DITO MEDIO QUALUNQUISTA
lunedì, 17 dicembre 2018
DITO MEDIO QUALUNQUISTA
C’era una volta un pubblico ministero venuto dalla gavetta:
prima gendarme e poi, chissà… difatti, terribile e con valore si buttò nella
mischia con una politica che ambiva ai valori. Bollati? Di valuta? Morali?
Politici? Sociali? Economici? Personali? Meschini? Di giustizia? Chissà. Chi lo
sa è morto o, da vivo, (se ricorda) tradito e deriso. Fatto sta che che
l’originale, forse la bizzarra venuta, suscitò, impropria e immeritata, grande
speranza. Il PCI, suicidato. Rifondazione comunista, agli esordi. La nuova
formazione politica della sinistra, non ancora testata e dai alcuni illuminati
lavoratori considerata una lurida imbrogliona. Fatto sta che si rivelò un vero
e proprio sabotaggio della rossa speranza di riscossa. Difatti rubò i voti alla
sinistra e alla resurrezione del glorioso Tricolore comunista. Massimo, Bruto
della classe operaia, non satollo del suicidio politico, promosse e fu padrino
per la elezione nel rosso Mugello, con il simbolo implicito del dito medio
alzato, cioè il dito destro del gendarme in gran carriera. Il pubblico
applaudiva, il popolo ingannato. Misterioso e fine sabotaggio? Oppure chissà di
quanto d’altro di oscuro, di profondo nero, di buio più del buio. La passione
politica comunista e i ricercatori storici ci illumineranno? Senza i ricordi e
senza la storia, anche i più evidenti indizi scompariranno e le nuove
generazioni saranno disperse nel giro infinito del gioco dell’oca delle prese
in giro. La vita umana è breve e gli avventurieri qualunquisti, ovvero: né di destra
e né di sinistra, ma semplicemente di nocivi contro l’umanità, imperversano
distruttivi. Nel ruolo assegnato dal sistema dominante per la loro “copertura”,
con faccia tosta e l’aria sapientona, recitano la commedia nelle vesti di
personaggi pieni della loro ridicola falsità allegra, inutilmente nascosta
nella sarcastica eloquenza. Santi Padri dei nostri Cieli, disperdete il cinismo
e ispirate il principio del ravvedimento. (Ricordo da un racconto di Maya).
Vedi: PADRI (ARTISTA CINEMATOGRAFICA)
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