PUTIN STALIN E NOIALTRI (RACCOLTA DI POESIE)
PUTIN STALIN E NOIALTRI (RACCOLTA DI POESIE)
-Renzo Mazzetti- (Domenica 29 Dicembre 2024 h.15,45)
BAFFONE
(Ricordo da un racconto di Tirella)
A da venir Baffone il giustiziere degli ultimi, dei pezzenti, dei lavoratori.
La sensibile convinzione del valore nella vita vegetale, animale, umana,
in quella delle esistenze naturali godute nell'asprezza degli elementi
tumultuosamente vissute avrà ragione sull'artificiale
inventato dall'idolo dell'egoismo, del possesso, della superiorità.
L'era capitalistica è, finalmente! in avanti superata. Immagina che,
nella Russia nel periodo dell'avvento delle dittature nazifasciste
con le loro guerre di aggressione per la conquista del mondo
queste avessero avuto la meglio:
una grande parte dell'umanità disperata imprigionata nei campi di sterminio,
mentre la soldataglia anch'essa ''prigioniera esterna''
avrebbe svolto il ruolo di una eterna e misera sentinella.
Oppure, immagina che le armate rosse di Stalin
non avessero cacciato gli invasori nazifascisti
fino ad arrivare ad occupare perfino Berlino:
gli alleati avrebbero, con grande soddisfazione, concordato una tregua
per una pace separata con i dittatori (il mercato delle armi
avrebbe continuato lo stesso i suoi affari rifornendo i contendenti nelle locali dispute
e le nazioni partecipanti alle missioni unitarie di pace!).
L'Italia sarebbe rimasta fascista
e con la monarchia avrebbe superato la democrazia bipolare americana
per aver consolidato il sistema elettorale maggioritario unipolare.
La forma della Terra non sarebbe più rotonda e leggermente schiacciata ai due Poli
e il solo elementare saper leggere e scrivere sarebbe un lusso per pochi.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 28 Giugno 2013 h.14,45)
(Ricordo da un racconto di Tirella)
A da venir Baffone il giustiziere degli ultimi, dei pezzenti, dei lavoratori.
La sensibile convinzione del valore nella vita vegetale, animale, umana,
in quella delle esistenze naturali godute nell'asprezza degli elementi
tumultuosamente vissute avrà ragione sull'artificiale
inventato dall'idolo dell'egoismo, del possesso, della superiorità.
L'era capitalistica è, finalmente! in avanti superata. Immagina che,
nella Russia nel periodo dell'avvento delle dittature nazifasciste
con le loro guerre di aggressione per la conquista del mondo
queste avessero avuto la meglio:
una grande parte dell'umanità disperata imprigionata nei campi di sterminio,
mentre la soldataglia anch'essa ''prigioniera esterna''
avrebbe svolto il ruolo di una eterna e misera sentinella.
Oppure, immagina che le armate rosse di Stalin
non avessero cacciato gli invasori nazifascisti
fino ad arrivare ad occupare perfino Berlino:
gli alleati avrebbero, con grande soddisfazione, concordato una tregua
per una pace separata con i dittatori (il mercato delle armi
avrebbe continuato lo stesso i suoi affari rifornendo i contendenti nelle locali dispute
e le nazioni partecipanti alle missioni unitarie di pace!).
L'Italia sarebbe rimasta fascista
e con la monarchia avrebbe superato la democrazia bipolare americana
per aver consolidato il sistema elettorale maggioritario unipolare.
La forma della Terra non sarebbe più rotonda e leggermente schiacciata ai due Poli
e il solo elementare saper leggere e scrivere sarebbe un lusso per pochi.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 28 Giugno 2013 h.14,45)
I
FIORI DI STALIN
(Ricordo da un racconto di Irina)
Compagni, permettetemi di levare un brindisi alla scienza, al suo fiorire,
alla salute degli uomini di scienza. Al fiorire della scienza,
di una scienza che non si separa dal popolo, che non si tiene lontana dal popolo,
ma che è pronta a servire il popolo, che è pronta a trasmettere al popolo
tutte le sue conquiste; di una scienza che è al servizio del popolo non per costrizione,
ma di suo pieno grado, volontariamente. Al fiorire della scienza, di una scienza
i cui uomini, pur comprendendo la forza ed il significato
delle tradizioni stabilite dalla scienza,
e pur utilizzandole intelligentemente nell'interesse della scienza,
non vogliono tuttavia essere schiavi di queste tradizioni; di una scienza
che ha il coraggio e lo spirito di decisione per rompere con le vecchie tradizioni,
con le vecchie norme, con i vecchi principii, quando essi sono superati,
quando essi si trasformano in un freno al moto progressivo;
di una scienza che sa creare nuove tradizioni, delle nuove norme, dei nuovi principii.
La nonna smette di leggere gli appunti scritti sulle paginette sciolte,
si asciuga una guancia mentre guarda fuori dalla finestra,
fra se e se mormora che calza a pennello sull'attualità il sintetico “Praticismo acefalo”
riferito all'agire volgarmente empirico e privo di orizzonti e di prospettive generali.
La nonna, più il tempo passa, più la riflessione prende il sopravvento
e più comprende quel “perché” che si poneva quando nelle Celebrazioni sulla Piazza Rossa
il monte dei fiori davanti alla tomba di Stalin era il più bello e il più grande di tutti gli altri,
anche di quello di Lenin. Poi, un sorriso rischiara le belle grinze e il pensiero
che Egli fu il condottiero dei vincitori sulla barbarie nazifascista,
la fa risentire giovane con in braccio il bollente fucile.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 21 Maggio 2014 h.20,08)
(Ricordo da un racconto di Irina)
Compagni, permettetemi di levare un brindisi alla scienza, al suo fiorire,
alla salute degli uomini di scienza. Al fiorire della scienza,
di una scienza che non si separa dal popolo, che non si tiene lontana dal popolo,
ma che è pronta a servire il popolo, che è pronta a trasmettere al popolo
tutte le sue conquiste; di una scienza che è al servizio del popolo non per costrizione,
ma di suo pieno grado, volontariamente. Al fiorire della scienza, di una scienza
i cui uomini, pur comprendendo la forza ed il significato
delle tradizioni stabilite dalla scienza,
e pur utilizzandole intelligentemente nell'interesse della scienza,
non vogliono tuttavia essere schiavi di queste tradizioni; di una scienza
che ha il coraggio e lo spirito di decisione per rompere con le vecchie tradizioni,
con le vecchie norme, con i vecchi principii, quando essi sono superati,
quando essi si trasformano in un freno al moto progressivo;
di una scienza che sa creare nuove tradizioni, delle nuove norme, dei nuovi principii.
La nonna smette di leggere gli appunti scritti sulle paginette sciolte,
si asciuga una guancia mentre guarda fuori dalla finestra,
fra se e se mormora che calza a pennello sull'attualità il sintetico “Praticismo acefalo”
riferito all'agire volgarmente empirico e privo di orizzonti e di prospettive generali.
La nonna, più il tempo passa, più la riflessione prende il sopravvento
e più comprende quel “perché” che si poneva quando nelle Celebrazioni sulla Piazza Rossa
il monte dei fiori davanti alla tomba di Stalin era il più bello e il più grande di tutti gli altri,
anche di quello di Lenin. Poi, un sorriso rischiara le belle grinze e il pensiero
che Egli fu il condottiero dei vincitori sulla barbarie nazifascista,
la fa risentire giovane con in braccio il bollente fucile.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 21 Maggio 2014 h.20,08)
EMAIL
A STALIN
(Ricordo da un racconto di Maya)
Il non luogo irrompe e cerchi enormi si allargano
gettando la disperazione nella natura,
negli animali e negli esseri che si sono autodefiniti umani.
Compagno Stalin,
dopo la vittoria sul nazi-fascismo,
non devi partecipare alla spartizione del mondo;
non farti trascinare sul campo del capitalismo;
non diventare un occupante colonialista, imperialista.
Dopo la vittoria è impellente riportare l'Armata Rossa
dentro i confini delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
e lasciare i territori delle nazioni liberate.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 19 Novembre 2017 h.08,40)
(Ricordo da un racconto di Maya)
Il non luogo irrompe e cerchi enormi si allargano
gettando la disperazione nella natura,
negli animali e negli esseri che si sono autodefiniti umani.
Compagno Stalin,
dopo la vittoria sul nazi-fascismo,
non devi partecipare alla spartizione del mondo;
non farti trascinare sul campo del capitalismo;
non diventare un occupante colonialista, imperialista.
Dopo la vittoria è impellente riportare l'Armata Rossa
dentro i confini delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
e lasciare i territori delle nazioni liberate.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 19 Novembre 2017 h.08,40)
ESERCITO
ROSSO
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Nella terza pagina di MIAO! il motto: Il futuro si nutre del passato e diviene presente.
Poi, sotto il titolo “Verso il 25 Aprile”, Zampetta scrive:
Era il 28° anniversario della Rivoluzione bolscevica, 6° anno di guerra mondiale.
Gli ultimi baluardi della tirannia nazifascista stavano cadendo sotto i colpi degli alleati,
dei partigiani, dei sovietici. Stava crollando tutto il sistema politico e militare
con il quale Hitler e Mussolini avevano asservito i popoli di tante nazioni.
Le forze della libertà stavano per sconfiggere la barbarie dell'oppressione nazifascista.
Churchill alla Camera dei Comuni il 7 Novembre 1944 dichiara:
“E' sulla Russia che si è addensato il maggior peso della lotta.
Devo affermare che è stato l'Esercito Rosso che si è assunto il compito
di ridurre a brandelli il nostro nemico. Ad onta di tutti i nostri sforzi,
io credo che non ci sarebbe stato possibile, nel giro di pochi anni,
attaccare e sbaragliare un esercito potente come quello tedesco,
se l'Esercito Rosso non gli avesse inflitto sconfitte così spaventose
e non avesse minato il morale di tutti i soldati del Reich”.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 17 Aprile 2023 h.16,38)
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Nella terza pagina di MIAO! il motto: Il futuro si nutre del passato e diviene presente.
Poi, sotto il titolo “Verso il 25 Aprile”, Zampetta scrive:
Era il 28° anniversario della Rivoluzione bolscevica, 6° anno di guerra mondiale.
Gli ultimi baluardi della tirannia nazifascista stavano cadendo sotto i colpi degli alleati,
dei partigiani, dei sovietici. Stava crollando tutto il sistema politico e militare
con il quale Hitler e Mussolini avevano asservito i popoli di tante nazioni.
Le forze della libertà stavano per sconfiggere la barbarie dell'oppressione nazifascista.
Churchill alla Camera dei Comuni il 7 Novembre 1944 dichiara:
“E' sulla Russia che si è addensato il maggior peso della lotta.
Devo affermare che è stato l'Esercito Rosso che si è assunto il compito
di ridurre a brandelli il nostro nemico. Ad onta di tutti i nostri sforzi,
io credo che non ci sarebbe stato possibile, nel giro di pochi anni,
attaccare e sbaragliare un esercito potente come quello tedesco,
se l'Esercito Rosso non gli avesse inflitto sconfitte così spaventose
e non avesse minato il morale di tutti i soldati del Reich”.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 17 Aprile 2023 h.16,38)
USA
NOSTRO STATO GUIDA
(Ricordo da un racconto di Vasco)
Il muro di Berlino crolla. Finalmente i tedeschi hanno un'unica nazione.
Le nazioni liberate dall'occupante nazista e fascista,
sono liberate anche dal patto fatto in Crimea dagli argonauti Roosevelt, Churchill, Stalin.
L'Europa ha chiuso con la cortina di ferro e la guerra fredda; ha chiuso con l'equilibrio del terrore? No, il mondo non ha chiuso con l'equilibrio del terrore. Perché?
perché non è stato attuato il globale disarmo reciproco bilanciato complessivo
con il disarmo totale di tutti. No, il mondo non ha chiuso con l'equilibrio del terrore. Perché?
perché abbiamo moltiplicato le basi militari in tutto il mondo in particolare in Europa,
nel cortile della Russia, che, peraltro, non era più Repubblica sovietica,
non era più la libera Repubblica di liberi lavoratori. Allora?
Insomma. Finita quella fredda, inizia la guerra calda per rafforzare il dominio del Dollaro.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 14 Settembre 2024 h.15,12)
(Ricordo da un racconto di Vasco)
Il muro di Berlino crolla. Finalmente i tedeschi hanno un'unica nazione.
Le nazioni liberate dall'occupante nazista e fascista,
sono liberate anche dal patto fatto in Crimea dagli argonauti Roosevelt, Churchill, Stalin.
L'Europa ha chiuso con la cortina di ferro e la guerra fredda; ha chiuso con l'equilibrio del terrore? No, il mondo non ha chiuso con l'equilibrio del terrore. Perché?
perché non è stato attuato il globale disarmo reciproco bilanciato complessivo
con il disarmo totale di tutti. No, il mondo non ha chiuso con l'equilibrio del terrore. Perché?
perché abbiamo moltiplicato le basi militari in tutto il mondo in particolare in Europa,
nel cortile della Russia, che, peraltro, non era più Repubblica sovietica,
non era più la libera Repubblica di liberi lavoratori. Allora?
Insomma. Finita quella fredda, inizia la guerra calda per rafforzare il dominio del Dollaro.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 14 Settembre 2024 h.15,12)
PUTIN
STALIN (TORRI GEMELLE)
(Ricordo da un racconto di Tirella)
La Storia traboccava di errori pagati atrocemente
con il patibolo costruito dal peggiore disumano,
dall'efferata feroce crudeltà, dall'orrendo repulso fisico e morale
perpetrato da infimi soggetti con i quali si facevano errori
con accordi di non aggressione per cui, invece,
in cambio arrivava la vigliacca aggressione,
pagata con il bieco profitto della infernale
innumerabile valuta di sangue personale intimo privato.
Due esempi per meglio comprendere: Il trattato di non aggressione
stipulato con Hitler da Stalin per far vivere in pace il popolo sovietico.
Invece i nazisti tedeschi e i fascisti italiani scatenarono la Seconda guerra mondiale,
invasero tutto il mondo, anche, in particolare la Russia,
a quei tempi URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche).
Poi, dopo la liberazione dal nazifascismo e con la conquista della pace mondiale
con le zone di reciproca influenza, avvenne il crollo del Muro di Berlino.
Putin, dall'anno 2001 in poi, stava cercando un accordo,
una sorta di alleanza con gli statunitensi.
Putin espresse la solidarietà agli statunitensi per il famoso 11 Settembre
e li sostenne nella lotta contro il terrorismo,
ma il comportamento aggressivo degli statunitensi rimase lo stesso.
Gli statunitensi volevano sempre abbattere i paesi che non la pensavano come loro,
volevano imporre regimi compiacenti ai propri interessi geopolitici di potenza militare e,
sopra a ogni cosa, sviluppare gli esclusivi interessi del Dollaro,
senza cercare di capire le ragioni interne degli altri paesi,
le loro vitali culture, gli interessi economici, i valori monetari in Euro
e in diverse monete di altre nazioni.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 27 Febbraio 2023 h.15,02)
(Ricordo da un racconto di Tirella)
La Storia traboccava di errori pagati atrocemente
con il patibolo costruito dal peggiore disumano,
dall'efferata feroce crudeltà, dall'orrendo repulso fisico e morale
perpetrato da infimi soggetti con i quali si facevano errori
con accordi di non aggressione per cui, invece,
in cambio arrivava la vigliacca aggressione,
pagata con il bieco profitto della infernale
innumerabile valuta di sangue personale intimo privato.
Due esempi per meglio comprendere: Il trattato di non aggressione
stipulato con Hitler da Stalin per far vivere in pace il popolo sovietico.
Invece i nazisti tedeschi e i fascisti italiani scatenarono la Seconda guerra mondiale,
invasero tutto il mondo, anche, in particolare la Russia,
a quei tempi URSS (Unione Repubbliche Socialiste Sovietiche).
Poi, dopo la liberazione dal nazifascismo e con la conquista della pace mondiale
con le zone di reciproca influenza, avvenne il crollo del Muro di Berlino.
Putin, dall'anno 2001 in poi, stava cercando un accordo,
una sorta di alleanza con gli statunitensi.
Putin espresse la solidarietà agli statunitensi per il famoso 11 Settembre
e li sostenne nella lotta contro il terrorismo,
ma il comportamento aggressivo degli statunitensi rimase lo stesso.
Gli statunitensi volevano sempre abbattere i paesi che non la pensavano come loro,
volevano imporre regimi compiacenti ai propri interessi geopolitici di potenza militare e,
sopra a ogni cosa, sviluppare gli esclusivi interessi del Dollaro,
senza cercare di capire le ragioni interne degli altri paesi,
le loro vitali culture, gli interessi economici, i valori monetari in Euro
e in diverse monete di altre nazioni.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 27 Febbraio 2023 h.15,02)
A
PUTIN PER STALINGRADO AGGREDITA
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Lei ha celebrato
con sentita emozionata emozionante partecipazione
l'anniversario della vittoria della Seconda guerra mondiale.
Stalin era a capo del grande popolo sovietico,
perché non restituire il completo e giusto onore al popolo e al condottiero?
La invito a rinominare “Stalingrado”
la Vostra Città che rappresentò il simbolo vittorioso
dell'eroico contrattacco della gloriosa Armata Rossa,
ulteriore stimolo e fiducia
nella guerra di Liberazione della Resistenza italiana
e dei combattenti di tutto il mondo
nel conflitto contro il mostro nazifascista criminale aggressore.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 21 Maggio 2022 h.08,02)
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Lei ha celebrato
con sentita emozionata emozionante partecipazione
l'anniversario della vittoria della Seconda guerra mondiale.
Stalin era a capo del grande popolo sovietico,
perché non restituire il completo e giusto onore al popolo e al condottiero?
La invito a rinominare “Stalingrado”
la Vostra Città che rappresentò il simbolo vittorioso
dell'eroico contrattacco della gloriosa Armata Rossa,
ulteriore stimolo e fiducia
nella guerra di Liberazione della Resistenza italiana
e dei combattenti di tutto il mondo
nel conflitto contro il mostro nazifascista criminale aggressore.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 21 Maggio 2022 h.08,02)
ORIGINI
DEL COMUNISMO ITALIANO
(Ricordo da un racconto di "Miao!")
"Zampetta ha svolto una ricerca (1921-1924) sulle origini del Comunismo italiano,
e scrive: il Partito Comunista non è soltanto l'avanguardia della classe operaia.
Se il Partito vuole dirigere veramente la lotta della classe operaia,
esso deve esserne anche il distaccamento organizzato;
deve dirigere il proletariato nella sua lotta fra difficoltà di ogni sorta,
condurlo all'offensiva quando la situazione lo esige, sottrarlo,
guidandolo nella ritirata, ai colpi del suo avversario quando rischia di essere schiacciato;
stimolare nella massa dei senza partito di disciplina, di metodo,
di organizzazione, di fermezza necessari alla lotta.
Il Partito non verrà meno a questi suoi compiti
soltanto se sarà esso stesso la personificazione della disciplina
e dell'organizzazione, se sarà il distaccamento organizzato del proletariato.
Il Partito Comunista è l'avanguardia organizzata,
ma non la sola organizzazione della classe operaia.
La classe operaia ha una serie di altre organizzazioni
che le sono indispensabili nella lotta contro il capitale: sindacati, cooperative,
comitati di officina, frazioni parlamentari, associazioni, organizzazioni di cultura,
unione della gioventù, organizzazioni di combattimento rivoluzionarie
(nel corso dell'azione rivoluzionaria diretta), Soviet dei deputati,
Stato (se il proletariato è al potere).
La maggior parte di queste organizzazioni sono apolitiche:
qualcuna soltanto aderente al Partito o totalmente o per ramificazione.
Tutte sono, in certe condizioni, assolutamente necessarie alla classe operaia,
per consolidare le sue posizioni di classe nelle differenti sfere della lotta
e farne una forza capace di sostituire l'ordine borghese con l'ordine socialista".
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 12 Giugno 2024 h.21,02)
(Ricordo da un racconto di "Miao!")
"Zampetta ha svolto una ricerca (1921-1924) sulle origini del Comunismo italiano,
e scrive: il Partito Comunista non è soltanto l'avanguardia della classe operaia.
Se il Partito vuole dirigere veramente la lotta della classe operaia,
esso deve esserne anche il distaccamento organizzato;
deve dirigere il proletariato nella sua lotta fra difficoltà di ogni sorta,
condurlo all'offensiva quando la situazione lo esige, sottrarlo,
guidandolo nella ritirata, ai colpi del suo avversario quando rischia di essere schiacciato;
stimolare nella massa dei senza partito di disciplina, di metodo,
di organizzazione, di fermezza necessari alla lotta.
Il Partito non verrà meno a questi suoi compiti
soltanto se sarà esso stesso la personificazione della disciplina
e dell'organizzazione, se sarà il distaccamento organizzato del proletariato.
Il Partito Comunista è l'avanguardia organizzata,
ma non la sola organizzazione della classe operaia.
La classe operaia ha una serie di altre organizzazioni
che le sono indispensabili nella lotta contro il capitale: sindacati, cooperative,
comitati di officina, frazioni parlamentari, associazioni, organizzazioni di cultura,
unione della gioventù, organizzazioni di combattimento rivoluzionarie
(nel corso dell'azione rivoluzionaria diretta), Soviet dei deputati,
Stato (se il proletariato è al potere).
La maggior parte di queste organizzazioni sono apolitiche:
qualcuna soltanto aderente al Partito o totalmente o per ramificazione.
Tutte sono, in certe condizioni, assolutamente necessarie alla classe operaia,
per consolidare le sue posizioni di classe nelle differenti sfere della lotta
e farne una forza capace di sostituire l'ordine borghese con l'ordine socialista".
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 12 Giugno 2024 h.21,02)
SVOLTA COGLIONE
Persi gli attributi rivoluzionari
Quelle sacche dentro le brache
Diventarono infeconde
Altri generarono mostri
Senza fantasia né cuore
Ritorno al passato criminale
Nere carogne uscite dalle fogne
Beffeggiano i vostri tradimenti
I lavoratori sono disperati
Spezzettano L’Italia e voi
miseri
Venduti traditori anticomunisti
Vi fate deridere truccati e
saccenti
Mentre scalettate a destra e
manca
Miserevoli e ridicoli su tutti
gli schermi.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 25 Gennaio 2024)
COSCIENZA ALL’ASTA
Non c’è più religione,
barbarie e bugie ogni dove
Il male peggiore, tradire
l’Ideale, la guerra armare
Personaggio alla ribalta, come
gli altri politico criminale
Avanti Popolo, cantavi, ora
sbraiti il popolo sbeffeggi
Cantavi l’Inno dei Lavoratori,
ora sputi fratelli e compagne
Povero vecchio incosciente,
arrivi a dire che sei un liberale
Liberale a fianco del padrone,
sfrutti anche tu gli oppressi
Metti il popolo a carne da
macello, gli operai neppur vedi
Venduto al sistema concorrenza
mercato, la coscienza ai capitali
Su tutti gli schermi appari
elegante, sorridente saputello borioso
Ti dici di sinistra, eppur hai
venduto la tua gioventù e lo Stato
Le privatizzazioni hai lanciato,
gli averi del popolo dissipato.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 7
Aprile 2024)
IN
ITALIA I COMUNISTI
In
Italia i comunisti con molti altri sono stati i campioni
della
guerra di Liberazione contro la sanguinaria dittatura fascista,
e,
dopo, difensori della libertà e della democrazia, padri della
Repubblica
hanno
contribuito a scrivere la Costituzione democratica antifascista,
però,
inquinati, cambiarono pelle e gettarono la bandiera rossa nel fosso,
disertarono
la lotta di classe per lo sviluppo della democrazia
e
lasciarono completamente mano libera al capitalismo e al sistema
mercato.
Perciò
il popolo perde sovranità e cade in balìa della destra estrema
e
degli argomenti demagogici, e i lavoratori, senza più un loro
partito,
sono
abbandonati nella nera disperazione.
Il
mondo, pieno di guerre e di immani tragedie,
va
incontro alla distruzione.
-Renzo
Mazzetti- (9 Novembre 2019)
RAZZA
DANNATA
Dai
miglioristi,
pur
aspettandomi di tutto
durante
i vari cicli politici,
sono
sempre stato sorpreso,
amaramente
addirittura sbigottito,
per
le loro acrobatiche giravolte,
impreviste, incomprensibili,
ingiustificabili,
le
quali, comunque, riportavano
immancabilmente
indenni
gli
onorevoli deretani sulle ambite poltrone.
-Renzo Mazzetti-
(Venerdì 20 Luglio 2012)
NULLO
MIGLIORISMO
(Ricordo
da un racconto di Tirella)
Enrico
caduto sul lavoro mentre tiene un comizio comunista vince le elezioni
europee.
Il
migliorismo dialoga nel craxiano camper
per
formare il partito unico riformista liberaldemocratico,
fare
una legge elettorale maggioritaria,
rinunciare
a cambiare la società superando il regime capitalistico.
(La
vignetta raffigurante il compagno Enrico Berlinguer
crocefisso
alla falce e martello è la più lucida analisi politica del genio
Forattini 85).
Il
nulla distrugge i comunisti italiani e contribuisce all'affermazione
della società di oggi.
-Renzo
Mazzetti- (Venerdì 14 Giugno 2013 h.08,53)
PICCOLO
BAFFO
Piccolo baffo
mi sa che
sei fregato
anche te.
Non candidarti
nei grandi gesti
ti annoveri
anche nell'ordine dei furbi.
All'alto scranno ambisci
primo degli italiani
saresti
se fosti nei modesti.
Della Camera e del Senato
i traditori dell'ideale umano
tutti i Presidenti hanno voluto
quei piccoli eredi del Pirro
famoso.
Perciò si conviene
l'istituzione logica lo esige
al gran Cavaliere si deve
la Presidenza del Paese.
Per tutti voi
casta scellerata
dell'attuale sistema
ovvia è la convenienza.
-Renzo Mazzetti-
(Giovedì 21 Marzo 2013)
SORRISI E RISATE
(Meditazione su: Il compagno scomodo di Alessandro Curzi)
Pensierino dell'ultima riga, da giornalista alla “gente”.
Ho visto che Lamberto Dini invita gli elettori, in particolare i giovani, al sorriso.
E sorridente è l'immagine di Berlusconi stampata sui volantini, lui del sorriso è il maestro.
A denti stretti sorride spesso anche Fini. Veltroni sorride e Prodi pure,
perfino D'Alema ha imparato, per non parlare di Bertinotti che in tv è un campione.
Insomma ci vogliono, vi vogliono sorridenti.
A me tutto questo sorridere pare davvero strano.
Io penso che sì, ci sia molto da ridere, nella vita e anche nella politica.
Ma che molte cose, invece, siano serie e toste.
Questa mezza misura del sorriso puzza di pubblicità, è qualcosa di artefatto.
Con il sorriso non si trasmette solo cordialità ma anche fregature.
Perciò, mia cara “gente”, ogni tanto fatti una risata.
Come si diceva una volta “li seppellirà”,
ma non farà loro del male, anzi li migliorerà.
E se qualcuno ti sorride troppo, smontalo.
Non è difficile. Basta chiedergli: “Perché?”.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 5 Agosto 2018 h.06,06)
(Meditazione su: Il compagno scomodo di Alessandro Curzi)
Pensierino dell'ultima riga, da giornalista alla “gente”.
Ho visto che Lamberto Dini invita gli elettori, in particolare i giovani, al sorriso.
E sorridente è l'immagine di Berlusconi stampata sui volantini, lui del sorriso è il maestro.
A denti stretti sorride spesso anche Fini. Veltroni sorride e Prodi pure,
perfino D'Alema ha imparato, per non parlare di Bertinotti che in tv è un campione.
Insomma ci vogliono, vi vogliono sorridenti.
A me tutto questo sorridere pare davvero strano.
Io penso che sì, ci sia molto da ridere, nella vita e anche nella politica.
Ma che molte cose, invece, siano serie e toste.
Questa mezza misura del sorriso puzza di pubblicità, è qualcosa di artefatto.
Con il sorriso non si trasmette solo cordialità ma anche fregature.
Perciò, mia cara “gente”, ogni tanto fatti una risata.
Come si diceva una volta “li seppellirà”,
ma non farà loro del male, anzi li migliorerà.
E se qualcuno ti sorride troppo, smontalo.
Non è difficile. Basta chiedergli: “Perché?”.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 5 Agosto 2018 h.06,06)
CAMPO LIBERO
In politica e nella vita ogni lasciato è perso
Lasciammo il campo libero e fu campo perso
Avevamo il Partito giornali libri cultura scuola
Da lavoratori a dirigenti politici e istituzionali
Impegno di massa con il Progetto presente futuro
Tutta la vita aveva lo spirito fraterno compagno
Con un nuovo partito volevamo una banca
Iniziarono a prenderci anche in giro
E noi miseri balordi ridotti a’ lumicino.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 8 Aprile 2024)
IL POETA LA DOCENTE E IRINA
(Ricordo da un racconto di Vasco)
Nell’anno 2008, la professoressa Nadia Urbinati docente di Teoria politica alla Columbia University di New York, definiva l’Italia un paese senza dissenso. Altri parlavano di una opinione pubblica inesistente e di una democrazia autoritaria e paternalistica. Il grande Pier Paolo Pasolini, oltre a tutto anche poeta indovino, affermava:
“L’Italia sta marcendo in un benessere che è
egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo,
moralismo, coazione, conformismo: prestarsi
in qualche modo a contribuire a questa
marcescenza è, ora, il fascismo…
Il nuovo fascismo non si distingue più:
non è umanisticamente retorico, ma
(Ricordo da un racconto di Vasco)
Nell’anno 2008, la professoressa Nadia Urbinati docente di Teoria politica alla Columbia University di New York, definiva l’Italia un paese senza dissenso. Altri parlavano di una opinione pubblica inesistente e di una democrazia autoritaria e paternalistica. Il grande Pier Paolo Pasolini, oltre a tutto anche poeta indovino, affermava:
“L’Italia sta marcendo in un benessere che è
egoismo, stupidità, incultura, pettegolezzo,
moralismo, coazione, conformismo: prestarsi
in qualche modo a contribuire a questa
marcescenza è, ora, il fascismo…
Il nuovo fascismo non si distingue più:
non è umanisticamente retorico, ma
americanamente pragmatico. Il
suo fine è la
riorganizzazione e l’omologazione
brutalmente
totalitaria del mondo”.
La
professoressa, anche lei indovina, scriveva:
“Non c’è bisogno dei massimi sistemi per analizzare la crisi della sinistra.
Sappiamo benissimo quanto sono importanti le leadership.
La classe dirigente di oggi è povera,
povera dal punto di vista culturale e ideale, parlamentarizzata.
L’opposizione non incalza.
Andrebbe fatta una bella analisi sociale
della trasformazione delle classi dirigenti
tenendo conto anche della loro funzione sociale.
E tenendo conto di come sia cambiato il linguaggio politico
con la presenza massiccia della televisione.
Eppoi, più avanti, proseguiva:
Le idee politiche hanno bisogno di tempo per sedimentare.
Se si cambia troppo facilmente si perde l’identità”.
Poi, nel Marzo del 2023, nel ricordo da un racconto di Irina:
BARBARIE
ANTICOSTITUZIONALE
(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
"Perduto il dominio di loro stessi e della storia,
gli ex comunisti italiani soffrivano inconsci rimorsi di coscienza,
ma non erano ancora sufficientemente adulti
per ammettere gli errori commessi e rimediare.
Era evidente la sofferenza culturale politica sociale,
la mancanza di una visione unitaria della realtà politica
e la messa in campo di movimenti organizzati
di lavoratori del braccio e del pensiero.
L'opposizione degli ex comunisti era ridicola, servile,
e si svolgeva a stizzoso rimorchio infantile
della politica fatta dal dominio governativo.
Occorreva spezzare l'accolita di bricconi.
Definirsi anticomunista in Italia era una reazionaria barbarie anticostituzionale,
perché il comunismo italiano
è tra i liberatori dalla dittatura fascista e dall'occupante nazista, e,
perché è tra i padri costituenti della Repubblica democratica,
ed è protagonista della ricostruzione post bellica con la conquista della pace".
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 9 Maggio 2024 h.08,20)
VEDI:
GRULLERIE UNIVERSALI (RACCOLTA DI POESIE)
-Renzo Mazzetti- (Martedì 3 Dicembre 2024 h.15,28)
“Non c’è bisogno dei massimi sistemi per analizzare la crisi della sinistra.
Sappiamo benissimo quanto sono importanti le leadership.
La classe dirigente di oggi è povera,
povera dal punto di vista culturale e ideale, parlamentarizzata.
L’opposizione non incalza.
Andrebbe fatta una bella analisi sociale
della trasformazione delle classi dirigenti
tenendo conto anche della loro funzione sociale.
E tenendo conto di come sia cambiato il linguaggio politico
con la presenza massiccia della televisione.
Eppoi, più avanti, proseguiva:
Le idee politiche hanno bisogno di tempo per sedimentare.
Se si cambia troppo facilmente si perde l’identità”.
Poi, nel Marzo del 2023, nel ricordo da un racconto di Irina:
“Arrivò
Occhetto con dubbiosi e miglioristi, bersaglio centrato, autogol.
Un
punto a favore per la reazione.
Arrivò
Veltroni ego calante, bersaglio centrato, autogol.
Un
punto per il maggioritario legge elettorale truffa all'americana.
Arrivò
Bersani con privatizzazioni e smantellamento dello Stato,
bersaglio
centrato, autogol. Un punto per il liberismo.
Arrivò
Renzi rottamatore, bersaglio centrato, autogol. Un punto per la
destra.
Arrivò
Letta che negava l'evidenza del veleno fascista, bersaglio centrato,
autogol.
Sinistra
scomparsa.
Arrivò
Schlein che abbracciava Bonaccini, bersaglio centrato, autogol.
Sopra
il Nazareno apparvero le effigi di Pannella e Mussolini”.
-Renzo
Mazzetti-
(Domenica 14 Aprile 2024 h.12,46)
ANTICOMUNISMO
(Ricordo
da un racconto di Ariella)
In
Italia essere anticomunisti
significa
rinnegare le origini della Carta Costituzionale
della
Repubblica democratica nata dalla Resistenza.
Un
esempio, tra quelli innumerevoli, è Luigi Longo:
Patriota
comunista, eroico antifascista,
decorato
dal generale americano Mark Clark,
a
nome del Presidente degli Stati Uniti,
con
la seguente motivazione: "Egli lanciò il grande peso
del
potente partito del quale era un dirigente
nella
battaglia per la liberazione del suo paese.
Con
tutte le sue forze si prodigò
per
l'unificazione dei gruppi antifascisti e antitedeschi,
consentendo
la formazione di un unico fronte di lotta
contro
il comune nemico. Firmato: Henry Truman".
Altro
esempio, tra quelli innumerevoli è Umberto Terracini
Presidente
dell'Assemblea Costituente, per non parlare
di
Antonio Gramsci e di Palmiro Togliatti, eccetera.
Falsificare
la storia
equiparando
il fascismo al comunismo italiano significa,
non
solo falsificare la storia,
ma
commettere un crimine politico.
Consiglio
di leggere il libro:
“Lettere
di condannati a morte della Resistenza italiana”
in
cui Zagrebelsky tra altro scrive che
le
lettere contengono la voce di uomini e donne,
appartenenti
a tutte le età e a ogni classe sociale,
consapevoli
del dovere della libertà
e
del prezzo ch'essa, in momenti
estremi, comporta".
-Renzo
Mazzetti- (Lunedì 5 Febbraio 2018 h.06,34)
(Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom)
"Perduto il dominio di loro stessi e della storia,
gli ex comunisti italiani soffrivano inconsci rimorsi di coscienza,
ma non erano ancora sufficientemente adulti
per ammettere gli errori commessi e rimediare.
Era evidente la sofferenza culturale politica sociale,
la mancanza di una visione unitaria della realtà politica
e la messa in campo di movimenti organizzati
di lavoratori del braccio e del pensiero.
L'opposizione degli ex comunisti era ridicola, servile,
e si svolgeva a stizzoso rimorchio infantile
della politica fatta dal dominio governativo.
Occorreva spezzare l'accolita di bricconi.
Definirsi anticomunista in Italia era una reazionaria barbarie anticostituzionale,
perché il comunismo italiano
è tra i liberatori dalla dittatura fascista e dall'occupante nazista, e,
perché è tra i padri costituenti della Repubblica democratica,
ed è protagonista della ricostruzione post bellica con la conquista della pace".
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 9 Maggio 2024 h.08,20)
COMUNISTA
2018
E tu, che Politico sei?
Monarchico o Repubblicano
Socialista o Democristiano
Socialdemocratico o Liberale
Anarchico o Radicale
Progressista o Conservatore
Indipendente o Qualunquista
Grillino o Leghista
Ma, tu, insomma, dimmi, dunque?
Né di Destra né di Sinistra
Solo Comunista.
-Renzo
Mazzetti- (20 Maggio 2018)
GRULLERIE UNIVERSALI (RACCOLTA DI POESIE)
-Renzo Mazzetti- (Martedì 3 Dicembre 2024 h.15,28)
categoria:
fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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