SCUOLA E PICCOLA ITALIANA

SCUOLA E PICCOLA ITALIANA

(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)

C’era una volta una bambina che voleva dominare. Era un’alunna delle Piccole Italiane indottrinata e soggiogata dalla propaganda ideologica della dittatura fascista. Con l’avvento della Liberazione anche la scuola diventò libera e democratica. Ma la bambina, inquinata dal veleno fascista, era diventata una donna dominatrice e parlava con un linguaggio tirannico tipico della destra reazionaria. La donna dominatrice parlava a favore del ripristino di un assetto sociale e politico storicamente superato; decisamente razzista parlava agli italiani e non a tutto il popolo; parlava e privilegiava la classe media (che è la borghesia composta da commercianti, da banchieri, da industriali, da liberi professionisti, da funzionari direttivi in enti pubblici e privati) ma non parlava ai lavoratori del braccio e del pensiero che tartassava; parlava di difesa ma spendeva tantissimi soldi per le armi e sosteneva la guerra dei suoi amici; parlava con i venditori delle lauree e finanziava la scuola privata, ma sabotava la pubblica istruzione e bastonava gli studenti e gli insegnanti che gridavano: “Scuola libera!”.

-Renzo Mazzetti- (Venerdì 18 Settembre 2026 h.11,10)


LIBRI LIBERI
Dalle ceneri della guerra mondiale
La carta riprese la sua forma e si ricompose
Libri liberi
Resistenza Resurrezione
25 Aprile Liberazione
Dolce serenità
Libera scrittura
Libera lettura
Scrivere e leggere in libera pace.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 15 Aprile 2024)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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