UN QUARTINO DI COPERTINA
UN QUARTINO DI COPERTINA
(Ricordo da un racconto di “Abbaio”)
Il titolo della pagina del libro Il verso del cane ricorda l’antica allegria del Primo Maggio. L’articolo consiglia di leggere Il Bicefalo e le dimenticanze tra le righe con il motto: “Vuoto o con il cervello? E... il cuore?”. Chi legge non trae nulla di buono senza porsi un bel punto di domanda. Il Bicefalo e le dimenticanze tra le righe è una sintesi di vita poetica, sofferta e felice, e di cultura proletaria. Il Bicefalo ricorda tutto; prima o poi, racconta tutto di tutto. Una lotta dura senza paura - grido di battaglia dell’Autunno caldo - ovunque, sempre e comunque. Sempre interrogativi, mai dubbi. I dubbi servirono alla razza dannata dei riformisti reazionari, detti miglioristi, per assassinare l'Ideale. Strumentalizzarono Brecht estrapolando ad hoc una parte di una sua poesia, ma, al contrario, il cuore di Lode del dubbio è: “Ma d'ogni dubbio il più bello è quando coloro che sono senza fede, senza forza, levano il capo e alla forza dei loro oppressori non credono più!”. Noi, insieme ai “coloro” di quei versi, siamo il Bicefalo. Il verso del cane invitava a leggere un libro che rappresentava una vera scuola di vita per tutti i lavoratori, sia della mente sia del braccio.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 13 Ottobre 2026 h.10,17)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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