IL CONTAGIO DELL’INDIFFERENZA
IL CONTAGIO DELL’INDIFFERENZA (Ricordo da un racconto di Parapo) All’inizio era stata una protesta silenziosa: un moto d’orgoglio di una popolazione stanca di promesse infrante. “Non andiamo a votare, così capiranno”, dicevano nei caffè e sui primi storici social network. Ma il potere non aveva recepito la protesta; l’aveva semplicemente cavalcata. Infettata dal virus letale dell’astensionismo, la vecchia democrazia si era decomposta dall’interno ed era ormai solo un’apparenza. Al suo posto, senza bisogno di colpi di Stato militari, era sorta la nefasta oligarchia. Un cerchio ristretto di industriali, tecnocrati e generali aveva compreso una verità fondamentale: un popolo che rinuncia al voto rinuncia alla propria sovranità. Privati del diritto di parola e di voto, i cittadini erano sprofondati nella disperazione e nell’abbrutimento. Ridotti a una nuova preistoria biologica, gli ultimi esseri umani rimasti avevano dato inizio alla resistenza contro il contagio dell’indifferenza. Mig...