MINISTRO SAPA
MINISTRO SAPA (Ricordo da un racconto di Pallino) Viscido e denso come quel distillato, il Ministro Sapa siede sullo scranno di Stato. Mellifluo, appiccicoso, di nero vestito, imita un regime da tempo bandito. Ministro dell’ingiustizia e della vendetta, rinchiude i ragazzi con furia e con fretta, ma dietro le sbarre di quella cella oscura rischia di crescere la storia futura. Chi chiude le menti per rabbia e livore, tradisce il suo popolo e perde l’onore: com’ebbe il fascismo il suo scacco mortale volendo soffocare di Gramsci il cervello geniale, così questo boia che usa la scure certifica solo le proprie paure. La forza del fango non spegne il pensiero, le sbarre non cambiano il falso col vero. Ma la ruota gira, la farsa è svelata, e per il Ministro la festa è finita. Svestito dell’abito e del vecchio potere, ha un nuovo lavoro e un badile per mestiere. Eccolo affondare negli argini e nei fossi, con il fango alla gola e i dolori agli ossi, condannato a scavare la terra profonda, men...