitalista”, come adesso i nostri bambini voglion sapere cosa significhi la parola “gendarme”. Ecco, io scriverò in una pagina, per i nostri nipoti, la genesi del capitalismo. Nei suoi giovani anni, un qualsiasi intraprendente ragazzo era il capitalismo; primo nella fabbrica, non aveva timore che il lavoro gli insudiciasse la camicia. Il feudale colletto ricamato gli andava davvero troppo stretto, si azzuffò non peggio di come oggi ci si azzuffi. Nella sua primavera il capitalismo fiorì di rivoluzioni e persino intonò la Marsigliese nelle strade. Creò la macchina e gli uomini che insieme la fecero andare. Senza tregue moltiplicò nel mondo la gente operaia e con aquile e corone si divorò in un boccone i regni e i principati. Ma più tardi, come la biblica v...

INTELLIGENZA ARTIFICIALE CON DANTE E MARX

Intelligenza Artificiale con Dante e Marx (Ricordo da un racconto di “Abbaio”) Nella pagina dedicata all’attualità, “Abbaio” riportava l’intenso dibattito su “programmazione e uso dell’Intelligenza Artificiale”. Il quotidiano di tutti i cani scriveva che l’Intelligenza Artificiale spiegava chi fossero Dante Alighieri e Karl Marx, fornendo sintetici riassunti e pareri sulle loro opere. Però, nel computer, non era possibile consultare e studiare direttamente i testi originali. In un’epoca in cui l’elettronica sostituiva il cartaceo e le librerie chiudevano, anche le biblioteche avevano sepolto nella polvere dei magazzini i libri dei due grandi autori; eppure, soltanto il computer avrebbe potuto offrire le fonti originali sulle quali studiare e ricercare liberamente e in autonomia. Umberto Eco, nel 1986, diceva: “ C olui che saprà scrivere con la penna d'oca avrà il potere, perché potrà prendere decisioni anche durante i black-outs”. Nel XXI secolo scriv iamo : “ Soltanto ...

SISTEMA BARBARO E I LECCASCARPE

SISTEMA BARBARO E I LECCASCARPE (Ricordo da un racconto di Ariella) Sentire la frase “Rimetti a noi i nostri debiti” fa subito pensare a una sommessa protesta contro le scelte economiche del governo. Oggi, il sistema basato sul libero mercato e sulla concorrenza sfrenata non fa che opprimere e sfruttare i cittadini. Quella che chiamiamo libertà democratica è un’illusione: siamo ridotti a schiavi, trattati come pura merce. Nel frattempo, i servitori delle classi dirigenti continuano a indebitare i paesi per finanziare la corsa agli armamenti, dimenticando che uccidere resta un peccato mortale. Proprio come Gesù cacciò i mercanti dal tempio, ci si aspetterebbe oggi una presa di posizione forte da parte della Chiesa: perché il Papa non scomunica la guerra? -Renzo Mazzetti- (Venerdì 25 Settembre 2026 h.08,32) vedi: MELONI SANCHEZ UGUALI - Renzo Mazzetti- (Giovedì 3 Settembre 2026 h.07,14) I NOSTRI DEBITI Per il riarmo più 700 miliardi a Zelensky più 25 miliardi debito pubblico più ...

MELONI NEL PAESE DELLE CANAGLIE

MELONI NEL PAESE DELLE CANAGLIE (Ricordo da un racconto di Tirella) I comportamenti della classe dirigente hanno causato odio, paura, miseria, disperazione. Gli studenti accoltellano gli insegnanti e bastonano i giovani che manifestano contro le armi e la guerra. Le scuole sono ridotte a edifici fatiscenti, rozzi e degradanti. Le canaglie ritornate al potere censurano, torturano, addestrano gli scolari con il moschetto, mandano i giovani a morire in guerra, imprigionano i docenti? La Resistenza le ricaccerà nelle fogne. La Pubblica Istruzione, degna del XXI secolo , fa cresce re un ’infanzia serena e gioiosa, insegna il pensiero creativo, addestra i giovani a confrontarsi con Gramsci, Dante, Rodari e Dostoevskij. - Renzo Mazzetti- (Giovedì 24 Settembre 2026 h.09,36) vedi: Paura criminale -Renzo Mazzetti- (Mercoled ì 2 Settembre 2026 h.07,28) Il futuro dei giovani Il futuro dei giovani si realizza nella qualità del loro presente. -Renzo Mazzetti- (29 Dicembre 2012) Is...

BANDITISMO GOVERNANTE

BANDITISMO GOVERNANTE (Ricordo da un racconto di Pallino) Il concetto di banditismo governante o lo Stato come “bandito” fa riferimento alla celebre teoria del bandito stanziale sviluppata dall’economista e scienziato politico Mancur Olson nel suo libro “Potere e prosperità”. Nel secolo passato il banditismo governante si nascondeva dietro ai colpi di Stato militare. Un esempio storico di dignità democratica fu dato dal socialista Salvador Allende, il quale, eletto con libere elezioni, guid ò il Cile per tre anni e scelse di togliersi la vita per non arrendersi, mentre il palazzo presidenziale era sotto il fuoco dei militari. Nella modernità il banditismo governante getta la maschera, sfacciatamente corrompe l’esercito e parte de lla classe dirigente , rapisce il presidente Maduro, lo tiene prigioniero negli Stati Uniti Ebraici (USE), ruba il petrolio venezuelano. Il banditismo governante della capa d’Italia è schizofrenico. Giunta al termine della legislatura dopo aver m...