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SOLDATINO GIOCATTOLO

SOLDATINO GIOCATTOLO (Ricordo da un racconto di Vasco) Come sono belli i soldatini, esclama Letizia mentre batte le mani. Consultato il Nuovo Devoto-Oli, il vocabolario dell’Italiano contemporaneo, mi sembra d’essere ritornati indietro nel 1873. Nei tempi antichi la guerra si svolgeva sui campi di battaglia. La popolazione pativa fame e lutti. Comunque. I soldatini in parata non difendono la Patria né il popolo. Tanto meno non difendono la pace. Le armi sono una criminale pagliacciata. I bombardamenti, i missili e i droni, gli embarghi, le sanzioni, i genocidi di innocenti popolazioni fanno gli umani peggiori degli animali. Le parate militari sono spreco di soldi, sono boria di governanti che si beano del saluto romano, degli inchini e dei baci dei ricchi e dei lussuosi repressori dell’intelligenza di massa e delle povertà orridi sfruttatori. -Renzo Mazzetti- (Giovedì 4 Giugno 2026 h.08,34) VEDI: MUSSOLINI HIROHITO HITLER SCONFITTI -Renzo Mazzetti- (Giovedì 14 Maggio 2026 h. 08,36)...

CREDULONI

CREDULONI (Ricordo da un racconto di Pallino) Tra gli esseri viventi noi siamo gli unici cretini. Eppur ci chiamiamo onorevole, senatore, generale, avvocato, maestro, dottore, eppoi, non soddisfatti, mostriamo quanti sono i dottorati conseguiti, le medaglie e i titoli onorifici ricevuti. Però, quando si tratta di personale e collettivo interesse, di portafoglio concreto e non presunto, siamo un popolo di ignoranti ingenui se pur laureati e insigniti. Tassare la ricchezza? Giammai! Gridano chi sgobba dall’alba al tramonto e sono dei morti di fame, e si fanno prendere per il naso dai ricchi che fanno la bella vita sue loro spalle. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 3 Giugno 2026 h.08,26) VEDI: GUARDIE SVIZZERE ALL’ASSALTO -Renzo Mazzetti- (Domenica 19 Aprile 2026 h.09,56) CITTADINI E GOVERNANTI Nel governo dei cambiamenti sui temi in un contratto scritti i nuovi arrivati si sono alleati. Cambiano gli odierni tempi inediti affossatori dei passati dai voti sonoramente bocciati. Gli spett...

VINCIPERDI BIS

VINCIPERDI BIS [ MERCOLEDI' 26 LUGLIO 2017 h. 14,06 ] (Ricordo da un racconto di Tirella) Le carte da gioco possono, come altri strumenti, insegnare il divertimento della vita. Uno dei tanti giochi di noi, giovani del sessantanove, è il gioco del “Vinciperdi”. Il gioco, serio e difficilissimo, esige una grande preparazione ideale, una educazione rivoluzionaria, una volontà profonda e salda. Tutti gli oppressori, gli incoscienti ricchi, gli inconsapevoli usuali, i vari appartenenti alla categoria infima dei conservatori, i predatori privilegiati, gli squallidi voltagabbana, i malefici traditori, tutti i vili ipocriti, tutti i pezzenti furbi, tutti-tutti, da sempre, sono stati capaci di vincere. Il “Vinciperdi” fa perdere le partite, vincere l'umanità. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 3 Giugno 2026 h.08,08) L’ IDEALE Il numero degli anni non determina il superamento dell’Ideale. E’ l’Ideale che scandisce anche il tempo e il tempo è continuamente vecchio e superato. -Renzo Maz...

BIDONATA SEMPRE BIS

BIDONATA SEMPRE BIS [ SABATO 24 DICEMBRE 2022 h. 11,13 ] (Ricordo da un racconto di Pallino) Ascanio legge l'intervista concessa alla GAZZETTA DEL BARBIERE dal responsabile della colonia felina fiorentina: Gli umani sono veramente masochisti. Ama il prossimo tuo come te stesso trasformato in odio contro se stessi e i propri simili e, se ciò non bastasse, odio contro gli animali e il mondo intero. Non capisco perché gli umani siano diventati così cattivi, così criminali... la lettura viene interrotta da Vera: da democratici cristiani siamo diventati cattolici imperialisti, da cattolici comunisti a riformisti reazionari e da pacifisti a guerrafondai, abbiamo trasformato la Repubblica democratica in monarchia assoluta, la politica è diventata bugiarda sprovvedutezza, ha preso campo l'egocentrismo governante, nessuno va più a votare... Ha ragione mia moglie che si sente bidonata, borbotta Foresto mentre fa la rapa a Gabrio. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 3 Giugno 2026 h.07,41)...

NODO VITALE

NODO VITALE (Ricordo da un racconto di Irina) Il nodo (come la moneta) ha due facce: sul davanti c’è il nodo scorsoio che causa la morte. Per coloro che vogliono approfondire, e non si fermano all’apparenza e non si masturbano inutilmente con il neutro dubbio impotente, il nodo ha nel retro il proprio scioglimento, la soluzione del problema per vivere meglio, in pace e più a lungo. Prioritario è sconfiggere (ancora una volta) il nazifascismo mondiale. Tutti gli altri nodi passano in secondo piano. Nel XXI° Secolo sembrava d’esser ritornati ai tempi di Hitler. Il nazifascismo, dopo essersi sviluppato nella democrazia occidentale camuffato, getta la maschera e, sfacciatamente, attua poliziesche repressioni, assalti pirateschi, blocchi, sequestri di persone pacifiche e sanzioni, guerre militari e commerciali, bombardamenti e occupazione di terre altrui, genocidi, particolarmente sadico il genocidio del popolo palestinese. Nei tempi ritornati ai nodi criminali di Hitler, soltanto i tempi...

TASSARE LA RICCHEZZA E’ DOVEROSO (REPLICA 2)

TASSARE LA RICCHEZZA E’ DOVEROSO (REPLICA 2) (Renzo Mazzetti detto Il Bicefalo, operaio-poeta vissuto a cavallo del XX e XXI° Secolo). (Lunedì 1 Giugno 2026 h.08,10) LA POVERTA' La povertà è il nutrimento della ricchezza. -Renzo Mazzetti- (Gennaio 2011) LA POVERTA' DUE La povertà è un effetto della ricchezza; il capitalismo ne è la causa. -Renzo Mazzetti- (19 Agosto 2011) VEDI: TEMPI DI VITA E SANTA MESSA ( Raccolta di poesie e prose) -Renzo Mazzetti- (Lunedì 18 Maggio 2026 h. 16,20) categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

ABBAIO E’ CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE

ABBAIO E’ CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 1 Giugno 2026 h.07,47) COMPAGNOCANE Scappammo agili e veloci. Il cuore mi batteva nella gola ma non era paura: era l'improvviso capitato e per la tesa attenzione di non perdere il pennello e di non versare la bianca vernice in mezzo alla strada. Trovai un angolo di casa protetto dall'ombra di un vicino lampione, svoltai, ma ancora non mi sentivo nascosto bene. Andai più avanti addentrandomi nell'oscurità. Ah, finalmente! Posai il secchio, appoggiai il pennello, agguantando i bordi della cintura, tirai su i pantaloni che nella corsa erano scesi troppo sotto all'ombelico. Gli occhi ancora vedevano il niente: l'oscurità mi avviluppava con dei brividi lungo la schiena, con gocce di sudore che scivolavano raffreddandosi. Poi, piano piano, grazie ad un pezzetto di Luna bianca che sbirciò dal bordo di una nuvola, ritrovai la vista. Ed ecco, all'improvviso il respiro si bloccò prima ancora ...