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IL FASCISMO CHE C'E' GIA'

Il fascismo che c’è già (Ricordo da un racconto di Irina) La campagna elettorale è iniziata un anno prima della scadenza naturale della legislatura.  I governanti sanno di non aver fatto nulla di buono; per questo motivo varano una legge elettorale che esclude i partiti avversari non presenti in Parlamento, mentre le forze dell’opposizione, pur diverse tra loro, devono presentarsi unite per avere qualche possibilità di vincere. L’Italia è male governata sotto ogni aspetto: dalla tutela della salute e dell’ambiente alla pubblica istruzione, fino a stipendi e salari insufficienti per far fronte all’alto costo della vita. Il paese sembra una città bombardata dall’odio, da una politica guerrafondaia, dalla rapina delle risorse e dalla violenza delle forze del disordine. Alcuni partiti non governativi mascherano i propri pensieri, addolciscono i toni e evocano paure, ipotizzando il ritorno del fascismo pur di vincere. Contro il fascismo che invece c’è già, servono una lotta senza paur...

INDOVINA L’INDOVINELLO E’ CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE.

  INDOVINA L’INDOVINELLO E’ CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE. -Renzo Mazzetti- (Venerdì 2 Ottobre 2026 h. 08,51) ARIA NOSTRA Dai monti alla pianura dai fiumi ai mari si respira un’aria diversa non solo quando la primavera rimbellisce e risveglia il paesaggio. E’ l’aria nostra: Italia! Come da un immenso giardino le verzure, i raccolti, i frutti ci vengono donati rigogliosi. Ovunque disseminate sono le opere lasciate dai nostri Avi gloriosi dell’antica civiltà dell’antica Roma. Il nostro mare così splendente e profondo lambisce la riva: Là c’è uno scoglio che ricorda un eroismo; là una cantina della “ Giovine Italia “. Nelle coscienze rimane la consapevolezza delle dure battaglie per la libertà, per l’Unità Nazionale. Dove i monti toccano il cielo dell’orizzonte le Anime cadute rivivono nel granito di sangue: 15-18 “ Vittoria! “. Poi scese la notte. Portando l’oscurità lasciò trapelare i lumi della speranza per i cuori imprigionati e derisi. L’oscurità per poco rimas...

TASSARE LA RICCHEZZA E’ DOVEROSO (REPLICA 6).

TASSARE LA RICCHEZZA E’ DOVEROSO (REPLICA 6). (Renzo Mazzetti detto Il Bicefalo, operaio-poeta vissuto a cavallo del XX e XXI° Secolo) (Venerdì 2 Ottobre 2026 h.07,46) LA POVERTA' La povertà è il nutrimento della ricchezza. -Renzo Mazzetti- (Gennaio 2011) LA POVERTA' DUE La povertà è un effetto della ricchezza; il capitalismo ne è la causa. -Renzo Mazzetti- (19 Agosto 2011) CREDULONI (Ricordo da un racconto di Pallino) Tra gli esseri viventi noi siamo gli unici cretini. Eppur ci chiamiamo onorevole, senatore, generale, avvocato, maestro, dottore, eppoi, non soddisfatti, mostriamo quanti sono i dottorati conseguiti, le medaglie e i titoli onorifici ricevuti. Però, quando si tratta di personale e collettivo interesse, di portafoglio concreto e non presunto, siamo un popolo di ignoranti ingenui se pur laureati e insigniti. Tassare la ricchezza? Giammai! Gridano chi sgobba dall’alba al tramonto e sono dei morti di fame, e si fanno prendere per il naso dai ricchi c...

INTELLIGENZA ARTIFICIALE COMPAGNA

Intelligenza Artificiale compagna (Ricordo da un racconto di “Miao!”) Dalla pagina sindacale “Miao!”, il quotidiano di tutti gli animali l iberi , interviene nel dibattito sull’Intelligenza Artificiale con la voce e il pensiero proletario. Le interviste rivelano molta preoccupazione e pongono le seguenti domande: “ L’Intelligenza Artificiale è un potente strumento da utilizzare per cambiare il lavoro e la società a favore dell’umanità, oppure serve per arricchire ancor di più i ricchi e per moltiplicare i profitti dei padroni?”; “L’Intelligenza Artificiale è per noi o contro di noi?”. I lavoratori vogliono: un’Intelligenza Artificiale utilizzata per risolvere i problemi della sicurezza, per la tutela della salute e dell’ambiente; che i moltiplicati profitti siano investiti per estendere il tempo libero, per retribuzioni adeguate al costo della vita, per dare un salario ai lavoratori in esubero ricollocati con mansioni di pubblica utilità. I lavoratori non vogliono una macchina ...

UCRAINA E NATO BIS

UCRAINA E NATO BIS [prima pubblicazione: LUNEDI' 7 MARZO 2022 h.16,54] (Ricordo da un racconto di Tirella) Berlinguer si sentiva più sicuro sotto l'Alleanza Atlantica? Al XXI Secolo la risposta. Nato vile? Bombardamenti NATO sulla Jugoslavia nazione “non allineata”. Perché al crollo del Muro di Berlino non seguì il disarmo generale con lo scioglimento della NATO dato che il Patto di Varsavia si era dissolto? Il disarmo, la coesistenza pacifica, la collaborazione economica, la tutela ambientale erano realizzazioni da intraprendere in pace e armonia per la salvezza e il progresso delle popolazioni di tutte le nazioni, invece la “democrazia aggressiva”, da imporre con il sistema mercato concorrenza e armamenti, si rivelò catastrofica dalle false prove sulle armi di distruzione di massa per invadere l'Iraq, ai bombardamenti a “macchia di leopardo” disseminati nel mondo. Infinito era l'elenco dei Colpi di Stato con uccisioni e carcere prima e poi Lumumba, Theodorakis,...

PACE O BARBARIE

Pace o barbarie (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) E voi eredi, assassini di Gaza, noi nei campi di sterminio a noi dono salvezza e terra dei senza Stato. Non siete più Ebrei, i vostri antichi martiri si disperano e accolgono nel pianto le spoglie dei vostri crimini (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere) E’ vero! dice Ademaro e prosegue: nella poesia “Pianto per Gaza” Renzino l’aveva scritto tanti anni fa. Ascanio riprende la lettura: non siete più Ebrei. La stirpe di appartenenza è diventata quella fascista. Pertanto il genocidio tutt’ora in corso a Gaza è un genocidio fascista. Foresto, mentre insapona la barba a un turista russo, borbotta: macché antisemitismo, contro Netanyahu  è antifascismo. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 30 Settembre 2026 h.09,40) vedi:  Mangioni spendaccioni e furfanti -Renzo Mazzetti-  (Mercoledì 16 Settembre 2026 h.09,10) UCRAINA E NATO (Ricordo da un racconto di Tirella) Berlinguer si sentiva più sicuro sot...

ELEZIONI E CENTO PARTI IN COMMEDIA

Elezioni e cento parti in commedia (Ricordo da un racconto di Bicefalo) La vicinanza delle elezioni politiche crea l’ansia nervosa. I partiti alleati nella maggioranza di governo, che sono stati d’amore e d’accordo per tutta la legislatura, sono diventati avversari, perfino oppositori di se stessi. I partiti dell’opposizione inseguono le cacate del governo, lamentandosi perché loro le farebbero più belle. Poi ci sono quei quattro gatti di destra e di sinistra che venderebbero l’anima per un posto in Parlamento. Q uelli di destra, più fascisti di tutti i fascisti, cantano una F accett a ner a più nera dell’ originale canzonetta guerrafondaia, colonialista, razzista e sessista . Q uelli di sinistra, più riformist i di tutti i riformisti, le cantano di tutti i color i, ma una volta eletti, farebbero cadere il governo come l’altra volta, per recitare più di prima la parte infamante de i riformisti reazionari guerrafondai, con l’aggravante di complici tà con i fascisti...