REFERENDUM 2026 E BELLA CIAO

REFERENDUM 2026 E BELLA CIAO

(Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)

Bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere). Nella bottega sembravano tutti ringiovaniti, ringalluzziti, ritornati al 2002 con Santoro a “Sciuscià” e la resistenza a Berlusconi. Con la vittoria della Giustizia autonoma e libera dalla politica, nel referendum del 2026 furono sconfitti i tribunali speciali di fascistica nostalgia. Eppure i governanti le avevano inventate di tutte. All’estero tutti potevano votare per posta. In Italia agli studenti fuori sede veniva negata la partecipazione al voto. Bella ciao bella ciao bella ciao ciao ciao. Meloni e Renzi sonora sconfitta parallela (interviene Nedo). Foresto, mentre fa lo shampino a Rino, borbotta: Nessun dorma.

-Renzo Mazzetti- Martedì 24 Marzo 2026 h.14,55)



REFERENDUM E PARTECIPAZIONE
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
I governanti invitavano di andare a votare,
ma poi non permettevano agli studenti fuori sede
e ai lavoratori lontani da casa di votare
nella città dove studiavano e lavoravano.
Questo accadeva nel Secolo Ventuno.
Fatto gravissimo di voto negato
a chi lavorava e studiava lontano da casa.
La libertà era sempre stata associata alla partecipazione.
I governanti che invitavano alla partecipazione
ma non la facilitavano erano proprio dei poveri fascisti.
Governanti ipocriti che invitavano a partecipare
ma che, però, ostacolavano la partecipazione.
Il comportamento dei governanti era un segno evidente
che non erano neppure loro convinti
di quel che mettevano in votazione e, perciò,
ostacolavano il voto con ogni ridicolo cavillo.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 18 Marzo 2026 h.13,31)
IL DELIRIO ROTTAMATO
(Referendum del 4 dicembre 2016)
Il popolo ha sconfitto
il populismo del governo
il delirio politico del capo.
-Renzo Mazzetti- (Ronta, 5 dicembre 2016, ore 09,51)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.




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