COSTITUZIONE VECCHIA MODERNA
COSTITUZIONE VECCHIA MODERNA (Ricordo da un racconto di Irina) Facevano ribrezzo, stimolavano una violenta impressione morale di repulsione e di schifo, quei cervelloni intellettuali vagabondi; poveri pappagalli di destra “conservatori” e di sinistra “progressisti” che parlavano ripetendo la stessa vergognosa solfa, la stessa nenia, la stessa lagna. Poveri intellettuali interclassisti eversivi dell’ordine costituzionale. Tutti quei cervelloni all’ammasso, servi della dominazione oppressiva del sistema economico, recitavano lo stesso copione: riformare completamente la Costituzione della Repubblica democratica. Povera Italia che già era stata riformata a pezzi e resa inabile alla partecipazione popolare perché ogni regione si era fatta una propria legge elettorale, così i comuni, così per eleggere i deputati e i senatori, creando una grande confusione istituzionale. Grande confusione nelle leggi elettorali con le criminali “soglie di accesso” e le regole complicate per cui non partecip...