DA OMBRELLONE A OMBRELLONE
DA OMBRELLONE A OMBRELLONE
(Ricordo da un racconto di Tirella)
Sulla spiaggia gli ombrelloni dialogano fra loro. Pochi umani sentono le loro voci fatte di dolce linguaggio sussurrato. Pochissimi comprendono quello che si dicono. Stamani mi sono recato in comune e ho firmato per il referendum per cancellare l'obbrobrio dell'autonomia differenziata: dice l'ombrellone della prima fila. Pensa, interviene l'ombrellone vicino, che un povero umano ingenuo diceva che lassù hanno risanato i conti della sanità pubblica. Lo credo: fanno pagare tutto ai cittadini che hanno bisogno di cure, e l'azienda sanitaria privata guadagna da fare schifo. E, ancora più grave, costringono molti a non curarsi, perciò soffrire, vivere male, morire qualche anno prima! Ma per la capa delle cape tutto va bene, e più bene di così si muore. Infatti si muore, si muore malamente.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 6 Agosto 2024 h. 14,49)
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ARIA
NOSTRADai
monti alla pianuradai
fiumi ai marisi
respira un'aria diversanon
solo quando la primaverarimbellisce
e risveglia il paesaggio.E'
l'aria nostra:Italia!Come
da un immenso giardinole
verzure, i raccolti, i fruttici
vengono donati rigogliosi.Ovunque
disseminatesono
le operelasciate
dai nostri Avigloriosi
dell'antica civiltàdell'antica
Roma.Il
nostro marecosì
splendente e profondolambisce
la riva:Là
c'è uno scoglioche
ricorda un eroismo;là
una cantinadella
“ Giovine Italia “.Nelle
coscienzerimane
la consapevolezzadelle
dure battaglieper
la libertà, per l'Unità Nazionale.Dove
i montitoccano
il cielo dell'orizzontele
Anime caduterivivono
nel granito di sangue:15-18
“ Vittoria! “.Poi
scese la notte.Portando
l'oscuritàlasciò
trapelarei
lumi della speranzaper
i cuori imprigionati e derisi.L'oscurità
per poco rimase:Arrivò
il solecosì
caldo così generosoe
abbraccia e riscaldaquesta
nostra Terraquesta
nostra aria.Ed
eccoall'aria
nostrasi
forgia la generazionee
grida perché cosciente:“
Non
più guerresolo
pace! “.E'
questoil
nostro bel paesaggio.-Renzo
Mazzetti-(Antologia “Terra Natia”
Rondini D'Amore Editore, Salerno, anno 1969)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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