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MIO CARO PAPA’

giovedì, 18 febbraio 2010 MIO CARO PAPA' La tua lettera è giunta ieri sera a proposito, cominciavo a spazientirmi perché ci avevano distribuito la carta da lettera ieri mattina e io vorrei sempre avere delle lettere a cui rispondere. La posta l’ultima volta era partita molto in ritardo. Attendo sempre febbrilmente le notizie dalla zona libera, chissà che non ne riceva anche stasera. Certo che puoi mettere un libro dentro un pacco, anche se contiene alimenti. Ma non metterne più di uno. A proposito, avrai certamente molto presto la visita dei migliori amici di una mia compagna carissima. Te ne ho parlato nell’ultima lettera che ti ho mandato, ti ricordi?, quella signora ingegnere che sta leggendo con me il libro di filosofia di Nadia (mi spiega i passaggi difficili in una maniera sorprendente). Ti porteranno dei libri da mandarmi. Per favore, vorrei che nel prossimo pacco della biancheria aggiungessi anche due piccole coperte grigie che si trovano nel nostro appartamento. Non è ...

L’UOMO

mercoledì, 17 febbraio 2010 L’UOMO Nelle ore di stanchezza dello spirito, quando alla mente si affacciano le larve del passato, quando il pensiero, come un pallido sole d’autunno, perduti gli ardori della passione rischiara il terribile caos del presente e turbina sopra se stesso minaccioso, senza aver la forza di levarsi più in alto e procedere oltre, nelle ore accascianti di stanchezza dello spirito, io, coll’immaginazione, evoco la grandiosa figura dell’uomo. L’uomo! La sua gran luce splende nel mio petto come un sole. Questo essere tragicamente magnifico avanza grave, immenso come il mondo, sempre più in alto, sempre più avanti. Vedo la sua fronte altera e i suoi occhi profondi, e in essi la scintilla vivificatrice del pensiero che ha rivelato l’incorruttibile armonia dell’universo, del pensiero, forza strapotente, che nei momenti di fiacchezza crea gli Dei e in quelli di sana vigoria li sa abbattere. Perduto nei deserti dell’universo, solo, su di una sfera di terra che rotea v...

PAN

  martedì, 16 febbraio 2010 PAN   La paura è sempre inclinata a veder le cose più brutte di quel che sono*. Nel vederlo così brutto la madre fugge impaurita; il dono di terrorizzare la gente porta agli onori del popolo ogni specie di tiranno; già avanti la venuta di Cristo, gli ateniesi a Maratona vittoriosi, costruiscono un grande tempio e ascoltano il suono del flauto; Pan, il figlio della divinità Ermes, nella modernità suscita nell’etere immagini e suoni spaventosi; nella scoperta del panico giornaliero dall’insicurezza all’ingiustizia: Ancora suona quell’inumano flauto? Ricordiamo Siro: *Multus timere debet quem multi timet.                                        VVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVVV   DISPERATA SPERANZA   Oh!, momento felice, per chi...

LO STATO DEL LAVORO

lunedì, 15 febbraio 2010 LO STATO DEL LAVORO In ogni aggregato sociale si produce una quantità di beni i quali debbono in seguito venir consumati, cioè ripartiti tra i produttori: il complesso degli atti costitutivi di questo processo di produzione e ripartizione è ciò che noi chiamiamo gestione della ricchezza. L’economia liberale riconosce la necessità che questa gestione sia fatta in modo tale da ottenere il massimo di utilità, e insegna che a questo scopo sono necessari la divisione del lavoro nell’interno di ogni nazione e nell’internazionale, l’organizzazione industriale, il traffico e gli scambi. L’idea dell’economia liberale è il raggiungimento di una tale specificazione di funzioni produttive che permetta ad ognuno, individuo o Stato, di raggiungere il limite estremo della propria capacità produttiva. Il liberalismo però ammette come un postulato o si sforza di dimostrare che un solo mezzo esiste per giungere a questo fine: ed è di lasciare piena libertà di azione alla ini...

BIMBI

domenica, 14 febbraio 2010 BIMBI Mentre le mamme lavorano di cucino per la confezione, noi sfogliamo l’atlante geografico: un grosso volume, pesante come un pietrone. Incantati a rimirare le distese azzurre degli oceani, a seguire con il dito il corso dei fiumi, leggere i nomi dei paesi e delle città, quello dei mari, delle isole e delle montagne, si fantastica come essere nel vero paesaggio e fare meravigliosi viaggi. I posti più lontani, dagli strani nomi sconosciuti ci incuriosiscono e fanno più appassionante la ricerca. L’India, la Cina, l’Africa, le isole del Pacifico, l’Antartide, i Poli, le popolazioni, le razze, i colori, le sembianze ci fanno guardare a lungo le illustrazioni. Gli animali mai visti prima: i Pinguini, strani, camminano eretti, dignitosi, vestiti con il frak. Impariamo a conoscere la Terra e a voler bene agli animali e alle persone.   wwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwwww   SONO UNA STELLA Sono una stella del firmamento che osserva il mondo, dispre...

SILVIO

  sabato, 13 febbraio 2010 SILVIO Lo svegliarsi la prima notte in carcere è cosa orrenda! “Possibile!” dissi ricordandomi dove io fossi “possibile! Io qui? E non è ora un sogno il mio? Ieri dunque m’arrestarono? Ieri mi fecero quel lungo interrogatorio, che domani, e chi sa fin quando dovrà continuarsi? Ieri sera, avanti di addormentarmi, io piansi tanto, pensando a’ miei genitori? “Il riposo, il perfetto silenzio, il breve sonno che avea ristorato le mie forze mentali, sembravano avere centuplicato in me la possa del dolore. In quell’assenza totale di distrazioni, l’affanno di tutti i miei cari, ed in particolare del padre e della madre allorché udrebbero il mio arresto, mi si pingea nella fantasia con una forza incredibile. In quest’istante” diceva io “dormono ancora tranquilli, o vegliano pensando forse con dolcezza a me, non punto presaghi del luogo ov’io sono! Oh felici, se Dio li togliesse dal mondo, avanti che giunga a Torino la notizia della mia sventura! Chi darà loro ...

SPERANZA

venerdì, 12 febbraio 2010 SPERANZA Il venerdì il babbo mi portava al Circolino a Casotti (località del Comune di San Miniato che tutti conoscevano come la piccola Russia). La mamma parlava con le amiche e, mentre mi inzaccheravo con il gelato, giocavo con gli altri bambini. Nella saletta delle riunioni il babbo, operaio conciario, leggeva Gramsci ad alta voce: Che fare dunque? Da che punto incominciare? Ecco: secondo me bisogna incominciare proprio da questo, dallo studio della dottrina che è propria della classe operaia, che è la filosofia della classe operaia, che è la sociologia della classe operaia, dallo studio del materialismo storico, dallo studio del marxismo. Ecco uno scopo immediato: riunirsi, comprare dei libri, organizzare lezioni e conversazioni su questo argomento, formarsi dei criteri solidi di ricerca e di esame e criticare il passato, per essere più forti nell’avvenire e vincere. Dobbiamo, in tutti i modi possibili, aiutare questo tentativo, leggere, studiare, capi...