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BRAVO E BUONO

giovedì, 1 marzo 2018 BRAVO E BUONO Ci sono temi che i nostri costituenti hanno stabilito che non si possono toccare. Tra questi, quello della forma repubblicana e della sua unità. Noi abbiamo, ha detto Scalfaro, qualche tema che i costituenti hanno scritto che non si può toccare. Non si può toccare il tema della Repubblica chiedendo un ritorno alla monarchia attraverso il voto. Passando al tema dell’intangibilità della Repubblica, già affrontato nei giorni scorsi con una nota del Quirinale, Scalfaro ha aggiunto: credo che sul piano del diritto costituzionale prima ancora di leggere talune parole che sono scritte in modo chiaro nella Costituzione, non dico che non è possibile discutere il tema dell’unità nazionale, dico soltanto che è vita; è (ha ribadito) vita. Proseguendo nel suo discorso ai presidenti delle regioni e delle provincie autonome Scalfaro ha rilevato come il tema dell’unità nazionale si raccorda in modo perfetto e si rafforza se la regione è sentita, ed evidentemente...

TRALLARALLERO

mercoledì, 28 febbraio 2018 TRALLARALLERO In altri tempi si considerava l’arcobaleno un evento magico, le calamità naturali: interventi di misteriose potenze divine per punirci. Totem di appartenenza sbandierato con abile eloquenza sulla piazza: fanatismo per impressionare gli elettori. Ma quanta miseria rivela quell’uomo a cui non basta la propria semplice parola per essere creduto? (Ricordo da un racconto di Rita ).   TRALLARALLA’ All’emporio dei dolci confetti   ove a sera il vapore di latta   azzurra a vespro la rosea città,   e la fanciulla dice chissà   chissà la mamma come m’ha fatta                                                  trallarallero trallarallà.   Alla bottega dell’asino accanto   col fresco in fiore nel vaso di coccio   come una bibita vispa la Lalla   si trova il viso sporco di moccio, ...

BARBARIE IN ATTO

martedì, 27 febbraio 2018 BARBARIE IN ATTO Gli intellettuali di parte liberale tennero, prima e durante il fascismo, un posto nella cultura italiana; prima: una funzione di direzione; durante: improntato largamente di sé l’antifascismo intellettuale. La fede liberale, ha animato tantissime delle nostre migliori personalità culturali sotto il fascismo; si può riassumere nel principio che il bene supremo della civiltà sono gli ordinamenti che si basano sulle libertà politiche intese soprattutto come libero gioco di opinioni, di partiti, di movimenti e di associazioni. Oggi non basta più avere in cuore la religione della libertà per essere liberali, perché occorre discernere quali sono le forze sociali e politiche che sostengono e promuovono la libertà e dare ad esse il proprio appoggio. Oggi si sente la mancanza dei liberali sinceramente democratici repubblicani progressivi. Al contrario, purtroppo, c’è una pericolosa involuzione culturale che rischia di abbattere del tutto lo spirit...

GIAIME PINTOR

lunedì, 26 febbraio 2018 GIAIME PINTOR Sono passati due anni da quando, per la prima volta, ricercammo nella vallata di Castelnuovo al Volturno la salma di mio fratello Giaime, ucciso a 24 anni nella notte del 1° Dicembre 1943 da una mina tedesca, mentre tentava di passare il fronte e di raggiungere una banda partigiana da poco sorta nel Lazio. Ritrovammo allora la salma di Giaime sepolta nell’aperta campagna, al margine di una vigna incolta. Nel Gennaio scorso, a due anni di distanza, sono ritornato nel paese di Castelnuovo, ancora nelle stesse condizioni di rovina e di totale abbandono in cui la guerra lo ha lasciato, per esumare la salma di Giaime dal tumulo improvvisato e predisporne il trasporto a Roma. Per quell’occasione, l’intera popolazione contadina ha sospeso il lavoro, si è unita a noi ed è scesa con noi nella vallata. Sono stati i contadini a scavare la terra e a caricare la bara sulle spalle, e il silenzioso funerale di Giaime ha di nuovo traversato la campagna fino a...

LA VISPA COSCIENZA

domenica, 25 febbraio 2018 LA VISPA COSCIENZA * LODE AL GUFO in passato e futuro In una società come quella italiana del dopo * Ciaba Ciabone , gli spiriti non sono più dominati dall’ideologia della semplificazione e dalla dittatura dei mercati. Gli intellettuali, ripresa la loro autonoma funzione di produttori d’idee e dalla vispa coscienza critica, si riappropriano della fantasia. Riscoprono Bruno, Galileo e Vico, e il settecento diventa futuro. Le persone prima sentono senz’avvertire, dappoi avvertiscono con animo perturbato e commosso, finalmente riflettono con mente pura. L’umanità si evolve attraverso tre età: quella del senso, o età degli dei, quella degli eroi, o età della fantasia, quella della ragione, o età degli uomini. A queste tre età corrispondono tre tipi di diritto (divino, eroico, umano); tre tipi di governi (teocratico, aristocratico, umano); tre tipi di lingue (per atti muti religiosi, per imprese eroiche, per particolari articolati). Le tre età prese assieme ...

FORZA POESIA

  sabato, 24 febbraio 2018 FORZA POESIA Tebe dalle Sette Porte, chi la costruì? Ci sono i nomi dei re, dentro i libri. Son stati i re a trascinarli, quei blocchi di pietra? Babilonia, distrutta tante volte, chi altrettante la riedificò? In quali case di Lima lucente d’oro abitavano i costruttori? Dove andarono, la sera che fu terminata la Grande Muraglia, i muratori? Roma, la grande è piena d’archi di trionfo. Su chi trionfarono i Cesari? La celebrata Bisanzio aveva solo palazzi per i suoi abitanti? Anche nella favolosa Atlantide la notte che il mare li inghiottì, affogavano urlando aiuto ai loro schiavi. Il giovane Alessandro conquistò l’India. Da solo? Cesare sconfisse i Galli. Non aveva con sé nemmeno un cuoco? Filippo di Spagna pianse, quando la flotta gli fu affondata. Nessun altro pianse? Federico II vinse la guerra dei Sette Anni. Chi, oltre lui, l’ha vinta? Una vittoria ogni pagina. Chi cucinò la cena della vittoria? Ogni dieci anni un grand’uomo. Chi ne pagò le spese? ...

IL BELLO

  venerdì, 23 febbraio 2018 IL BELLO Nella separazione dell’arte dalla vita, le condizioni del mondo hanno un’influenza enorme. Le opere d’arte, oggetto esibizionistico di mercato, la commercializzazione dei rapporti umani e della vita, che ne attenua o isterilisce le qualità estetiche; l’impossibilità di un grande numero di persone di guardare con gli occhi del gusto ai prodotti del proprio lavoro, sono alcune considerazioni che contribuiscono ad isolare l’arte, a farla considerare un lusso e un capriccio, oppure una specie di fulmine proveniente da chissà quale posto ideale. Soltanto un profondo mutamento delle condizioni e dei rapporti sociali può reintegrare l’arte nella vita…. Per me arte è la vita stessa, arte, il bello… interrompe Eligio mentre s’alza e si scuote, con colpetti di mano, i capelli dai pantaloni. Tocca a te dice Foresto rivolto a Gigi, che getta sul tavolino la GAZZETTA DEL BARBIERE e s’avvicina al lavandino sotto lo specchio. (Ricordo da un racconto di Bic...