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MANICHINO PREPOTENTE

MANICHINO PREPOTENTE (Ricordo da un racconto di Therios) Prêt-à-porter pieno di nera nostalgia dai poveri camerati propinata. Ella, capo di governo con il volto impassibile, passo fluido e cadenzato, con gli occhi puntati dritti davanti a sé, fissa un punto invisibile con sguardo fiero e distaccato.  Capo di governo o commessa viaggiatrice? Per non sbagliare è certo che Essa era nel contempo capo di governo commessa viaggiatrice. Però, se Essa fosse stata una modella o una commessa viaggiatrice, sarebbe stata licenziata dopo due giorni per mancanza di rendimento, per mancanza di guadagno, per mancanza di prestazione all’altezza del ruolo svolto. Ohibò quanto la nostra capo era intraprendente. Ohibò sembrava una indossatrice che però era una inusitata dilettante piena di incompetenza, superficialità, pressappochismo con l’aggravante di spendere importanti capitali in viaggi continui e in ricevimenti di personalità e personaggi vari, ambigui, criminali. E noi studenti lavoratori p...

SOGNO PARLATO

SOGNO PARLATO Questa notte ho fatto un sogno parlato. Al mattino appena sveglia mi sono sentita, come non mai, piena di energia. Nel preparare la colazione mi sorprendevo allegra a musicare con il naso. Tutto questo sarà dovuto al sogno fatto stanotte? Mi trovavo in uno spazio indefinito, un “non luogo” senza figure, ma con riflessioni volteggianti fra “i pro e i contro” di cui ricordo soltanto alcuni sprazzi discontinui, ricostruiti dopo con la cosciente logica. Nel sogno io ero solamente come un indefinito ascolto, attratto da una voce dall'accento bizzarro che ogni tanto, per dare più peso alle parole, esclamava un acuto: “Miao-miao!”. Quello strano miagolio sussurrava che bisogna chiudere definitivamente con il comunismo perché è una vecchia ideologia superata dal tempo e che ha fatto tanto male. Dopo una ventata gelida mi sferzava il naso che si appesantiva. Poi la stessa voce diceva che il comunismo porterebbe la giovinezza, perché ancora non è nato e quel che abbiamo conosc...

MINACCE E ARMAMENTI

MINACCE E ARMAMENTI (Ricordo da un racconto di Vasco) I governanti d’Italia erano allarmati e gettavano angoscia e paura sulla popolazione perché affermavano che bisognava spendere di più in armamenti per difenderci dalle minacce. I governanti d’Italia però non dicevano le minacce da chi venivano e perché. Ma l’ingenuo credulone fantasioso ci credeva e con gli occhi spalancati affermava che il nostro mare, il nostro cielo azzurro, il nostro splendente e caldo sole facevano gola a molti stranieri che soffrivano per il freddo e per il cielo sempre grigio. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 6 Maggio 2026 h.09,10) VEDI: LIETA SORPRESA DOMENICALE -Renzo Mazzetti- (Lunedì 16 Febbraio 2026 h.12,16) DISTRUGGI TUTTE LE ARMI Se la tua aspirazione prioritaria è un mondo di pace e di fratellanza, se desideri veramente la pace dentro ogni popolo e tra tutti i popoli, prepara tutto, punto per punto, tutto per la pace. Se il tuo primo pensiero irrinunciabile si rivolge alla giustizia e all'uguag...

ARIELLA E’ CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE

  ARIELLA E’ CONTRO IL GENOCIDIO DEL POPOLO PALESTINESE. -Renzo Mazzetti- (Martedì 5 Maggio 2026 h.09,43) SENZA TITOLO La società recidiva senza occhi senza voce senza orecchie reprime immensità di nuova vita in metafore di vista, di urli, di udito. La compagine povera che soffre percepisce ciò che nessun potente potrà mai imitare o soffocare. Una nuova èra avanza nell’aria e nel sangue già volteggia e pulsa. Nel sapere di chi non sa l’alba e il tramonto è ancora alba e tramonto. Ma se il tramonto si chiamasse alba? E se l’alba si chiamasse tramonto? E se la morte della ricchezza si chiamasse vita? - Renzo Mazzetti- ( 2001) VEDI: LIBERAZIONE ANNO 2026 -Raccolta di poesie di Renzo Mazzetti- (Sabato 25 Aprile 2026 h.08,43) categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

STUDENTI SENZA PAGA E MANGANELLATI

STUDENTI SENZA PAGA E MANGANELLATI (Ricordo da un racconto di Ariella) Tutti i tipi di lavoro erano retribuiti. Alcune retribuzioni erano corrette, altre, la quasi totalità, erano scorrette, perché non direttamente proporzionali alla qualità e quantità di lavoro svolto. Soltanto il lavoro mentale svolto dagli studenti non veniva retribuito. Gli studenti vivevano un profondo malessere. Il sistema mercato tassava, maltrattava, manganellava gli studenti. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 4 Maggio 2026 h.13,55) VEDI: IRAN E GUERRAFONDAI -Renzo Mazzetti- (Giovedì 5 Marzo 2026 h.07,09) STUDENTI TASSATI E TARTASSATI (Ricordo da un racconto di Ariella) La libertà la democrazia la pace la repubblica, furono conquistate con la Resistenza per la liberazione dalla monarchia e dal fascismo. Però, riforma su riforma contro la Costituzione, la libertà la democrazia la pace la repubblica furono stravolte, deviate, capovolte. La libertà di studiare fu ostacolata con le tasse e le soglie di accesso. La d...

OPERAI ALLA RISCOSSA

OPERAI ALLA RISCOSSA (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Vladimir Majakovskij all’inizio del poema “Il proletariato volante” scrive: “Nella Pravda si scrive la verità. Nelle Izvestia le notizie. Sono fatti. Prendili, se vuoi, e servili in tavola. Ma al poeta interessa anche quello che succederà tra duecento anni, o anche solo tra cento”. Il poema termina con “L’appello” in cui le ultime righe recitano: “Operaio! Contadino! Verifica toccando che anche i cieli sono tuoi! Con una potenza di centotrenta milioni, abbevera il desiderio di volare! Basta di strisciare come un pidocchio! Troveremo dove poterci sfrenare! Forza col cielo! Noi stessi innaffieremo il grano, verseremo sulle messi le nubi. Forza col cielo! Immergi nello straordinario futuro il coltello affilato delle parole! Forza, col cielo!”. Nel XXI° Secolo i caduti sul lavoro scendevano dal cielo . Portavano il rosso vessillo con i simboli del lavoro. F alce e martello splendevano di sole e s’agitavano al vento. Gli spiri...

GUERRA DI AGGRESSIONE

GUERRA DI AGGRESSIONE (Ricordo da un racconto di “Miao!”) Nella rubrica dedicata agli avvenimenti storici, Zampetta riportava il discorso agli italiani di Mario Correnti (Palmiro Togliatti) da Radio Mosca il 27 giugno 1941. Ecco il testo integrale: “Mussolini ha dichiarato che l’Italia si trova in stato di guerra con l’Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche. Certamente all’udire questa notizia la grande maggioranza degli italiani si è domandata, prima con stupore, poi con indignazione e con angoscia: Perché? Perché questa nuova avventura pazzesca e criminale? Non ne abbiamo avuto abbastanza della guerra contro l’Abissinia, dell’intervento contro il popolo spagnolo, dei disastri militari della Libia, dell’Africa Orientale, dell’Albania? Che interesse mai pu spingere il popolo italiano a mettersi contro i popoli dell’Unione Sovietica, a partecipare alla criminale aggressione contro di loro da parte del fascismo italiano? Hitler, il losco avventuriero che ha ridotto in schiav...