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PARASSITI ALIENI

PARASSITI ALIENI (ricordo da un racconto di Tirella) Non si può possedere la natura, perché siamo noi a essere fatti della sua stessa materia. Comprare un intero quadrante del Pianeta 5 Ter e dichiararlo “proprietà privata” è follia che fa raggelare il sangue, assurda come incatenare un altro essere umano e renderlo schiavo. Persino n ella vecchia Terra, Lenin creò una riserva protetta alle foci del Volga mentre l’esercito bianco cercava di raderl a al suolo. Quelli che ci dominano oggi, invece, s ono esseri deviati e velenosi: hanno appena blindato 300 milioni di soldi da spartirsi nei loro collegi elettor a li, solo per farsi rieleggere. E la gente comune? Le famiglie e le industrie stanno affogando, schiacciate da bollette e costi di sussistenza esosi , chiedono un aiuto per non fallire e per restare umani, m a il Ministro del Tesoro preferisce far felici i suoi amici e alleati . -Renzo Mazzetti- (Sabato 31 Ottobre 2026 h.07,19) vedi: UMANA RIBELLIONE -Renzo Mazzetti- (Lune...

MINISTRO IN SIBERIA

MINISTRO IN SIBERIA (ricordo da un racconto di Tommy detto Tom) Nel profondo dei suoi circuiti logici e dei suoi pensieri più intimi, il Ministro del Trasporto orbitale non avvertiva alcun dubbio. Per lui, le fluttuazioni quantistiche del dissenso e il blocco neurale dei trasporti planetari non erano segnali di un malessere sociale da comprendere, ma semplici anomalie di sistema da correggere. Considerava il quadrante operaio come una massa indistinta di dati disordinati, incapace di cogliere la grandezza della sua visione. L’idea stessa di elaborare protocolli di welfare o soluzioni simbiotiche gli appariva come una debolezza inammissibile, un insulto alla perfezione geometrica del suo comando. La sua mente era uno specchio deformato dalla vanità, costantemente alimentata dagli ologrammi di propaganda che lui stesso ordinava di proiettare nei cieli del pianeta. In quei riflessi di luce artificiale, egli vedeva il salvatore dell’ordine, l’unico baluardo contro il caos. Quando emettev...

MELONI E SIHER

  MELONI E SIHER (ricordo da un racconto di Bicefalo) Sul Pianeta 5 Ter, l’ideologia d’acciaio della Premier si infranse contro il principio più antico della galassia: i diritti fondamentali di un individuo valgono più di qualsiasi dogma del governo. L’aria nella sala del Consiglio Supremo del Pianeta 5 Ter era tesa. La Premier apparve sugli schermi olografici a reti unificate, il volto indurito dalla rabbia mentre criticava aspramente la decisione della magistratura di rimettere in libertà Siher, il noto attivista per la pace. Secondo la leader, la scarcerazione di Siher rappresentava un precedente pericoloso che avrebbe reso impossibile difendere la “gente perbene” e l’ordine dello Stato. Per la Premier, la sicurezza e la linea ideologica del regime dovevano prevalere su tutto. La risposta ufficiale non si fece attendere e arrivò direttamente dalle frequenze del Tribunale Intergalattico. Il Presidente del massimo organo giuridico definì le parole della Premier come “dichiarazio...

UMANI DEGENERATI

UMANI DEGENERATI (ricordo da un racconto di Ariella) Sul Pianeta 5 Ter la sovranità non apparteneva più al popolo. L’infezione dell’indifferenza aveva ormai soffocato ogni forma di partecipazione democratica, permettendo alla Repubblica di capitolare. Al suo posto si era insediato un sistema di potere spietato, una stretta cerchia familiare di privilegiati assetati di ricchezza. Per proteggere i propri interessi, questo nuovo regime aveva istituito le guardie del disordine e della pubblica insicurezza, che avevano prestato un solenne giuramento di fedeltà al ministro dell’Interno. Ormai fuori controllo, il pianeta aveva tagliato i ponti con il resto del cosmo, rifiutandosi di rispondere persino all’Autorità Intergalattica Superiore. In questo scenario oscuro, soltanto la ribellione delle giovani generazioni avrebbe potuto restaurare la giustizia, l’armonia e la serenità nell’umanità. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 28 Ottobre 2026 h.10,52) cerca: RE DI OTTOBRE -Renzo Mazzetti- (Domenica...

SEQUENZA RICORDO PERENNE BIS

SEQUENZA RICORDO PERENNE BIS [ prima pubblicazione: LUNEDI' 9 SETTEMBRE 2019 h. 0 7,41 ] SEQUENZA RICORDO PERENNE Ricerca e raccolta di Renzo Mazzetti/Bicefalo ordinata in: Sequenza sulla politica di repressione del centrismo e del centro-sinistra dal 1947 al 1969. In 22 anni la forza ha ucciso 97 lavoratori [Fonte: “ Rinascita ”n.16 del 18 Aprile 1969 dopo la Liberazione dell'Italia dalla sanguinosa dittatura fascista (d.L.)]. Questa è la suddivisione per regione: Sicilia 24, Puglia 19, Emilia-Romagna 17, Lombardia 6, Calabria 4, Abruzzo-Molise 4, Lazio 4, Veneto 4, Lucania 3, Liguria 3, Campania 3, Umbria 2, Toscana 2, Piemonte 1, Sardegna 1. In totale 97 di cui 58 nel Mezzogiorno, 31 nel Settentrione e 8 nell'Italia Centrale. 1947 (Presidente del Consiglio Alcide De Gasperi; vice-presidenti Giuseppe Saragat e Randolfo Pacciardi; ministro dell'Interno Mario Scelba). CERIGNOLA, 15 NOVEMBRE Celere e carabinieri aprono il fuoco nel corso di uno sciopero gene...

MONDO NERO E MATTO

MONDO NERO E MATTO (ricordo da un racconto di Vasco) L’ombra dei conflitti in Ucraina e in Terra Santa lacera l’anima di un popolo già schiacciato dal peso del carovita. In questo scenario desolato, i giovani consumano i loro giorni tra mura scolastiche fatiscenti, privati del diritto di coltivare liberamente i propri sogni e passioni. Quando il dolore si fa scontento e invade le strade in un grido di protesta, lo Stato non offre ascolto, ma ferro. La guerra penetra così nel cuore delle città, dove la violenza militaresca si abbatte cieca e feroce sui corpi e sulle speranze. Resta un vuoto d’incomprensione: da dove nasce questo odio oscuro dei potenti verso i propri figli? Perché soffocare nel sangue il desiderio umano di pace e armonia? -Renzo Mazzetti- (Lunedì 26 Ottobre 2026 h.08,07) cerca: UNO PIU’ UNO FA INCIUCIO -Renzo Mazzetti- (Domenica 4 Ottobre 2026 h.13,18) INTERN O CONTRO INTERN O (ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) La Corte della Galassi...

MINISTRO SAPA

MINISTRO SAPA (Ricordo da un racconto di Pallino) Viscido e denso come quel distillato, il Ministro Sapa siede sullo scranno di Stato. Mellifluo, appiccicoso, di nero vestito, imita un regime da tempo bandito. Ministro dell’ingiustizia e della vendetta, rinchiude i ragazzi con furia e con fretta, ma dietro le sbarre di quella cella oscura rischia di crescere la storia futura. Chi chiude le menti per rabbia e livore, tradisce il suo popolo e perde l’onore: com’ebbe il fascismo il suo scacco mortale volendo soffocare di Gramsci il cervello geniale, così questo boia che usa la scure certifica solo le proprie paure. La forza del fango non spegne il pensiero, le sbarre non cambiano il falso col vero. Ma la ruota gira, la farsa è svelata, e per il Ministro la festa è finita. Svestito dell’abito e del vecchio potere, ha un nuovo lavoro e un badile per mestiere. Eccolo affondare negli argini e nei fossi, con il fango alla gola e i dolori agli ossi, condannato a scavare la terra profonda, men...