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OPERAI ALLA RISCOSSA

OPERAI ALLA RISCOSSA (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Vladimir Majakovskij all’inizio del poema “Il proletariato volante” scrive: “Nella Pravda si scrive la verità. Nelle Izvestia le notizie. Sono fatti. Prendili, se vuoi, e servili in tavola. Ma al poeta interessa anche quello che succederà tra duecento anni, o anche solo tra cento”. Il poema termina con “L’appello” in cui le ultime righe recitano: “Operaio! Contadino! Verifica toccando che anche i cieli sono tuoi! Con una potenza di centotrenta milioni, abbevera il desiderio di volare! Basta di strisciare come un pidocchio! Troveremo dove poterci sfrenare! Forza col cielo! Noi stessi innaffieremo il grano, verseremo sulle messi le nubi. Forza col cielo! Immergi nello straordinario futuro il coltello affilato delle parole! Forza, col cielo!”. Nel XXI° Secolo i caduti sul lavoro scendevano dal cielo . Portavano il rosso vessillo con i simboli del lavoro. F alce e martello splendevano di sole e s’agitavano al vento. Gli spiri...

GUERRA DI AGGRESSIONE

GUERRA DI AGGRESSIONE (Ricordo da un racconto di “Miao!”) Nella rubrica dedicata agli avvenimenti storici, Zampetta riportava il discorso agli italiani di Mario Correnti (Palmiro Togliatti) da Radio Mosca il 27 giugno 1941. Ecco il testo integrale: “Mussolini ha dichiarato che l’Italia si trova in stato di guerra con l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Certamente all’udire questa notizia la grande maggioranza degli italiani si è domandata, prima con stupore, poi con indignazione e con angoscia: Perché? Perché questa nuova avventura pazzesca e criminale? Non ne abbiamo avuto abbastanza della guerra contro l’Abissinia, dell’intervento contro il popolo spagnolo, dei disastri militari della Libia, dell’Africa Orientale, dell’Albania? Che interesse mai pu spingere il popolo italiano a mettersi contro i popoli dell’Unione Sovietica, a partecipare alla criminale aggressione contro di loro da parte del fascismo italiano? Hitler, il losco avventuriero che ha ridotto in schiav...

POLITICANTI INGENUE LEGGEREZZE

POLITICANTI INGENUE LEGGEREZZE (Ricordo da un racconto di Rita) L’esperienza insegnava. I compagni che avevano fatto la Resistenza e la lotta clandestina durante la dittatura fascista, e poi la lotta politica nel dopoguerra, sapevano che niente andava dato per scontato e per sempre mantenuto. Perciò costituirono una rete capillare di Sezioni del Partito comunista in paesi e città e nei posti di studio e di lavoro. La questione più importante era organizzare i lavoratori del braccio e del pensiero, promuovere con essi la massima partecipazione, elaborare programmi per raggiungere l’obiettivo del benessere collettivo, attuare la Costituzione democratica, difendere la libertà. Con il trascorrere del tempo, perduta la conoscenza storica, perduta la fede politica, prese il sopravvento il contagio velenoso del reazionario imborghesimento con l’adeguamento alla mentalità e alle consuetudini della borghesia, al sentirsi appagati e rilassati nell’illusione che la democrazia e la libertà fossero...

EBREO NON PIU’

EBREO NON PIU’ (Ricordo da un racconto di nonna Teresina) Albertino quella sera era arrivato in ritardo, la scolaresca buttò fuori un pensiero da tempo trattenuto: incidente? Giammai! Esclamò la compagna speranza. Un collettivo sospiro d’apprensione frusciò nell’atmosfera della Sezione aula scolastica. Poi, dopo il tempo trascorso preoccupato, Albertino fece il veloce ingresso. Egli, pur leggendo negli sguardi di tutti l’interrogativo, non ci fece caso e solennemente a voce alta pronunciò: “Ebreo? non più!”. E, a mo’ di scusante aggiunse: compagne e compagni vado di fretta perché voglio ritornare quanto prima al porto per partecipare al picchetto contro il traffico d’armi. Ma veniamo alla lezione di stasera, perché: “Ebreo? non più!”, semplice spiegazione: “non più” è un’espressione italiana che indica la cessazione di uno stato, un’azione o una condizione che avveniva o esisteva in passato che ha smesso di accadere nel presente denotando la fine di un periodo, la conclusione di un’...

L'ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO BIS

L'ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO BIS [ DOMENICA 23 APRILE 2023 h.15,43 ] (Ricordo da un racconto di Bicefalo) La lotta contro il nazifascismo non era più soltanto condotta da una minoranza di avanguardia: ovunque nascevano nuovi distaccamenti, nuove brigate scendevano in lotta. Ogni giorno, decine di operai, si inquadravano nelle formazioni partigiane e passavano all'azione. Nello stesso tempo si assisteva alla mobilitazione delle masse nelle fabbriche, nei campi, per la strada, per manifestare contro la fame, contro le ordinanze e i richiami, contro le requisizioni, contro i soprusi e le prepotenze nazifasciste. In un suo articolo La Fabbrica , organo della Federazione milanese del P. C. I., scrive: “Più grande è il grado di oppressione, più terribile e implacabile è la lotta, che non si svolge a scatti, ma attraverso una serie ininterrotta di azioni che hanno come obiettivo strategico la cacciata dei nazifascisti dall'Italia. I fucilati di piazzale Loreto erano operai, imp...

LIBERAZIONE ANNO 2026

LIBERAZIONE ANNO 2026 (Raccolta di poesie di Renzo Mazzetti) INCONTRO E sentivo che tu sentivi quel richiamo della nostra foresta: … se il vento fischiava ora fischia più forte... Un bacio ad ogni strofa sulle labbra entusiasma quello e questo entusiasmo. Contessa del mondo nostra unica Patria. Momenti magici perenni rivivono vivono! -Renzo Mazzetti- (2001) LA PATRIA Madre o azienda? Madre che cura dai suoi figli curata o azienda che si deve sempre e in ogni modo sempre e a tutti i costi con cattiverie sofferenze paure pagare con le morti premature? -Renzo Mazzetti (31 Marzo 2019) CARRETTI NOSTRI (Ricordo da un racconto di Therios) Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati", al ventuno del mese i nostri soldi erano già finit i, cantava Lucio Battisti in “ I g iardini di Marzo”. Che anno era? C he giorno era? Erano i tempi non molto lontani del riscatto femminile. Le nostre care streghe su i rog hi bruciate erano tornate. E noi, gi...