PARTITO PRESENTE
PARTITO PRESENTE
(Ricordo da un racconto di "Abbaio")
Nel "Il verso del cane" c'è la pagina culturale dell' "Abbaio" che riportava un commento di Bicefalo pubblicato sul blog di Grassi il 20 Gennaio 2010 alle ore 07,02):
"Il Partito della Rifondazione Comunista deve esistere, svilupparsi con una maggiore attenzione e cura al proselitismo e alla sua organizzazione concreta compreso l'importanza dell'autofinanziamento, oserei, per intenderci, con pignoleria. Sviluppare campagne pubblicitarie, stabilire il tema, la durata e il risultato. Parlare a Milano come a Palermo la stessa lingua. Importante è riuscire ad attuare, il più elettoralmente possibile, tutte quelle alleanze per essere presenti nelle istituzioni; è fondamentale allargare la nascitura federazione nella quale, ogni organizzazione possa affermare e sviluppare la propria autonoma identità. Occorre che la qualifica comunista sia utilizzata sempre, sia per definirsi, sia per propagandarsi. Smetterla con il generico “sinistra”! Pubblicizzare l'orgoglio di essere comunista non solo per essere ma per l'agire da comunista con tutte le sensibilità per l'amore rivolto agli operai e ai lavoratori di ogni settore: Dire che siamo il partito dei lavoratori, che vogliamo portare al governo i lavoratori. Riuscire ad avere visibilità a livello internazionale, monitorando nei paesi dell'Est, i livelli sociali di vivibilità con particolare attenzione e denuncia quotidiana delle questioni di libertà, democrazia, diritti umani, interessando gli organismi internazionali preposti. Ci mettono fuori legge e si sta zitti!?".
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 9 Agosto 2024 h. O7,42)
APPROFONDISCI RACCONTI DI "ABBAIO"
BARBARIE ANTICOSTITUZIONALE
(Ricordo da un racconto di Tommy detto
Tom)
"Perduto il dominio di loro stessi
e della storia,
gli ex comunisti italiani soffrivano
inconsci rimorsi di coscienza,
ma non erano ancora sufficientemente
adulti
per ammettere gli errori commessi e
rimediare.
Era evidente la sofferenza culturale
politica sociale,
la mancanza di una visione unitaria
della realtà politica
e la messa in campo di movimenti
organizzati
di lavoratori del braccio e del
pensiero.
L'opposizione degli ex comunisti era
ridicola, servile,
e si svolgeva a stizzoso rimorchio
infantile
della politica fatta dal dominio
governativo.
Occorreva spezzare l'accolita di
bricconi.
Definirsi anticomunista in Italia era
una reazionaria barbarie anticostituzionale,
perché il comunismo italiano
è tra i liberatori dalla dittatura
fascista e dall'occupante nazista, e,
perché è tra i padri costituenti
della Repubblica democratica,
ed è protagonista della ricostruzione
post bellica con la conquista della pace".
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 9 Maggio
2024 h.08,20)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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