TRACOLLO ECOMORALE
TRACOLLO ECOMORALE
(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
I bio-ricostruttori degli incrociatori stellari iniziarono il processo di ri-assemblaggio atomico partendo dal fango dei vecchi cimiteri. Le sette trombe emisero una frequenza di risonanza che richiamò ogni singola molecola di calcio, carbonio e ferro appartenuta a coloro che, secoli prima, avevano cantato il cosmo. La polvere dei morti si mescolò alla nebbia elettromagnetica. I corpi dei poeti del passato riapparvero, rigenerati nella loro integrità fisica. I loro cervelli non erano connessi alla Grande Rete; le loro menti erano intatte, libere dal virus del profitto, ancora sintonizzate sull’ordine primordiale dell’universo. Alzarono lo sguardo al cielo nero, nel punto del novilunio contemporaneo. Dove gli umani trans-umanizzati vedevano solo un vuoto radar, i poeti risorti videro la verità con gli occhi del cuore. Mentre i tecnocrati e i generali venivano dissolti nei flussi di dati delle navi extraterrestri, i poeti rimasero a terra, camminando tra le rovine delle macchine, ripopolarono il pianeta che doveva imparare di nuovo a guardare il cielo.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 15 Ottobre 2026 h.10,10)
Da dove
vedo quella luna
che è sotto ai miei piedi?
Volteggio nell’aria
e sento il respiro farsi affannoso
e il pulsare del mio cuore.
Dal mio cranio
esce leggero il cervello
e le gambe le corrono dietro!
Subito si fermano
si afflosciano
si spezzano
formando altri corpi
dalle forme neonascite.
Stelle Lana Mare Cielo Terra.
-Renzo Mazzetti- (1969)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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