PROFITTO E COSTITUZIONE
venerdì, 14 dicembre 2018
PROFITTO E COSTITUZIONE
Pianificazione capitalistica? Si tratta di far credere che
la pianificazione dell’economia è possibile nel regime capitalista, e che
sarebbe possibile evitare crisi, disoccupazione e miseria organizzando il
capitalismo in se stesso, sottoponendo il suo sviluppo ad un piano pubblico per
l’interesse generale della nazione. Ma, qualsiasi politica economica per far
fronte alla difficile situazione nella quale si trova sprofondato il nostro
paese non migliora le condizioni di vita del popolo e i salari reali sono
troppo bassi, la disoccupazione aumenta, si aggrava la situazione finanziaria,
gli investimenti produttivi sono insufficienti di fronte ai bisogni. Perché? La
nostra economia è basata sulla proprietà privata dei mezzi di produzione e di
conseguenza sulla fondamentale opposizione di due classi: la classe operaia e
la classe capitalista. Per porre rimedio a ciò, la Costituzione: L’iniziativa
economica privata è libera, non può svolgersi in contrasto con l’utilità
sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità
umana; la legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività
economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini
sociali, eccetera. Il capitalista rifiuta la pianificazione degli investimenti,
non collabora con il governo, sfrutta e danneggia l’economia nazionale…
Albertino fa una pausa, scartabella tra i suoi appunti, guarda l’orologio e
dice che si è fatto troppo tardi. Compito a casa: a) Studio della Costituzione
nella parte “Rapporti economici”. b) Proponi una tua idea per la programmazione
economica. Compagne e compagni, buonanotte. (Ricordo da un racconto di nonna
Teresina).
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