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I RICCHI FANNO PIANGERE

I RICCHI FANNO PIANGERE (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Ieri sera, davanti al televisore, risate con le lacrime agli occhi, non per il grande Crozza, ma per il Forum di Cernobbio. All’autorevole incontro internazionale di geopolitica ed economia, i ricchi approvano il governo e chiedono di più. Il ministro dell’economia ha le allucinazioni e vede il prodotto interno lordo (PIL) verso l’un per cento (1%), ma la percezione sensoriale avviene in assenza di uno stimolo esterno reale, poiché il debito pubblico è aumentato fino a 3.150 miliardi. Le opposizioni danno segnali deboli e disturbati, per farsi vedere unite, travisano la difesa con le armi, confondono la guerra con la pace, mescolano l’acqua con l’aceto. Al popolo in croce danno da bere la posca. Insomma: i ricchi, per diventare sempre più ricchi, fanno piangere; i governanti e le opposizioni, per mantenersi il seggiolone con i privilegi, fanno ridere. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 7 Settembre 2026 h.07,50) VEDI: RICCHI E PRIVIL...

TITOLI DI STUDIO E UOVA ROTTE

TITOLI DI STUDIO E UOVA ROTTE (Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom) Dimenticata la poesia “Rivoluzione d’Ottobre” di Majakovskij, i lavoratori sono presi a sciabolate dagli zar del mondo. E la Terra va a catafascio. Però, nei Palazzi del potere, i plurilaureati non sanno aprire un uovo e separare il bianco dal tuorlo. Valgono di più due braccia nel campo che due plurilaureati a Montecitorio. -Renzo Mazzetti- (Domenica 6 Settembre 2026 h.10,07) VEDI: VECCHIA PECCATRICE -Renzo Mazzetti- (Martedì 11 Agosto 2026 h.06,27) GIOVANI BRUCIATI (Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom) La politica estera degli Stati imperialisti era assoggettata agli obiettivi di guerra per la conquista di nuovi mercati, di fonti di materie prime, di zone d’investimento dei capitali, cioè a una nuova suddivisione del mondo. Le guerre di conquista del sistema , per le loro proporzioni, la forza distruttiva e le vittime, sorpassa va no di gran lunga tutti gli altri conflitti della storia. Ritornaron...

NOTIZIE E SELFIE

NOTIZIE E SELFIE (Ricordo da un racconto di “Miao!”) Nel fondo ( che è l’articolo che riproduce il pensiero della direzione del quotidiano sull’argomento del giorno ) Zampetta critica va l’uso propagandistico dell’informazione. Per esempio: la cap a di governo ( che fa ceva gli interessi dei ricchi proprietari di giornali e televisioni ) veniva lungamente inquadrat a mentre alcuni applaudivano, salutavano con strette di mano, baci e selfie . Perché il nutrito manipolo armato non allontana va il gruppettino di persone , come in altre occasioni aveva fatto, per la sicurezza e l’incolumità della capa di governo? E ra chiaro che la scena era stata organizzata con tutti i dettagli per pubblicizzare che la capa di governo era amata. Zampetta, con il suo esame attento, coscienzioso e professionale , avvertiva i lettori di non farsi imbrogliare dalle montature di immagini pubblicitarie che falsano la realtà . L’articolo terminava con un famoso proverbio: “L’apparenza ingan...

CORROTTI E OPPRESSI

CORROTTI E OPPRESSI (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) Il costo della vita è esagerato, mai era stato così gonfiato (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere) e prosegue: i prezzi dei carburanti sono astronomici, megagalattici, altissimi. Le retribuzioni sono le più basse d’Europa. Il sindacato, quando ascoltava gli operai si ribellava, presentava piattaforme rivendicative al governo e agli eletti nelle Istituzioni, organizzava manifestazioni. Ora tutti zitti, quei merdosi (interviene Danzico pensionato al minimo). C’è gente che s’ammazza perché va fuori di testa dalla disperazione (dice Alderigo) e, dopo una colorita bestemmia, urla: tre morti al giorno sul posto di lavoro! Foresto, mentre rade Albertino, borbotta: nelle televisioni giocano alle belle statuine. Paolo detto Baffo, che leggeva “Sesso Quotidiano”, alza la mano come per zittire e dice: la minoranza è proprio minorata, disabile alla politica. I governativi recitano la frasetta pro Meloni, la ...

MELONI SANCHEZ UGUALI

MELONI SANCHEZ UGUALI (Ricordo da un racconto di Ariella) In rete circolava la notizia che Sanchez aveva uno stipendio mensile di 7.070 Euro. Quello della Meloni era di 37.500. Il prodotto interno lordo (PIL) della Spagna di Sanchez era superiore di 6 volte a quello dell’Italia della Meloni. Però, se pur con uno stipendio diverso e con una diversa ideologia politica, Meloni e Sanchez erano uguali. Tutti e due non curavano la democrazia infettata dal capitale sistema mercato che faceva l’interesse dei pochi ricchi contro i tanti poveri. Tutti e due sostenevano il sistema dominante che perseguitava torturava assassinava i lavoratori sul posto di lavoro e bastonava affogava i poveri disperati. Tutti e due alimentavano l’odio contro i più deboli morti di fame emigrati. Tutti e due ingrassavano i ricchi e i trafficanti di armi. Tutti e due tenevano per una parte contro l’altra nelle guerre e non operavano per disarmo pace fratellanza per salvare la Terra e il Cielo. -Renzo Mazzetti- (Gio...

PAURA CRIMINALE

PAURA CRIMINALE (Ricordo da un racconto di Tirella) La paura fa brutti scherzi: chiudersi in se stessi, paura di tutti e di tutto, paura anche della propria ombra. La paura genera odio, assassinio, suicidio, suprematismo, violenza, colonialismo, razza eletta, fondamentalismo religioso, intolleranza sociale, estremismo politico, sterminio dei vicini, furto della terra e delle abitazioni degli altri. La paura genera la paura dominante anche dopo che la Comunità internazionale aveva regalato loro una terra e uno Stato. “Non muove foglia che Israele non voglia” : famoso motto popolare. Ma dal campo di concentramento i palestinesi fecero una sortita armata. Contro i palestinesi armati che uccidevano e rapivano intervenne l’elicottero pieno di paura e odio, paura e odio che tutto distrusse e tutti uccise, uccise anche i soldati e i civili israeliani. La paura e l'odio, soltanto nei 27 giorn i successivi, uccise 10 mila palestinesi con l’inizio della distruzione di Gaza e il genocidio...

ALLA LIBERTA’

ALLA LIBERTA’ ( Meditazione su: “Alla libertà”, brindisi pronunciato dal cittadino Courmont a un banchetto comunista organizzato nell'anno 1.840 a Belleville dal Journal du peuple di Dupoty; malgrado gli impedimenti della polizia parigina, parteciparono 1.200 persone. Tratto dal libro: “Il socialismo prima di Marx” a cura di Gian Mario Bravo, Editori Riuniti) Cittadini! E’ alla libertà che si rivolgono i miei voti, ma ad una libertà generale e ben compresa, che non permetterà all’uomo di sfruttare il suo simile, che non può avanzare se non appoggiata alla sua sorella e compagna, l’uguaglianza. Alla libertà che richiede la comunità sociale per garantire l’affrancamento di tutti, tanto dei proletari d’Europa che dei negri d’America e dei servi di tutte le nazioni. Alla libertà che deve dare a tutti un’educazione comune ed egualitaria, insegnando a ciascuno i suoi diritti e i suoi doveri, perché non vi può essere reale felicità per l’uomo senza il godimento degli uni e l’adempi...