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NETANYAHU DELIRANTE

NETANYAHU DELIRANTE (Ricordo da un racconto di Rita) Netanyahu, contagiato dalla sindrome di Stoccolma, si sentiva imperatore di corpi d'armata d'invasione, perciò non era più ebreo, ma estremista sionista, in specifico, all'italiana, un fascista, e, anche per questo, andava d'accordo con il nostro capa delle cape. Netanyahu, in pieno delirio di onnipotenza si credeva il moderno condottiero, che, impugnando potenti missili, scagliava attacchi contro i paesi vicini e lontani. Netanyahu, ossessionato dai nemici esterni e interni, voleva vincere e soggiogare il mondo frantumando il Palazzo di Vetro, colpendo, anche in Libano, gli avamposti per la pace delle Nazioni Unite. Per Netanyahu la terra promessa non era soltanto la martirizzata Palestina, ma il mondo intero. Però, per Netanyahu valeva il detto della saggezza popolare: Chi troppo vuole nulla stringe. -Renzo Mazzetti- (Venerdì 11 Ottobre 2024 h.13,16) VEDI: REGRESSO OCCIDENTALE PIANTO PER GAZA Non c'è l'...

AI POLITICI TRAFFICANTI DI ARMI

AI POLITICI TRAFFICANTI DI ARMI (Ricordo da un racconto di Pallino) Pezzi di parete di pezzi di case e montagne di polvere nascondevano il libro "Tre residenze sulla terra" di Pablo Neruda. Fra tutti i versi recuperati dedico ai politici trafficanti di armi il frammento dal titolo "Il generale Franco all'inferno". -Renzo Mazzetti- (Giovedì 10 Ottobre 2024 h.16,52) VEDI: BANCHE E TRUFFE IL GENERALE FRANCO ALL'INFERNO Sciagurato, né il fuoco né l'aceto scottante in un nido di streghe vulcaniche, né il gelo divoratore, né la tartaruga putrida che latrando e piangendo con voce di donna morta ti raspi la pancia cercando un anello nunziale e un giocattolo di bimbo sgozzato, altro non saranno per te che una porta oscura, distrutta.            Infatti.                        Da inferno a inferno che c'è? Nell'ululato delle tue legioni, nel santo latte delle madri di Spagna, nel latte e nei sen...

BALLOTTAGGIO 380 EURO

BALLOTTAGGIO 380 EURO (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Erano le undici passate e l'ombrellone era preoccupato, dalla sera prima non vedeva il cliente. Nessuno sapeva dare una spiegazione, anche il bagnino restava muto e si stringeva nelle spalle. Suonava mezzogiorno e, finalmente, apparve, sedette e si mise a leggere. L'ombrellone vicino, che l'aveva visto scendere da un taxi grande e bianco, domandò dove era stato. A giocare il ballottaggio, fu la risposta. Come, sei andato a Ronta, ma quanto ti è costato? 380 Euro, andata e ritorno. Sei l'unico che ha speso così tanto per andare a votare. Non credo, in confronto a quanti hanno pagato con la vita per farci votare, non è niente. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 9 Ottobre 2024 h.18,25) VEDI: CUFFIETTA CONTINUA (ABBAGLIO INCOSCIENTE) DA OMBRELLONE A OMBRELLONE (Ricordo da un racconto di Tirella) "Sulla spiaggia gli ombrelloni dialogano fra loro. Pochi umani sentono le loro voci fatte di dolce linguaggio sussurra...

KATIUSCIA ISRAELE BICEFALO PASOLINI

KATIUSCIA ISRAELE BICEFALO PASOLINI (Ricordo da un racconto di Therios) In rete si trovavano interessanti, originali analisi, ricerche, seri studi con elaborazioni ad alto livello. Katiuscia , nei primi giorni d i ottobre 2024, scriveva: prendere qualcosa che non ti appartiene, per poi fingere spudoratamente che sia tuo interpretando il ruolo della vittima, fu magistralmente sintetizzato nel titolo: Isrealizzare (Verbo). Cir c olava no , tra tante opere letterarie con impegno umanitario, in forma prosa e poesia , gli scritt i di Bicefalo : nel luglio 2014, "Pianto per Gaza": Non c'è l'arte che immortala Gaza moderna Guernica, cosa avvenne? Non solo lacrime angoscia e sangue  per Spagna Repubblica aggredita, sangue e distruzione mondiale. E voi eredi, assassini di Gaza, noi nei campi di sterminio a noi dono salvezza e terra dei senza Stato. Non siete più Ebrei, i vostri antichi martiri si disperano e accolgono nel pianto le spoglie dei vostri crimi...

LA RESISTENZA DELLE TRUPPE ITALIANE

LA RESISTENZA DELLE TRUPPE ITALIANE (Meditazione su: "La Resistenza delle truppe italiane. L'eccidio di Cefalonia" in "La Resistenza italiana. Lineamenti di storia" di Roberto Battaglia e Giuseppe Garritano. L'Unità - Editori Riuniti, 1974). Nei primi giorni di settembre lo stato maggiore dell'esercito aveva diramato ai comandanti delle truppe in Italia e all'estero la famosa "Memoria 44 OP", nella quale si prospettava la necessità di combattere contro i tedeschi: ma aveva pure subordinato l'attuazione di tale direttiva a un telegramma successivo, ("Attuare Memoria 44 ordine pubblico") che non fu più spedito si dice per non provocare la reazione tedesca e facilitare la fuga del re da Roma. Abbandonato dal re, "capo supremo delle Forze Armate", privo di ordini precisi, privo (salvo alcune gloriose eccezioni) di comandanti capaci di sostituirsi, assumendo su di sé tutte le responsabilità, al Comando supremo (e come f...

POPONE VOSTRO MELONE

POPONE VOSTRO MELONE (Ricordo da un racconto di "Abbaio" La pagina culturale de "Il verso del cane" riportava un'intervista a uno scrittore che amava definirsi di destra conosciuto col nome d'arte "Melone". Lo scrittore giustificava il crimine politico di esclusivo privilegio per familiari, amici e parenti stretti, commesso da governanti e governativi, con il fatto che i camerati erano stati discriminati. Perciò argomentava che si erano ritrovati in chiusi gruppi ristretti che si congiungevano fra di loro, e, pertanto, nell'oscurità delle fognature, avvenivano mostruosi incesti a non finire, e, come nelle famiglie chiuse delle antiche monarchie, si generarono molti cretini e altrettanti malati di mente....... Così l'esponente fascista, fascista fin nel profondo dell'incosciente anima nera, il poponiano (alla toscana), meloniano (alla romana), tentava di giustificare la cattiva ignoranza dittatoriale della parte sua. Ma, (alla romana)...

NATTA E DESTRA BUGIARDA

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NATTA E DESTRA BUGIARDA (Ricordo da un racconto di nonna Teresina) Quando entrai, studente di lettere e filosofia, alla Scuola Normale Superiore nel Novembre 1924 il fascismo non aveva ancora investito in pieno il mondo della cultura e della scuola. Piero Gobetti aveva concluso l'articolo su Matteotti in "Rivoluzione liberale" del 1° Luglio, con le parole di un lavoratore ferrarese: "La generazione che noi dobbiamo creare è proprio questa, dei volontari della morte per ridare al proletariato la libertà perduta". Albertino scartabella, e poi riprende: Mussolini si era guadagnato con concessioni e promesse l'aiuto del Vaticano, era riuscito ad avere dalla sua parte la Monarchia, il re deluse le speranze di Amendola e dell'Aventino. Alza la mano Rivo, al cenno di Albertino, dice: Natta? Natta, come altri del numeroso gruppo di antifascisti per tenersi aggiornato, frequentava i Littorali per fare "fronda" e per cercare altri oppositori, che ebbero...