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LIETA SORPRESA DOMENICALE

LIETA SORPRESA DOMENICALE (Ricordo da un racconto di Vasco) Pronto. Ciao. Siamo sulla superstrada prossimi a Firenze. Prendiamo la Faentina e passiamo per Ronta. Sei in casa? Possiamo farti una breve visita? Risposta affermativa. Era Ademaro. Con la moglie Selia portava la nipote in gita sulla Faentina. La bambina aveva detto ai nonni della ricerca che a scuola avrebbe dovuto fare in settimana. Allora i nonni avevano realizzato che qualche anno prima per andare a trovare il vecchio Sindaco di Montopoli avevano percorso la Faentina; ed eccoli, in una domenica, approfittare della combinazione. Utile per la bambina. Dilettevole per gli adulti che dopo anni potevano rivedersi dal vivo e fare due chiacchiere pranzando nella breve pausa per poi raggiungere Faenza e ritornare a San Romano con l’autostrada. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 16 Febbraio 2026 h.12.16) VEDI: ROBOTISMO E CATTIVERIA -Renzo Mazzetti- (Sabato 13 Dicembre 2025 h.15,27) ENSA OTTOBRINA (RONTA FELICE) (Ricordo da un ra...

FIRENZE SBUDELLATA

FIRENZE SBUDELLATA (Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom) Balconi, adornati di pampini e glicini in fiore; Stanotte schiudetevi ancora, ché passa l'amore; Germogliano le serenate: Madonne, ascoltate, son mille canzon; Un vostro sorriso è la vita; La gioia infinita, l'eterna passion : così cantava l’indimenticabile Claudio Villa in “ Firenze sogna”. Il grande Ivan Graziani con "Firenze (canzone triste)" cantava la fine di una storia d'amore tormentata, intrecciata con il ricordo di un triangolo amoroso tra studenti universitari;  il protagonista resta solo nella città, trasformata in un simbolo di nostalgia e malinconia, dopo che l'amata se n’è andata.   Invece, poi, la splendida città museo giardino  piena di sensibilità , di romanticismo, di amori e di passioni, d’infinita molteplice istruzione, di arte, di cultura e politica progressista viene aggredita dal modernismo reazionario incivile pieno soltanto di velocità insensata, insipida e velenosa. La...

PUBBLICA INSICUREZZA

PUBBLICA INSICUREZZA (Ricordo da un racconto di Ariella) La gestione dell’ordine pubblico era diversa da ministro a ministro; tutto dipendeva se il ministro tendeva verso la destra democratica oppure verso la destra eversiva; dalle nostre parti il ministro tendeva verso la destra eversiva, perciò il suo governo cambiava la Costituzione. I veri democratici di ogni tendenza si opponevano con grandi manifestazioni di piazza e iniziative parlamentari. Però la gestione dell’ordine pubblico con i metodi della destra eversiva diventava disordine pubblico a causa di agenti provocatori infiltrati e, perciò, le manifestazioni democratiche altamente partecipate finivano in orchestrati scontri con pestaggi e arresti. Allo scopo di tutelare i cittadini pacifici che civilmente protestavano in difesa della democrazia, le opposizioni misero a disposizione uno studio legale; nel contempo i giornalisti professionali e onesti assicuravano continue riprese in diretta per documentare le provocatorie infi...

POTERE A BRACCIA E PENSIERO

POTERE A BRACCIA E PENSIERO (Ricordo da un racconto di Therios) Un tempo si credeva che il fascismo, i suoi eredi, i suoi nostalgici fossero  le fogne della storia; avevamo un enorme problema di una classe dirigente, che ci governa va , che non a veva per niente reciso le sue radici fasciste. La capa del governo , che non aveva mai fatto un lavoro vero e mai si era trovata a dover scioperare per difendere i suoi diritti, si permetteva di insultare i sindacati, e le lavoratrici e i lavoratori che facevano sciopero perdendo il loro salario di una giornata. I vertici della politica do vrebbero essere ricoperti da persone che nella loro vita hanno lavorato, ma, tragedia umanitaria, c’erano democratici apparenti con comportamenti fascisti. La democrazia degenerata con l’avvento di avventurieri reazionari e ladri fu sconfitta dalla partecipazione attiva dei lavoratori del braccio e dei pensieri. -Renzo Mazzetti- (Giovedì 12 Febbraio 2026 h.12,09) VEDI:  RIFORMISMO REAZION...

GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI

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GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Quando la legislatura arrivava oltre la metà, iniziavano le grandi manovre: i partiti governativi, che si erano coalizzati per avere la maggioranza in Parlamento, litigavano e esaltavano le proprie diversità; alcuni, addirittura, attuavano scissioni e formavano nuovi partiti. Tutti dicevano tutto e il contrario di tutto: così creavano una grande confusione che allontanava dal voto la gente sensibile ma troppo permalosa. Perciò andava a votare una minoranza, però, purtroppo, sempre valida. La maggioranza, ottenuta dalla compagine di una piccola minoranza, formava il nuovo governo fra tutti quelli che avevano litigato fino al giorno prima. Così, per colpa degli oppositori assenteisti, la farsa governativa della Repubblica monarchica continuava in tragedia con i criminali privilegi e nel saccheggio dell’Italia. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 11 Febbraio 2026 h.13,03) VEDI: DESPOT...

MINISTRO VIETO NOSTALGICO

MINISTRO VIETO NOSTALGICO (Ricordo da un racconto di Rita) La dannosa felce nasce nei campi negletti, scriveva Orazio. In quei campi era male invecchiato il ministro della Repubblica monarchica che rimpiangeva gli anni di piombo. Egli invocava le Brigate Rosse per giustificare i provvedimenti per l'ordine pubblico e quelli contro l’autonomia e la libera Magistratura, però alloggiava e proteggeva la masnada delle Bande Nere. Perciò un giorno, mentre rientrava in Venezia, fu accolto da una moltitudine di giovani gioiosi che cantavano in coro: Scemoooo-scemoooo. -Renzo Mazzetti- (Martedì 10 Febbraio 2026 h.13,21) VEDI: TERRORISMO CONTRO RESISTENZA -Renzo Mazzetti- (Sabato 24 Gennaio 2026 h.16,49) TITO E COMPAGNI (Ricordo da un racconto di Bicefalo) I partigiani, anche in Jugoslavia, contribuirono alla cacciata dei fascisti dal suolo patrio, e furono determinanti per sconfiggere il nazifascismo sanguinario aggressore del mondo intero. Così iniziava l'articolo della G azzett...

PARTITO GRIGIO NERO

PARTITO GRIGIO NERO (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) Finalmente un partito nuovo per le armi di tutte le divise (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere). Con la fiamma tricolore in onore ai camerati estinti (interviene Nilo). Foresto, mentre taglia i capelli al bimbo di Selia, borbotta: onorevoli dalla fogna. Già c’erano i nullafacenti presuntuosi ignoranti e cattivi, dice Anteo, e prosegue: ora arriva anche il partito del Gran Cavaliere delle fognature, nuovo Ordine della Repubblica monarchica. Foresto, impegnato nell’igiene della postazione, in allegra cantilena borbotta: grigio nero, nuovo partito già marcito. Gianfranco, sempre allegro ammiratore di Nada, entra cantando: la vita è un gioco, mischia le carte , r ide chi vince, c hi perde piange. -Renzo Mazzetti (Lunedì 9 Febbraio 2026 h.15,32) VEDI: VOLTAGABBANA ANTICOMUNISTA -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 21 Gennaio 2026 h.11,57) POESIA SANTA Terra santa libera No genocidio Stato palest...