GUERRA
E DISFACEMENTO MORALE
(raccolta
di poesie di Renzo Mazzetti)
DISORDINE
La
democrazia e la libertà non vivono
senza
la partecipazione attiva del popolo
alla
vita socio-culturale-politica della collettività.
Quando
i politici di professione
pensano
che non si possa più odiare l’ignoranza,
il
servilismo, l’ingiustizia,
che
i problemi di oggi non siano né di destra né di sinistra,
la
società regredisce,
il
popolo non è libero e vive nella metafora della vita.
Quando
il potente di turno
opera
per l’interesse suo personale e la casta,
plagia
con gli strumenti dell’informazione,
il
cittadino-schiavo diventa un imitatore
e
si riconosce ammirando addirittura il potente.
Ci
può salvare il moto di orgoglio della cultura
nel
ruolo della informazione, della sua rigorosa,
onesta,
autonomia perché si espanda lo spirito critico.
Desidero
ricordare la splendida canzone di P. Pietrangeli…
“ Voi
gente per bene che pace cercate,
la
pace per fare quello che volete… “.
Coloro
che si definiscono “ di sinistra “
percepiranno
un piccolo brivido lungo la schiena?
Spero
tanto di sì,
perché
la speranza di cambiare questa sporca società,
non
sarà del tutto perduta.
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 10 Agosto 2009)
GUERRA
TRA RELIGIONI
(ricordo
da un racconto di Vasco)
La
guerra tra religioni era negata.
Le
immagini di sorrisi e baci,
strette
di mano e abbracci
diffuse
sugli schermi
ingannavano
il pubblico.
Dal
segno della croce allo zucchetto,
indifferente
succube atto
di
sottomissione a senso unico.
Assoggettata
della
maggiore potenza economica e militare,
anche
l’America divenne supina colonia,
per
cui, al confronto, le antiche Crociate
erano
una bazzecola.
Tra
cattolici e musulmani
la
terza religione si imponeva come unica e prima.
Zucchetto
sulla testa di tutti.
Non
più la mezzaluna con la stella, e, neppure,
la
stella cometa che indicava
la
mangiatoia del nostro Salvatore.
Dall’occupato
squarciato cielo la stella di David
volava
e scagliava le terribili nefaste bombe.
Inutile
spegnere le luci sul Santo Sepolcro.
Inutile
implorare il cessare il fuoco.
David
scagliava bombe
contro
i formicai dei profughi disperati
e
distruggeva senza una minima umana pietà.
Il
Santo Padre apriva Porte Sante.
La
religione dominante rimasta distruggeva l’umanità.
Nel
2024 dopo la venuta di Cristo
nessuno
era degno di perdono alcuno.
-Renzo
Mazzetti- (Martedì 24 Dicembre 2024 h.18,44)
REGIME
DI GUERRA E DITTATORI
(ricordo
da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)
La
democrazia degenerata
non
rispetta la Costituzione della Repubblica
(legge
Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere) e prosegue:
il
popolo, imbambolato dalla pubblicità della fascistica monarchia,
soffre
per l’economia di guerra,
paga
salato le spropositate spese per le armi,
fa
sacrifici per l’alto costo della vita.
Interviene
Giuliano:
i
fascisti adorano i loro criminali dittatori sconfitti.
Foresto,
mentre insapona una barba, incazzato borbotta:
è
ora di rivalutare i nostri dittatori vittoriosi.
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 30 Dicembre 2024 h.14,57)
GUERRA
E AFFARI SPORCHI
(ricordo
da un racconto di Tommy detto Tom)
Stimolava
la massima incazzatura
quello
che accadeva
nel 2025:
Serra
e amici revisionisti
reazionari
della
sinistra,
non
scendevano
in piazza
contro
il genocidio di 70
mila civili innocenti
e
la pulizia etnica in corso contro
il
popolo palestinese.
Essi
non avevano
mosso un dito di solidarietà
verso
chi
veniva
manganellato in Italia e in Europa
solo
perché esponeva una bandiera palestinese
e
esprimeva solidarietà all'oppresso
e gridava "Palestina libera".
Loro
non
si
erano
mobilitati contro la macelleria sociale
e
le politiche di deflazione salariale e le speculazioni,
il
caro bollette,
ma
si mobilitavano
per l'Europa di Ursula, Starmer, Macron, Herz, Rutte
che
dichiaravano
in coro:
"Trasformeremo
l'Ucraina in un porcospino d'acciaio"
e
annunciavano
come urgente non un primo
e
serio tentativo negoziale
e
di intermediazione da parte dell'Europa
per la pace,
ma
l'ennesimo
stanziamento miliardario in armi
per
continuare
la guerra e vincere la Russia.
Serra
e amici revisionisti reazionari della sinistra
si
mobilitarono
a
favore di coloro che
portarono
le spese militari al 3%
in
deroga al vincolo esterno di bilancio europeo
e
perciò
a debito sulle
spalle
delle
future
generazioni
sottraendo
risorse
a sanità,
scuola,
lavoro,
pensioni,
misure di contrasto
alla
gravissima crisi inflazionistica e sociale.
Tutto
ciò
a supporto di una combriccola di farabutti guerrafondai
indistinguibili
dai peggiori lobbisti delle multinazionali delle Armi
e
dai più cinici speculatori intorno al gigantesco "guerra
e affari"
che
c'era
dietro il sostegno illimitato alla
guerra d'Ucraina
con
il rischio di
fare il gioco
di
chi voleva
la
terza guerra mondiale
per
la rivincita nazifascista.
Un
tempo
la sinistra portava in piazza
milioni
di persone contro le guerre.
Invece
arrivò
la sinistra
migliorista e riformista
moderata,
conservatrice
e reazionaria
che
scese
in piazza
insieme
ai fascisti a
favore di
armi e
guerra.
Occorreranno
trent'anni
di
sofferenze,
morti
e distruzioni per la rinascita delle libere
coscienze
a
favore della libera pacifica
umanità.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 13 Marzo 2025 h.13,10)
PAURA
CRIMINALE
(ricordo
da un racconto di Tirella)
La
paura fa brutti scherzi:
chiudersi
in se stessi,
paura
di tutti e di tutto,
paura
anche della propria ombra.
La
paura genera odio, assassinio,
suicidio,
suprematismo, violenza,
colonialismo,
razza eletta,
fondamentalismo
religioso,
intolleranza
sociale,
estremismo
politico,
sterminio
dei vicini,
furto
della terra
e
delle abitazioni degli altri.
La
paura genera la paura dominante
anche
dopo che la Comunità internazionale
aveva
regalato loro una terra e uno Stato.
“Non
muove foglia che Israele non voglia”:
famoso
motto popolare.
Ma
dal campo di concentramento
i
palestinesi fecero una sortita armata.
Contro
i palestinesi armati
che
uccidevano e rapivano
intervenne
l’elicottero pieno di paura e odio,
paura
e odio che tutto distrusse e tutti uccise,
uccise
anche i soldati e i civili israeliani.
La
paura e l’odio,
soltanto
nei 27 giorni successivi,
uccise
10 mila palestinesi
con
l’inizio della distruzione di Gaza
e
il genocidio scientifico
del
popolo palestinese tutt’ora in corso.
-Renzo
Mazzetti- (Mercoledì 2 Settembre 2026 h.07,28)
NUMERO
IDENTIFICATIVO (G24)
(ricordo da un racconto di Maya)
Nel poco
mondo ancora sopravvissuto intelligente e civile,
i servitori
dello Stato avevano un numero identificativo
che li
rendevano identificabili tutelando la personale privata identità
per la
sicurezza dell’agente in servizio e in riposo
con
salvaguardia e tranquillità di familiari amici e parenti.
Scapestrate
fascistiche vigliacche manganellate
sugli
innocenti corpi di cervelli pensanti di studenti
con veri
cuori empatici nella lotta di pace
per la
strenua disperata difesa degli ultimi palestinesi rimasti
al momento
ancora a rischio di completo genocidio. Il Bicefalo:
“Il
futuro dei giovani si realizza nella qualità del loro presente”.
Il
potere di
Giorgia
Ventiquattro
(G24)
con
il criminale saluto romano
amava
la guerra e toglieva e
sabotava
la
pubblica istruzione
per
dare soldi agli
armamenti, nel contempo odiava gli studenti e,
al
servizio di criminali stranieri, faceva la guerra delle manganellate
rabbiosamente
scagliate su
giovani giuridicamente
innocenti,
socialmente
puri, politicamente costituzionali, umanamente
santi
molto
più
santi
di
tanti politici
santificati
in
quei tempi.
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 26 Febbraio 2024 h.07,56)
UN
GIORNALISTA E GLI STUDENTI
(ricordo
da un racconto di Irina)
Un
giornalista,
indifferente
al genocidio del popolo palestinese,
cercava
di fare il Menenio Agrippa dallo schermo televisivo,
ma
gli studenti, che manifestavano contro la guerra,
non
erano la plebe di Roma.
Interpretare
l’Agrippa con moderno spirito positivo
significava
conquistare la pace,
perché
la vita è una per tutti uguale, comunque breve, sacra, irripetibile.
Perciò
non più guerra e rapina di terra con genocidio,
ma
convivenza pacifica con equilibrio intelligenza sapiente saggezza.
Così,
tutte le popolazioni in quanto sono un corpo unico dell’umanità,
con
la discordia periscono con la concordia gioiscono.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 28 Marzo 2024 h.15,22)
GUERRA
CONTINUA
(ricordo
da un racconto di Tommy detto Tom)
C'era
una volta la guerra alla guerra.
Il
movimento della pace era un oceano
che
scorreva nelle vene dell'umana umanità.
L'umanità
progrediva: schiavi, servi, sudditi,
cittadini
che si dividevano in crumiri e venduti,
oppure
in autonomi dal valore incalcolabile.
Marx
era un filosofo geniale, ma non un indovino:
il
capitale non progredì verso il socialismo.
Eppure
le moderne società
produttive-economiche-finanziarie,
non
essendo più singole personali e familiari,
già
erano un abbozzo per il superamento
del
sistema sanguinario dominante.
Il
progresso dell'umanità fu bloccato
con
le famigerate privatizzazioni.
Insomma,
invece
di sviluppare le proprietà del popolo
con
le statalizzazioni
e
il rafforzamento delle Partecipazioni statali,
il
patrimonio statale fu distrutto
con
la svendita ai potenti ricchi privati,
dissolvendo
la ricchezza collettiva del popolo.
Anzi,
con
ulteriore azione criminale,
fu
rapinato il risparmio delle famiglie
con
la trappola degli investimenti
per
il gioco in borsa e l'illusione di facili guadagni,
guadagni
più consistenti quanto più si giocava d'azzardo.
Il
risultato:
sparizione
(rapina) dei risparmi di una vita di lavoro
e
di intere liquidazioni di fine lavoro o cambio lavoro.
Perché
il progresso fu bloccato e la società regredì?
La
lotta di classe fu sostituita
con
la guerra dentro ogni popolo (guerra tra poveri)
e
la guerra tra le Nazioni (guerra coloniale)
in
cui l'unico interesse era quello dei disumani trafficanti di armi.
Per
i cittadini normali non c'era più uno Stato
che
tutelava tutti contro la sfortuna e i disastri ambientali
con
misure di prevenzione sociale e ambientale;
soltanto
i pochi benestanti e i pochi ricchi
si
potevano permettere di pagare anche l'assicurazione per le cure
sanitarie
e
per rimborsi per i disastri avuti dalle calamità naturali.
-Renzo
Mazzetti- (Sabato 21 Settembre 2024 h.12,35)
GUERRA
ALLA GUERRA CONTRO IL GENOCIDIO
(ricordo
da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)
Se
la Russia avesse fatto solo il 10% di quello che Israele
sta
facendo a Gaza e in tutta la Palestina,
la
NATO ora sarebbe alle porte di Mosca,
legge
Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere.
Bombardammo
la Jugoslavia per molto meno, dice Olinto.
Usco:
Per fermare la guerra e salvare quel che resta dei palestinesi
dobbiamo
intervenire con le armi,
contro
la violenza delle armi non bastano le parole.
Ettore:
Chi non interviene è complice del genocidio in corso.
Foresto,
mentre rade Albertino, borbotta: Bestialità occidentale.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 21 Agosto 2025 h.19,58)
NOTE
DI RETE (GUERRA E GENOCIDIO)
(ricordo
da un racconto di Ariella)
Don
Ciotti:
L'Italia
si schieri
contro
il massacro di Israele per espellere i palestinesi.
Basta
parole, servono i fatti.
Alessandro
Barbero:
Oggi
ci vogliono far ingoiare le spese militari
quando
mancano i soldi per sanità e scuola
dicendoci
"è per la pace". Non lo accetto.
Nel
passato chi ha investito sulle armi
sapeva
che prima o poi le avrebbe usate.
E
così è successo.
Un
Certo Mieli ebbe il cuore nero e duro di scrivere:
Perché
quelli della flottiglia
non
vanno nel Mar Nero a portare aiuti all'Ucraina?
Un
Girovago gli rispose:
Perché
professorone in Ucraina non c'è una carestia
e
gli aiuti all'Ucraina arrivano a frotte dall'Unione Europea!
e
pensare che è uno storico.
Il
Bicefalo commentava:
Macché
storico, è infondato pieno di ideologia reazionaria
con
l'aggravante di supponente disumanità.
Allarmi!
Allarmi! Droni russi passano sulla Polonia!
Parla
Mosca:
La
Polonia diffonde miti per aggravare la crisi Ucraina.
Sigfrido
Ranucci:
Ci
hanno tagliato quattro puntate.
Il
ministro Urso ha querelato quattro nostri colleghi.
Passiamo
più tempo a difenderci che a lavorare.
Ma
dobbiamo difendere il diritto a essere informati.
Ci
stanno sfilando la memoria e la conoscenza.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 11 Settembre 2925 h.18,59)
LA
GUERRA
(ricordo
da un racconto di Bicefalo)
La
guerra,
considerata
come una condizione naturale
e
oggettiva indipendente dalla volontà degli individui,
è
la forma estrema cui può arrivare uno Stato
basato
sulla proprietà privata o collettiva di beni.
In
molte culture primitive
la
ritualità dei combattimenti
evidenzia
il carattere sacrale della guerra,
come
strumento con cui lo Spirito Assoluto
assegna
ad un popolo una posizione di predominio sugli altri.
La
psicanalisi interpreta la guerra
come
scatenamento dell'aggressività monopolizzata dallo Stato.
La
Carta Costituzionale all'articolo Undici dichiara:
''L'Italia
ripudia la guerra
come
strumento di offesa alla libertà degli altri popoli
e
come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali''.
-Renzo
Mazzetti- (Sabato 19 Gennaio 2013 h.07,02)
LEGGE
FUORILEGGE
(ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
Si gridava:
“Nixon boia-Nixon boiaaaa giù
le mani dal Viet Nam!”.
Non
si poteva gridare:
“Netanyahu boia-Netanyahu
boiaaaa giù le mani dalla Palestina!”,
perché
i subalterni
governanti
italiani l’avevano vietato
con una legge fuorilegge che era
contro la libera espressione del pensiero.
La nostra democrazia era stata
contaminata dal traffico di armi
alla cui testa c’era
l’affarista Trump con il suo oro di colore rosso,
rosso
del sangue degli aggrediti bombardati.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 8
Marzo 2026 h.13,28)
GUERRA
E MANICOMIO
(ricordo
da un racconto di Tirella)
I
possenti bombardamenti dei nostri amici
distruggevano
i nemici.
Tutto
il mondo impaurito protestava e chiedeva la pace.
A
Netanyahu e Trump non bastavano gli aiuti ricevuti
e
chiesero agli amici di entrare direttamente in guerra.
Alla
risposta negativa
cominciarono
a scagliare parole piene di critiche.
Guerra
sanguinosa contro i nemici,
guerra
psicologica contro gli amici.
Cose
criminali contro i nemici,
cose
da pazzi contro gli amici.
Degenerata
democrazia degli Stati Uniti Ebraici,
democrazia
occidentale manicomiale.
-Renzo
Mazzetti- (Mercoledì 15 Aprile 2026 h.08,40)
MELONI
SANCHEZ UGUALI
(ricordo
da un racconto di Ariella)
In
rete circolava la notizia che Sanchez
aveva
uno stipendio mensile di 7.070 Euro.
Quello
della Meloni era di 37.500.
Il
prodotto interno lordo (PIL) della Spagna di Sanchez
era
superiore di 6 volte a quello dell’Italia della Meloni.
Però,
se pur con uno stipendio diverso
e
con una diversa ideologia politica,
Meloni
e Sanchez erano uguali.
Tutti
e due non curavano la democrazia
infettata
dal capitale sistema mercato
che
faceva l’interesse dei pochi ricchi
contro
i tanti poveri.
Tutti
e due sostenevano il sistema dominante
che
perseguitava torturava assassinava
i
lavoratori sul posto di lavoro
e
bastonava affogava i poveri disperati.
Tutti
e due alimentavano l’odio
contro
i più deboli morti di fame emigrati.
Tutti
e due ingrassavano i ricchi e i trafficanti di armi.
Tutti
e due tenevano per una parte
contro
l’altra nelle guerre
e
non operavano per disarmo pace fratellanza
per
salvare la Terra e il Cielo.
-Renzo
Mazzetti-
(Giovedì
3 Settembre 2026 h.07,14)
GENOCIDIO
E SPAZIO VITALE
(ricordo
da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)
L’Europa
ha dimenticato il genocidio
(si
lamenta l’ebraico guerriero).
Passato
il genocidio nazifascista
c’è
il presente genocidio del popolo palestinese
(legge
Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere).
La
sindrome di Stoccolma
con
l’aggravante dell’imitazione
(interviene
Maurino).
Spazio
vitale e genocidio dell’ebraica guerra
(afferma
Valerio).
Foresto,
mentre rade Gino, borbotta:
Da
eredi delle vittime a carnefici dei vicini.
-Renzo
Mazzetti- (Martedì 14 Aprile 2026 h.17,27)
DESPOTI
E GUERRA
(ricordo
da un racconto di Bicefalo)
La
reazione affossava il progresso dei lavoratori.
Lontani
i ricordi del grido di battaglia “Potere a chi lavora”.
I
nullafacenti e i banditi,
che
con ogni mezzo avevano fatto i quattrini,
carpirono
il potere democratico degli onesti.
A
causa delle revisioni reazionarie
delle
regole democratiche della Repubblica fondata sul lavoro,
arrivarono
gli oligarchi e i despoti.
Nel
gioco degli “ISMI”, che facevamo con l’amico prete,
oligarchismo
e despotismo si aggiunsero a capitalismo,
fascismo,
nazismo, socialismo, comunismo, colonialismo,
imperialismo,
idealismo, patriottismo, zarismo, razzismo,
presidenzialismo,
militarismo, pretismo.
Pensavamo
di averne viste già abbastanza,
però,
mai e poi mai avremmo immaginato
del
premio per la pace dato al Ministero della Guerra
che
ogni giorno bombardava nazioni vicine e lontane
e
sosteneva il camerata nel genocidio del popolo palestinese.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 29 Gennaio 2026 h.14,07)
IMPAURIRE
E ADDORMENTARE
(ricordo
da un racconto di “Miao!”)
Nella
pagina dedicata alla comica,
“Miao!”
spiegava che il comportamento dei governanti
faceva
ritornare alla mente:
“Ninnananna,
ninna oh, questo bimbo a chi lo do?
Lo
darò alla befana che lo tenga una settimana,
lo
darò all'uomo nero che lo tenga un mese intero”.
S’impauriva
il bambino con la minaccia di darlo via
se
non chiudeva gli occhi e non stava buono,
con
la cantilena ripetutamente sussurrata si provocava il sonno.
La
governante, per far dimenticare e non pagare per i disastri compiuti,
faceva
una legge elettorale fatta per il proprio vantaggio;
escludeva,
svantaggiava gli avversari con soglie d’accesso
e
la raccolta di firme, cantilenava la ninnananna
fatta
di brutte befane e mostruosi uomini neri.
Trump
buttava fuori dalla Casa Bianca i giornalisti sinceri
e
regalava 5.000 dollari se vinceva le elezioni.
Meloni
buttava fuori dalla RAI i giornalisti sinceri
e
regalava i bolli di circolazione
per
continuare a sedere a Palazzo Chigi.
-Renzo
Mazzetti- (Sabato 19 Settembre 2026 h.17,18)
GUERRA
E LOTTA
(ricordo
da un racconto di Parapo)
Nulla
in contrario per quel che riguarda la tecnologia
ma
tutto contro, e per questo io lotto,
il
potere tecnocratico che istruisce i cervelli
trasformandoli
in computer
i
quali a loro volta trasformano altri uomini
in
altrettante macchine
che
costruiscono altre macchine metalliche
così
recitava la poesia
“DODICESIMA STAZIONE”
(Un
minuto e 46 secondi).
L’ispirazione
nasceva
dall’esperienza direttamente vissuta
nel
duro assillante lavoro sulla catena di montaggio
del
ciclomotore “CIAO” alla Piaggio di Pontedera.
Conoscere
da dove si veniva aiutava
a sapere chi eravamo
e
a sentire con
il profondo dell’anima dove
dovevamo
andare.
L’antico
grido di battaglia degli
operai
“lotta
dura senza paura”
era
lo stesso grido di battaglia
degli umani restati umani
che
lottavano
contro la guerra
nel
primo trentennio del XXI° Secolo.
-Renzo
Mazzetti- (Venerdì17 Aprile 2026 h.13,57)
USE
E IL TRASLOCO DELL’ONU
(ricordo
da un racconto di Bicefalo)
La
decadenza dei regimi democratici occidentali
aveva
raggiunto bassezze inconcepibili.
La
statua della libertà,
che
un tempo accoglieva all’ingresso del porto di New York,
aveva
la fiaccola spenta.
Persino
l’ONU era sabotata con ogni mezzo,
addirittura
veniva ostacolata la libertà di pensiero
e
la volontà di giustizia ai funzionari delle varie agenzie
e
molti venivano brutalmente perseguitati.
Gli
Stati Uniti d’America (USA)
si
erano trasformati in USE (Stati Uniti Ebraici)
e
portavano avanti l’ideologia
del
dominio del mondo con la guerra, embarghi,
sanzioni
alle nazioni e a singoli personaggi e personalità.
Perciò
fu presa la decisione di chiudere la sede ONU di New York
e
trasferire il quartiere generale a Nairobi per assicurare all’ONU
l’autorevolezza
per mantenere la pace e la sicurezza internazionale,
per
sviluppare relazioni amichevoli tra le nazioni,
per
promuovere la cooperazione internazionale.
-Renzo
Mazzetti- (Sabato 6 Giugno 2026 h.10,40)
CANTO
TRISTE E SOLITARIO
In
questo mattino mesto
grigio
è il cielo
lo
sguardo è quasi cieco.
Lo
spirito sensibile piange
sale
il canto dall’ugola al cielo
e
il grigio dirada il sole liberato.
L’umanità
non è liberata
demoni
dominano oscuri
armati
massacri crimini.
Eppur
tutti pregano i loro dii
dai
loro recinti ipocriti infedeli
ai
bambinelli di Palestina bombe doni.
Bombe
sulle scuole e sugli ospedali
bombe
sulle chiese e sui rifugi
bombe
sui campi dei profughi disperati.
La
nostra inciviltà cavalca il genocidio
bombe
e bombe e bombe e bombe
macellata
Palestina Santa Croce di Cristo.
Il
bambinello benedetto ogni anno rinasce
ogni
anno da uomo trentatreenne muore e risorge
il
bambinello palestinese muore non rinasce né risorge.
In
questo mattino mesto grigio di bombardieri
nell’aldilà
piena di innocente tenera umana vita spezzata
il
sole illumina i bambinelli
e
canta la dolce eterna ninnananna.
-Renzo
Mazzetti- (Martedì 24 Dicembre 2024)
GUERRA
DISCARICA
(ricordo
da un racconto di Irina)
Oggi
tutte le armi sono state abolite e smaltite correttamente.
Però,
nel XXI° Secolo, il ministero non si chiamava della pace
e
riconversione industriale con smaltimento delle armi,
ma
ministero della guerra con il massimo utilizzo delle armi
e
priorità a quelle prossime alla scadenza.
Le
nazioni si accusavano reciprocamente,
non
solo di usare le armi, ma di usare anche quelle proibite.
Era
tutto un accusarsi.
Una
nazione sul campo di battaglia
disinnescava
le mine antiuomo proibite,
la
nazione accusata negava tutto
ma
continuava a fornire armi di ogni tipo alla nazione amica.
Dominava
l'ipocrisia più grave di tutte le ipocrisie
perché
si basava sulla menzogna sanguinaria.
-Renzo
Mazzetti- (Martedì 10 Gennaio 2023 h.15,35)
PUNTI
DI DOMANDA
(ricordo
da un racconto di Tom)
Qualcuno
si vantava di aver conservato la pace in Europa,
allora
di chi era la colpa della guerra in Ucraina?
Non
“forzammo” l'adesione
e
il nostro “disinteressato” riconoscimento?
Non
c'era una vecchia “animazione” contro la Russia,
unita
(insieme all'America),
ad
una vendetta sulla defunta Unione Sovietica?
-Renzo
Mazzetti- (Mercoledì 19 Febbraio 2020 h.07,57)
TORTA
DORATA (W LA GUERRA)
(ricordo
da un racconto di Rita)
Come
numero di guerre nel mondo eravamo a posto,
ma
in Europa non si consumavano munizioni e armamenti.
La
guerra d'Ucraina fu la classica ciliegina sulla torta dorata:
Munizioni
esaurite e fame di ogni tipo di armamenti.
Per
meglio rispondere alle richieste dell'amico Zelensky,
il
nuovo governante nominò ministro della guerra
un
importante personaggio
molto
esperto nel settore dell'industria e commercio di armi.
Egli,
per
incrementare la produzione
e
la vendita di armi anche nel proprio paese,
propose
di aumentare il numero di militari,
rinnovare
e potenziare tutte le armi leggere
in
dotazione personale, quelle pesanti e nucleari,
per
ammodernare e rafforzare le proprie caserme
e
le numerose basi militari della santa Alleanza militare,
per
la difesa delle libertà
dell'Occidente
avanzato democratico e liberal reazionario.
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 31 Ottobre 2022 h.08,11)
FOLLIA
Traballanti
Privilegiati
Sorridenti
Drogati
Efferati
Premono
Guerrafondai
Succubi
Mercati
Armi
Armi?
Guerra?
Popoli?
Morti!
-Renzo
Mazzetti-
(Giovedì
8 Settembre 2022)
TERZA
GUERRA
(ricordo
da un racconto di Maya)
Per
conto di altrui speculazioni
anche
noi eravamo in guerra.
Erano
in guerra i grandi governanti,
non
il popolo sofferente.
Chi
soffriva non percepiva il conflitto.
Nessuno
bombardava le non loro abitazioni.
Le
borse si comportavano come sempre,
così
l'inflazione.
Il
sistema del libero mercato era la guerra nuova.
La
concorrenza d'occidente
la
grande vecchia competizione.
Pacifica?
Armata? Che importanza aveva.
Mercato
e concorrenza era.
Era
la democrazia liberale nostrana
scagliata
all'assalto.
Difesa
dell'Ucraina invasa dal mostro russo.
Prevenzione
del peggio?
Nessun
pacifico tentativo.
La
parola al concreto cannone.
Vista
guerra soltanto.
Il
massimo della indegnità disumana.
L'inflazione?
La stessa cosa oppressiva.
Il
sistema mercato e concorrenza era la guerra nuova.
Competizione?
Il
più debole pagava sempre di più del più forte.
Il
più forte guadagnava sempre di più del meno forte.
Tutto
era libertà.
Tutto
era competizione.
Tutto
era sanguinoso conflitto.
Nessuno
tendeva la saggia mano fraterna.
Tutte
le mani premevano il grilletto delle mortali armi.
Europa
conflittuale?
Armamenti?
Armamenti
sempre più costosi e sempre più micidiali.
Il
mercato guadagnava sempre più soldi.
La
gente tanti morti.
-Renzo
Mazzetti- (Venerdì 9 Settembre 2022 h.06,50)
GUERRA
COMMERCIALE
(ricordo
da un racconto di Tirella)
Il
futuro si nutre del passato e diviene presente,
è
il motto della terza pagina di “Miao!”. Poi riporta:
Il
presente è tale non perché è un punto tra il passato e il futuro,
bensì
perché in qualche modo costituisce un sistema. Per Marx
non
è concepibile un processo senza soggetto reale,
e
il soggetto reale è la merce.
Il
marxismo è prima di tutto analisi e critica del presente.
Si
può dire che il marxismo in quanto teoria rivoluzionaria
è
una scienza di prospettive piuttosto che di previsioni a corto
periodo.
Le
prospettive e la loro elaborazione
sorgono
appunto dall'analisi del sistema presente,
dei
suoi meccanismi, delle sue interne contraddizioni
e
di ciò che attraverso tale analisi
il
presente fa emergere come tendenza storica. Difatti,
nel
primo ventennio del Secolo XXI,
la
merce era ancora al centro delle contese mondiali,
l'arma
delle sanzioni la più usata con i reciproci ricatti tra le nazioni.
Il
mondo moriva anche nella guerra commerciale.
Tutte
le nazioni, l'una contro l'altra o le altre, mettevano sanzioni e
dazi.
L'Europa
veniva minacciata con sanzioni e dazi da parte dell'America a causa,
si
disse, di aiuti di Stato a un tipo di aeroplano.
Con
le sanzioni su il formaggio, la pasta e il vino,
l'Italia
avrebbe pagato un salatissimo prezzo,
e,
a sua volta, c'era chi passava al contrattacco minacciando:
l'interruzione
dell'acquisto dei caciabombardieri F35,
la
sospensione dei pagamenti per l'alleanza militare,
addirittura
l'uscita dalla NATO,
l'aumento
dell'IVA sulle merci americane. Ironia di quell'epoca:
I
governanti rinnegavano l'ideologia
e
con aria innocente dichiaravano di agire
con
intelligenza e buon senso.
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 30 Settembre 2019 h.11,02)
GUERRA
MONETARIA
(ricordo
da un racconto di Bicefalo)
“Dollaro
e Sterlina scelsero lo scontro armato,
campo
di battaglia Europa, nemici Euro e Russia.
Le
nazioni avevano concretizzato l'Unione Europea?
Bene,
se sogno politico, ma una moneta comune era troppo.
Dollaro
e Sterlina non aderirono come fecero Lira,
Franco,
Marco, eccetera.
L'Inghilterra,
dopo poco tempo,
uscì
persino dal Parlamento e dall'Unione,
mentre
gli Stati Uniti non ne facevano parte da sempre,
ma
comandavano con l'Alleanza militare,
l'Atlantismo
a cui i governanti, in ogni occasione,
esprimevano
totale osservanza.
Dollaro
e Sterlina tramarono, mossero soldati,
minacciarono
affermando che la Russia minacciava.
Difesa
dell'Ucraina?
Terza
guerra da far combattere agli europei
per
distruggere Europa e Euro”.
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 31 Gennaio 2022 h.12,08)
POESIA
GUERRA E LOBBY
(ricordo
da un racconto di Tommy detto Tom)
Tutte
le guerre erano guerre civili,
perché
gli umani appartenevano allo stesso genere
la
cui patria era la Terra, che non amavano.
La
storia degli uomini era intrisa del sangue dei viventi
e
distruzioni ambientali. Insomma,
gli
umani erano assassini della patria,
degli
animali e di loro stessi. Eppure,
narravano
di essere stati creati da Dio
a
Sua immagine e somiglianza,
ma
Gesù, mandato sulla Terra per redimere,
fu
inchiodato e ucciso sulla croce. Dio!
Dio,
troppo buono, lasciò agli umani il libero arbitrìo.
Guerra
e non coesistenza pacifica
con
la cura degli esseri viventi e del pianeta,
ma
inferno dei viventi.
I
commessi viaggiatori del XXI Secolo,
presidiavano
i palazzi del potere
per
vendere gli armamenti,
perché
facevano circolare tanti soldi, mance, regalie, provvigioni.
Soldi
sottratti alla vita, al benessere delle popolazioni.
Gli
avventurieri si fregavano le mani,
in
particolare, alla vista delle distruzioni,
perché
avrebbero venduto altrettante armi e munizioni,
guadagnato
nelle ricostruzioni.
-Renzo
Mazzetti- (Mercoledì 9 Marzo 2022 h.12,28)
GUERRA
1938-2014-2022
(ricordo
da un racconto di Therios)
Ogni
punto di vista è falso, affermava il poeta Valery.
Anche
l'analisi storica non era imparziale
perché
avveniva nella completa assenza
di
una chiara volontà per ottenere la pace ad ogni costo.
Volere
è potere, interrompe Nedo. Con un cenno di stizza
Ascanio
riprende a leggere ad alta voce
la
GAZZETTA DEL BARBIERE. I seguaci della NATO
si
gettarono la zappa sui piedi
affermando
di aver sbagliato quando nel 2014
girarono
la testa dall'altra parte.
Allora
nessuno promosse sanzioni contro Kiev
che
bombardava e massacrava le popolazioni
che
volevano difendere la propria esistenza
e
continuare a parlare la lingua russa.
Ascanio
smette di leggere
e
porge il giornale alla mano tesa di Eligio.
Nel
silenzio si sente Foresto che,
mentre
taglia i capelli al bambino di Federica,
borbotta:
Vogliamo la rivincita nazifascista annientando Mosca.
Entra
Fabio: Sentito, Terza guerra mondiale.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 22 Settembre 2022 h.10,02)
FURBACCHIUOLERIE
(GUERRA E MACCHINE)
(ricordo
da un racconto di Bicefalo)
Senti-senti
lo spiritato, dice Torquato indicando il televisore.
Tutti
si mettono ad ascoltare il nero senatore
che
fa il tontone mentre dice che quegli innocenti
sono
stati invasi senza avere nessuna colpa.
Ma
che faccia di bronzo! sbotta Renato.
Ognuno
prende la storia da dove gli conviene, replica Gabrio,
e,
alzando la voce afferma: per invadere avevano una motivazione,
magari
da non condividere,
però
nessuno dice che cosa accadeva in Ucraina
prima
dell'invasione russa.
Lo
stesso comportamento nei confronti dell'intelligenza artificiale,
cambia
argomento Bruno, e riprende a leggere a voce alta
la
GAZZETTA DEL BARBIERE: è il sistema economico
che
deve essere corretto con elementi di socialismo
per
cui una buona fetta di profitto deve andare per stipendiare
disoccupati,
pensionati,
studenti. Dobbiamo liberarci dall'assillo del lavoro,
goderci
la vita grazie all'umanizzazione del sistema economico,
utilizzare
l'intelligenza artificiale per il bene di tutti,
oppure
imperverseranno assassinii per non morire di fame
e
milioni di schiavi addetti ai mortiferi lavori.
Montagne
di inutili soldi all'umanoide padrone,
borbotta
Foresto mentre sfoltisce la fluente capigliatura di Alberto.
-Renzo
Mazzetti- (Martedì 6 Giugno 2023 h.16,35)
GUERRA
PARALLELA
(ricordo
da un racconto di Tommy detto Tom)
Si
pensava che, feroce fosse l'animale
e
la cattiveria ristretta a pochi umani deviati.
Invece,
la
ferocia e la cattiveria diventarono complementari,
strumento
di governanti pieni di odio.
La
parzialità esaltava la bugia.
Putin
l'invasore, Ucraina l'aggredita?
Netanyahu
l'invasore, Palestina l'aggredita?
La
propaganda assomigliava quella del primo dopoguerra
dove
i comunisti mangiavano i bambini
e
la Fontana di Trevi abbeveratoio di cavalli cosacchi.
Ucraini
hanno il diritto di vivere in pace e liberi?
Russi
hanno il diritto di vivere in pace e liberi?
Israeliani
hanno diritto di vivere in pace e liberi?
Palestinesi
hanno diritto di vivere in pace e liberi?
A
tutti questi interrogativi rispondeva il feroce cattivo bombardiere.
Rispondere
con le armi alle armi significava moltiplicare morte alla morte.
La
vittoria militare di una parte era la sconfitta di tutti,
vendetta
e rivincita, preparazione per un'altra guerra.
-Renzo
Mazzetti- (Venerdì 26 Luglio 2024 h.09,33)
GUERRA
PSICOLOGICA E PALESTINA LIBERA
(ricordo
da un racconto di Maya)
I
nazisti tedeschi occuparono l'Italia,
con
i fascisti italiani
cercarono
di vincere la guerra,
ma,
contrastati sui campi di battaglia
dalle
formazioni partigiane,
commisero
mostruosi crimini
massacrando
l'inerme popolazione innocente.
I
Nazifascisti,
sconfitti
sul piano militare e socio-politico,
caddero
nel panico e,
vigliacchi
quali si erano da sempre dimostrati,
cercarono
di imbrogliare l'opinione pubblica
diffamando
e facendo passare per banditi i partigiani.
Perciò
affissero i manifesti dal titolo:
ATTENZIONE
BANDITI!
La
loro propaganda era talmente falsa che non valse a nulla.
Così,
anche nel '23 del XXI° Secolo, durante la guerra di Gaza,
la
nostra informazione,
schierata
al servizio del terribile colonialismo Israeliano,
praticava
la propaganda psicologica
contro
i sinceri democratici che lottavano per salvare i palestinesi
dallo
sterminio messo in atto dal “Battaglione Netanyahu”.
-Renzo
Mazzetti- (Mercoledì 1 Novembre 2023 h.14,02)
LA
VITA
Senza
il sogno
la
vita cosa sarebbe?
Sarebbe
una vita
troppo,
troppo terrestre.
E
tu sei
la
parte di vita
dove
il sogno fantastico
illumina
il mio cielo nuvoloso.
-Renzo
Mazzetti- (2009)
LA
PACE VINCE LA MORTE
(ricordo
da un racconto di Bicefalo)
C’era
una volta un proverbio:
“A
tutto c’è rimedio fuorché alla morte”.
I
pacifisti resistenti cambiano
e
completano anche quel proverbio:
”A
tutto c’è rimedio pure alla morte, non far guerre”.
-Renzo
Mazzetti-
(Venerdì
29 Maggio 2026 h.02,32)
PENSIERI
Un
sorriso non più bianco
non più
nero né giallo
aprirà
la strada alla vita.
Quando
il padrone
più non
esisterà
nelle
officine il proletario
diverrà
libero uomo:
Così
avverrà la fratellanza!
Certamente
altre parole
dovranno
scaturire diversamente
per
comunicare le sensazioni,
per dire
dell'economia, della scuola,
del
lavoro, della letteratura,
delle
ricerche, delle esplorazioni extraterrestri.
Cosa
diranno quelle parole?
Per i
sentimenti
basterà
dire: Amore.
-Renzo
Mazzetti- (2009)
-
FINE
-
categoria:
fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
Commenti
Posta un commento