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LA PAGINA DELL’AMORE

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giovedì, 20 dicembre 2018 -lettera- LA PAGINA DELL'AMORE La pagina dell’amore di “Abbaio” riporta una lettera: "In questi giorni ho raggiunto molti rifugi superando rocce, torrenti, morene. Ho toccato la neve cristallizzata dei ghiacciai e l’ho sbriciolata, pulviscolo gelido, tra le mie mani. Avrei voluto inviare una poesia, ma gli ultimi anni della mia vita mi hanno sempre più distaccato da me stessa e ci sono momenti in cui non riesco più a sentire la bellezza dei ghiacciai scintillanti al sole o il profumo puro che il vento risveglia nei fiori d’alta quota. Il caldo eccezionale ha fatto scorrere a valle torrenti tumultuosi di schiuma giallastra. Frane angosciose hanno invaso i fondovalle e niente è più come io lo conoscevo. Una volta in queste zone vedevo volare le aquile e correre gli ermellini nei pianori. Ora non più. Solo mucche, capre ed anche pecore. Ho fotografato ieri una mucca chiara, adagiata sulla cresta erbosa, ferma davanti ai ghiacciai. Era immobile. Asse...

RICCHEZZA E PERICOLO

  mercoledì, 19 dicembre 2018 RICCHEZZA E PERICOLO La sicurezza della proprietà è il cardine intorno al quale ruota la legislazione. In alcune libere repubbliche del mondo antico già l’ordinamento costituzionale dello stato recava pregiudizio al rigoroso diritto di proprietà. Nella costituzione Spartana la sicurezza della proprietà, e dei frutti del proprio lavoro, era un punto quasi non preso in considerazione. Ad Atene i cittadini ricchi erano abitualmente spogliati di una parte della loro fortuna. La storia insegna quanto la sproporzionata ricchezza di alcuni cittadini sia pericolosa anche per la più libera forma costituzionale, e quanto sia in grado di distruggere la stessa libertà: ci sono gli esempi di un Pericle ad Atene, dei patrizi a Roma (la decadenza della quale invano i Gracchi ed altri, premendo minacciosamente, cercarono di bloccare con la proposta di leggi agrarie), dei Medici a Firenze. Saggio e importante è ricercare in qual misura sarebbe necessario sacrificar...

LA QUESTIONE MERIDIONALE E IL DEBITO PUBBLICO

  martedì, 18 dicembre 2018 LA QUESTIONE MERIDIONALE E IL DEBITO PUBBLICO Il Sud non fu sempre la parte più povera e diseredata d’Italia. Nell’epoca preromana, la “Magna Grecia” ospitava una fiorente civiltà. Né i suoi abitanti furono privi d’iniziativa e di slancio quando, molti secoli più tardi, e prima ancora che nell’Italia settentrionale e centrale nascesse la borghesia, essi solcavano i mari, commerciando; e fiorirono tra le prime repubbliche marinare quelle meridionali come Amalfi. Sventura del Mezzogiorno fu la sua situazione geografica del Mediterraneo, che attrasse sulle sue coste gli invasori di ogni tempo. Particolarmente sventurata fu la Sicilia, che fin dall’epoca della conquista romana, fu divisa in latifondi e fu sottoposta alle spoliazioni dei proconsoli. Più tardi, diventò feudo della Chiesa; che, pur quando la società schiavistica poteva dirsi terminata in ogni paese, continuò, per molti secoli ancora, a tenere schiavi i contadini della Sicilia. Furono appunt...

DITO MEDIO QUALUNQUISTA

  lunedì, 17 dicembre 2018 DITO MEDIO QUALUNQUISTA C’era una volta un pubblico ministero venuto dalla gavetta: prima gendarme e poi, chissà… difatti, terribile e con valore si buttò nella mischia con una politica che ambiva ai valori. Bollati? Di valuta? Morali? Politici? Sociali? Economici? Personali? Meschini? Di giustizia? Chissà. Chi lo sa è morto o, da vivo, (se ricorda) tradito e deriso. Fatto sta che che l’originale, forse la bizzarra venuta, suscitò, impropria e immeritata, grande speranza. Il PCI, suicidato. Rifondazione comunista, agli esordi. La nuova formazione politica della sinistra, non ancora testata e dai alcuni illuminati lavoratori considerata una lurida imbrogliona. Fatto sta che si rivelò un vero e proprio sabotaggio della rossa speranza di riscossa. Difatti rubò i voti alla sinistra e alla resurrezione del glorioso Tricolore comunista. Massimo, Bruto della classe operaia, non satollo del suicidio politico, promosse e fu padrino per la elezione nel rosso Mu...

PROFITTO E COSTITUZIONE

  venerdì, 14 dicembre 2018 PROFITTO E COSTITUZIONE Pianificazione capitalistica? Si tratta di far credere che la pianificazione dell’economia è possibile nel regime capitalista, e che sarebbe possibile evitare crisi, disoccupazione e miseria organizzando il capitalismo in se stesso, sottoponendo il suo sviluppo ad un piano pubblico per l’interesse generale della nazione. Ma, qualsiasi politica economica per far fronte alla difficile situazione nella quale si trova sprofondato il nostro paese non migliora le condizioni di vita del popolo e i salari reali sono troppo bassi, la disoccupazione aumenta, si aggrava la situazione finanziaria, gli investimenti produttivi sono insufficienti di fronte ai bisogni. Perché? La nostra economia è basata sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e di conseguenza sulla fondamentale opposizione di due classi: la classe operaia e la classe capitalista. Per porre rimedio a ciò, la Costituzione: L’iniziativa economica privata è libera, non p...

PARTECIPAZIONI STATALI

  giovedì, 13 dicembre 2018 PARTECIPAZIONI STATALI Si enfatizza molto da parte della DC e del governo il fatto che in questi ultimi anni la situazione finanziaria delle Partecipazioni statali è migliorata. Se si esclude la siderurgia, la cantieristica e qualche altro settore, in effetti qualche passo avanti sulla via del risanamento finanziario è stato fatto e per quanto precari questi risultati possono essere, non vi è motivo da parte nostra per non apprezzarli. Il fatto è però che la crisi delle Partecipazioni statali non è soltanto (e neppure prevalentemente) finanziaria. E’ invece una crisi di indirizzi e di strategie che nasce dalla incapacità dei governi (sia a direzione democristiana che a direzione socialista) di indicare con chiarezza gli obiettivi cui le Partecipazioni statali debbano tendere. Da questa crisi le Partecipazioni statali non sono affatto uscite, anzi. Nell’immediato dopoguerra alle Partecipazioni statali fu assegnata una missione strategica assai precisa...

UNA FAVA SENZA PICCIONI

mercoledì, 12 dicembre 2018 UNA FAVA SENZA PICCIONI Uno strillone all’incrocio: Due elettori con una C, due elettori con una C, due elettori con una C per vincere l’europee, due elettori con una C per vincere l’europee… Ma, arrivato mezzogiorno, neppure una copia risultava venduta. Eppure quelli del piddì avevano aggiunto, al nuovo partito una C (PDC) per prendere con una sola C ben due grandi categorie con la C come inizio (cattolici e comunisti); una cosa, però fallita prima di nascere, come dimostrato dall’invenduto dello strillone. Una cosa simile avvenne con la truffa politica tentata nel passato prossimo (1991), con la creazione del partito PDS che poi, quasi subito, si sbarazzò della S (sinistra) e del tondino con la falce e il martello posto, a mo’ di specchietto per le allodole, sotto le radici di una povera quercia. Comunque, nonostante i fallimenti in grembo, tutti si strizzavano il cervello per trovare la formula giusta e la veste attraente per presentarsi all’europee d...