SOLTANTO PAROLE
SOLTANTO PAROLE
(Ricordo da un racconto di Rita)
Parole, parole, parole, parole, soltanto parole, parole tra noi. Ascoltando il notiziario ritornava in mente il canto di Mina. Parole, parole, parole, soltanto parole, parole dei governanti, parole che prendevano in giro i lavoratori. Parole-parole, soltanto parole dei governanti. Carovita sempre più salato per tutti. Salari e stipendi arretravano. Parole-parole, soltanto parole dei governanti. I loro “vedremo, faremo, controlleremo”, in realtà erano: non vediamo, non sentiamo, non controlliamo, non prenderemo nessun concreto provvedimento. D’altronde il truffaldino comportamento dei vanagloriosi governanti era già più volte accaduto. Sarebbe stato più intelligente comportarsi come la famosa scimmietta che, oltre a non vedere e a non sentire, era cosciente della propria nullità, e si vergognava anche di parlare, e restava zitta, e in silenzio aspettava che passasse del tempo sperando nella dimenticanza del popolo.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 12 Marzo 2026 h.12,29)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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