Post

VIA DEL GAMBERO

 lunedì, 29 febbraio 2016 VIA DEL GAMBERO     Il denaro partorisce denaro. Il ministro Jean-Baptiste Colbert, celebre amministratore e finanziere, dice: “Nella misura in cui aumenteremo il denaro contante aumenteremo la potenza, l’ampliamento e la prosperità dello Stato”. Il miglior mezzo per arricchirsi è quello di comprare a buon prezzo per rivendere a caro prezzo. E’ la natura del valore delle merci a determinare la forma del loro valore, perciò né il valore né la grandezza delle merci dipendono dall’espressione che se ne fa con un rapporto di scambio. Ma, scambiare, con un rigiro, denaro con denaro, è un’operazione sciocca quanto inutile. Il sistema dei debiti pubblici, la cui origine è nei tempi del Medio Evo, s’impadronisce di tutta Europa. Il debito pubblico è una delle leve più potenti dell’accumulazione. Con un colpo di bacchetta magica, osserva Marx, esso dota il denaro improduttivo della virtù riproduttiva e lo trasforma così in capitale, senza che perciò e...

GLI ESEMPI

sabato, 27 febbraio 2016 GLI ESEMPI   La sregolatezza dei grandi, sebbene sia di per se stessa un male, non è tanto grave, quanto il fatto che sorgono moltissimi imitatori. Così il paragone (mi sembra) di Platone: qui musicorum cantibus mutatis ait mutari civitatum status. Infatti è facile accorgersi, se guardiamo la storia, che ogni qual volta le classi dirigenti hanno certi comportamenti, questi sono stati imitati dalla massa dei cittadini: qualsiasi mutamento di costumi si determinasse nei governanti, lo stesso si riproduceva nel popolo. Per questa ragione i grandi che conducono una vita disonesta sono doppiamente responsabili della corruzione di uno Stato, perché non solo accolgono la disonestà in se stessi, ma la propagano nella cittadinanza, e non sono soltanto dannosi perché essi stessi degenerano, ma anche perché corrompono gli altri e finiscono per nuocere maggiormente più con l’esempio che con il loro cattivo operare. (Ricordo da un racconto di Therios ). NEW YORK...

IL FORNO INCINERATORE

  martedì, 16 febbraio 2016 IL FORNO INCINERATORE   Dante fa riflettere nella bolgia dei consiglieri di frode. Godi, Firenze, perché sei tanto grande, che vai sulle ali della fama per mare e per terra, e intanto persino nell’inferno si diffonde il tuo nome. Laggiù tra i ladroni incontrai cinque tuoi cittadini e di tale ceto che ne arrossisco pieno di vergogna. L’ambiguità, la doppiezza, la regola della continua contraddizione sono (ancora oggi?) nei giovani fiorentini belli e governanti? Pare di sì. Pensate a quel che il capo, più o meno, ebbe a dire: La mia nonna, alla sua età, che cosa se ne fa dei soldi della reversibilità? Incoscienza e mostruosità s’intrecciano nel cappio micidiale all’anziana vita sulla moderna forca. Uscirà il decreto governativo chiarificatore con l’età per la dipartita obbligatoria? A quando il forno incineratore? (Ricordo da un racconto di Ariella).   MISERIA   Rottamare la dignità   delle persone   giovani m...

FRANKOBALTO

  sabato, 13 febbraio 2016 FRANKOBALTO Emozioni alla ribalta, sensazioni universali, colpi di scena, apposte canzoni, teatro musicale, estasi. Gli intellettuali e gli artisti di oggi sanno che fra di noi si sono diffusi i barbari? I grandi potenti usano i piccoli governanti e trafficano: svendono gli umani, gli animali, l’ambiente. Distruggono la vita. Il civile ha bisogno dei colori dell’Arcobaleno. Il sogno dell’Idea, salva l’umanità. Gli umanoidi giocano ancora con la borsa, mezzo-incoscienti, decrepiti! Nelle coscienze sopravvissute, tutto tace? Nessun grido di ribellione muove le avanguardie alla testa delle masse disperate? Il pronto moda e l’oddio mercato ancora imperano sul popolo, mai sovrano? Il ricco artificiale automatizzato, nello spirito blasfemo, gode alla vista dello scodinzolare e al sentire le fusa. Per una manciata di croccantini, la pancia (vuota o piena) non connette più con la testa? Nel mentre tutto tace, sul palco Sanremese torna l’antico “Avanti Popolo”...

INGENUITA’

Immagine
venerdì, 12 febbraio 2016 -GALERA- INGENUITA' Quando, grazie alla lotta condotta dalla parte migliore del popolo, il regime che aveva dominato per vent’anni l’Italia cadde e fu da tutti condannato come “l’infausto regime”, alcuni dissero di non essersi resi conto, vent’anni prima, del modo in cui s’era arrivati alla dittatura. Molti, fra questi, erano in perfetta buonafede. Avevano creduto alle parole di molti “benpensanti”, non avevano capito quando, per esempio, fu presentata la proposta della legge elettorale Acerbo, che quella era la strada della dittatura. Ci fu che preferì, anche allora, non discutere di “politica”. Poi, quando la dittatura si fu veramente affermata, chi poteva più fare discussioni di politica? C’erano persino i cartelli negli uffici, per proibirle. Oggi discutere di politica è ancora possibile, sia pure con qualche rischio, con qualche disagio. Per esempio, un uomo di cultura, uno scrittore, un artista, che esprimano il proprio dissenso dal progetto di r...

PROFUMO

giovedì, 11 febbraio 2016 PROFUMO Therios sente l’arrivo della “mamma” da molto lontano. Non sente il rumore della sua automobile e neppure ricorda l’orario perché mai è lo stesso. Però, ogni volta, fa una breve corsa e poi? Poi piscia per l’emozione. Piscia? Allora. Pisciare è libertà, è uguaglianza. Pensiamo a quella del re della foresta, del principe cittadino, del ricco, del povero. Chi piscia non fa, non pratica un atto fisiologico, naturalmente con civiltà? Sì. Ma, allora, il gatto, che cosa centra? Centra, questo è certo. Perché? L’uomo ha il suo stronzo odore da possidente e segna anch’esso il territorio? Ma, esso non è l’innocente maschio animale. L’odore di maschio perciò (è certo) è quello dell’urina. Stupidi omo-fobici-prostatici-dipendenti, sarete mai esseri viventi, maturi? L’uomo non diffonda più l’odore di urina, ma il profumo di sesso. Eccoci all’importanza fondamentale di distinguerci dall’animale con amore, fantasia, felicità, passione nel vivere il senso sublime e...

IL MORSO ALLA MELA

lunedì, 8 febbraio 2016 IL MORSO ALLA MELA Adamo dette un morso alla mela e con ciò il peccato colpì il genere umano. Se ne spiega l’origine raccontandola come aneddoto del passato. C’era una volta, in un’età da lungo tempo trascorsa, da una parte cittadini intelligenti, diligenti e risparmiatori, e dall’altra c’erano degli sciagurati oziosi che sperperavano tutto il proprio e anche più. Però la leggenda del peccato originale teologico ci racconta come l’uomo sia stato condannato a mangiare il suo pane nel sudore della fronte; invece la storia del peccato originale economico ci rivela come mai vi sia della gente che non ha affatto bisogno di faticare. Fa lo stesso! Così è avvenuto che i primi hanno accumulato ricchezza e che gli altri non hanno avuto all’ultimo altro che da vendere che la propria pelle. E da questo peccato originale data la povertà della gran massa che, ancor sempre, non ha altro da vendere fuorché se stessa, nonostante tutto il suo lavoro, e la ricchezza dei pochi c...