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Visualizzazione dei post da dicembre, 2024

REGIME DI GUERRA E DITTATORI

REGIME DI GUERRA E DITTATORI (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) La democrazia degenerata non rispetta la Costituzione della Repubblica (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere) e prosegue: il popolo, imbambolato dalla pubblicità della fascistica monarchia, soffre per l’economia di guerra, paga salato le spropositate spese per le armi, fa sacrifici per l’alto costo della vita. Interviene Giuliano: i fascisti adorano i loro criminali dittatori sconfitti. Foresto, mentre insapona una barba, incazzato borbotta: è ora di rivalutare i nostri dittatori vittoriosi. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 30 Dicembre 2024 h.14,57) VEDI: RIMBAMBITI MEZZI CAZZINI (Lunedì 23 Dicembre 2024 h.15,47) I FIORI DI STALIN (Ricordo da un racconto di Irina) Compagni, permettetemi di levare un brindisi alla scienza, al suo fiorire, alla salute degli uomini di scienza. Al fiorire della scienza, di una scienza che non si separa dal popolo, che non si tiene lontana dal popolo, ma che è pron...

PUTIN STALIN E NOIALTRI (RACCOLTA DI POESIE)

  PUTIN STALIN E NOIALTRI (RACCOLTA DI POESIE) -Renzo Mazzetti- (Domenica 29 Dicembre 2024 h.15,45) BAFFONE (Ricordo da un racconto di Tirella) A da venir Baffone il giustiziere degli ultimi, dei pezzenti, dei lavoratori. La sensibile convinzione del valore nella vita vegetale, animale, umana, in quella delle esistenze naturali godute nell'asprezza degli elementi tumultuosamente vissute avrà ragione sull'artificiale inventato dall'idolo dell'egoismo, del possesso, della superiorità. L'era capitalistica è, finalmente! in avanti superata. Immagina che, nella Russia nel periodo dell'avvento delle dittature nazifasciste con le loro guerre di aggressione per la conquista del mondo queste avessero avuto la meglio: una grande parte dell'umanità disperata imprigionata nei campi di sterminio, mentre la soldataglia anch'essa ''prigioniera esterna'' avrebbe svolto il ruolo di una eterna e misera sentinella. Oppure, immagina che le armate rosse di...

QUALUNQUISMO TRASVERSALE (QT)

QUALUNQUISMO TRASVERSALE (QT) (Ricordo da un racconto di Tirella) Il qualunquismo, movimento politico fondato nel 1946 da Guglielmo Giannini e facente capo al giornale “L'uomo qualunque”, si ridusse a una critica che svalutava i sistemi democratici. “L'uomo qualunque” incarnava l'indifferenza, il disimpegno, il disinteresse, il menefreghismo. Sparì dopo due anni. Il qualunquismo apparve dopo gli sconvolgimenti antecedenti l’anno 1946 ma, purtroppo, ricomparve dopo gli sconvolgimenti accaduti a cavallo dell’ultimo decennio del XX° e il primo trentennio del XXI° Secolo. Però c’era una grande differenza tra gli anni intorno al 1946 e quelli intorno agli anni 2000. Intorno al 1946 si consolidava la pace, la ricostruzione materiale e civile, l’avvio della democrazia nella libertà, la partecipazione alla politica dei lavoratori organizzati nei partiti di massa. Intorno al 2000 invece niente di liberale esisteva e la democrazia era degenerata in dittatura di una minoranza che g...

VINCENTE LINGUAGGIO

VINCENTE LINGUAGGIO (Ricordo da un racconto di “Abbaio”) La nostra imperatrice costruì una colonia sull’altra sponda dell’Adriatico dove ammassare gli emigrati clandestini. Essa, pagando care risorse umane e quantità spropositate di denaro, occupò un pezzetto d’Albania. L’imperatrice costruiva a nostre spese, aggravate con quelle delle gite continue in paesi esteri, il mito della sua grandezza. “Abbaio” (pagina culturale de “Il verso del cane”) iniziava così l’articolo che analizzava la situazione italiana sotto il dominio della restaurazione reazionaria messa in essere dall’imperatrice. “Abbaio” citava Marx: “Fino a oggi si pensava che la formazione dei miti cristiani durante l'impero romano fosse stata possibile solo perché la stampa non era stata ancora inventata. Oggi, la stampa quotidiana e il telegrafo, che diffondono le loro invenzioni per tutto l'universo in un batter d'occhi, fabbricano in un solo giorno più miti di quelli che si creavano prima in un secolo”. Inf...

GUERRA TRA RELIGIONI

  GUERRA TRA RELIGIONI (Ricordo da un racconto di Vasco) La guerra tra religioni era negata. Le immagini di sorrisi e baci, strette di mano e abbracci diffuse sugli schermi ingannavano il pubblico. Dal segno della croce allo zucchetto, indifferente succube atto di sottomissione a senso unico. Assoggettata della maggiore potenza economica e militare, anche l’America divenne supina colonia, per cui, al confronto, le antiche Crociate erano una bazzecola. Tra cattolici e musulmani la terza religione si imponeva come unica e prima. Zucchetto sulla testa di tutti. Non più la mezzaluna con la stella, e, neppure, la stella cometa che indicava la mangiatoia del nostro Salvatore. Dall’occupato squarciato cielo la stella di David volava e scagliava le terribili nefaste bombe. Inutile spegnere le luci sul Santo Sepolcro. Inutile implorare il cessare il fuoco. David scagliava bombe contro i formicai dei profughi disperati e distruggeva senza una minima umana pietà. Il Santo Padre apriva Porte...

RIMBAMBITI MEZZI CAZZINI

RIMBAMBITI MEZZI CAZZINI (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) Più servi dello straniero amico di così non è possibile, legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere, e, a voce alta, continua: il capo regionale dice che la campagna elettorale sarà breve. Certo! lo interrompe Luciano e prosegue: quel torsolo di mela non ha niente da dire. Ascanio riprende la lettura: la costituzione americana assicura il diritto alla felicità, parola voluta da un nostro conterraneo. Foresto, mentre tosa Arrigo, borbotta: della nostra ha fatto carta igienica. Avete sentito quello che ha detto il sindaco di Livorno al tiggitre? dice entrando in bottega Corrado e specifica: io non ho capito neanche un pezzetto di mezzo cazzino. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 23 Dicembre 2024 h.15,47) VEDI: TRAFFICANTE DI ARMI ASTUTO (Mercoledì 11 Dicembre 2024 h.16,30) RAZZA DANNATA Dai miglioristi, pur aspettandomi di tutto durante i vari cicli politici, sono sempre stato sorpreso, amaramente addirit...

STRACOTTO E PURGA

STRACOTTO E PURGA (Ricordo da un racconto di Irina) La non conoscenza, accompagnata dalla inesperienza, faceva intrappolare la persona ingenua senza fede politica né autonomo personale pensiero. Il piacere del vivere quotidiano era consentito soltanto a chi superava, a prescindere come, il possedimento di un alto numero di soldi. Per gli altri sfortunati, deboli oppure semplicemente onesti, esisteva la condanna da vivi di non vivere di qua e, da morti, vivere nell’oltretomba nel girone infernale dei disperati. Comunque, sia da qua che nell’aldilà, da vivi o da morti, nel sistema economico vigente bisognava soffrire le pene dell’inferno. Era la società competitiva in cui anche il giovane atleta, seppur clinicamente bene controllato, si accasciava fulminato sul campo di gioco, figurarsi la sorte di morte improvvisa e prematura delle persone non atletiche e di una certa età. Ma tutto ciò andava bene per i dominanti e loro mentali e fisici schiavi, purché a guadagnare fossero, sempre e ...