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RE DI OTTOBRE

RE DI OTTOBRE (ricordo da un racconto di Ariella) Mattarella somiglia all’ultimo re d’Italia soprannominato re di maggio. Egli, da vecchio democristiano sa ben giostrarsi tra titoli e privilegi: accetta un secondo mandato; ad occhi chiusi firma all'istante la legge elettorale Melonellum ; da neutro conformista tiene calda la poltrona del Quirinale alla Meloni; sancisce la fine della Repubblica della Liberazione; da senatore a vita continuerà la dorata carriera politica. -Renzo Mazzetti- (Domenica 11 Ottobre 2026 h.08,58) cerca: SISTEMA BARBARO E I LECCASCARPE -Renzo Mazzetti- (Venerdì 25 Settembre 2026 h.08,32) REPUBBLICA MONARCHICA (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) La Costituzione violata dal Capo dello Stato? Legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere. Ma, come? Accettando il secondo mandato. Colpo di Stato! sbotta Renatino. E pensare che iniziò Napolitano, interviene Inigo. Ma poi lo fece anche Mattarella. La serietà finita in frittura. Quei...

MELONELLUM DEL MENGA

MELONELLUM DEL MENGA (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) I fascisti al potere hanno trasformato la Repubblica democratica in una monarchia reazionaria (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere) e prosegue: la premier è detestata da tutti. Interviene Antonello: incapace insicura depressa piena di paura si fa il Melonellum . Ma è una legge elettorale truffa! (esclama Vando). E chi ce l’ha in tasca se lo tenga, gli fa eco Roberto. Gli oppositori sono lenti, dice Antonello, a che serv irà la sentenza di illegalità  se l a premier va al voto-truffa prima? E se Mattarella non scioglie le camere e la frega? Foresto, mentre taglia i capelli a Rino , borbotta: l’ottobre sarà nostro. Avanti popolo canta Silvano mentre entra in bottega. -Renzo Mazzetti- (Sabato 10 Ottobre 2026 h.11,52) cerca: PACE O BARBARIE -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 30 Settembre 2026 h.09,40) STIPENDIO E MANGANELLO (Ricordo da un racconto di Vasco) Il salario era la retribuzione ch...

GUERRA E DISFACEMENTO MORALE

GUERRA E DISFACEMENTO MORALE (raccolta di poesie di Renzo Mazzetti) DISORDINE La democrazia e la libertà non vivono senza la partecipazione attiva del popolo alla vita socio-culturale-politica della collettività. Quando i politici di professione pensano che non si possa più odiare l’ignoranza, il servilismo, l’ingiustizia, che i problemi di oggi non siano né di destra né di sinistra, la società regredisce, il popolo non è libero e vive nella metafora della vita. Quando il potente di turno opera per l’interesse suo personale e la casta, plagia con gli strumenti dell’informazione, il cittadino-schiavo diventa un imitatore e si riconosce ammirando addirittura il potente. Ci può salvare il moto di orgoglio della cultura nel ruolo della informazione, della sua rigorosa, onesta, autonomia perché si espanda lo spirito critico. Desidero ricordare la splendida canzone di P. Pietrangeli… “ Voi gente per bene che pace cercate, la pace per fare quello che volete… “. Coloro che si definiscono “ d...