VINCENTE LINGUAGGIO
VINCENTE LINGUAGGIO
(Ricordo da un racconto di “Abbaio”)
La nostra imperatrice costruì una colonia sull’altra sponda dell’Adriatico dove ammassare gli emigrati clandestini. Essa, pagando care risorse umane e quantità spropositate di denaro, occupò un pezzetto d’Albania. L’imperatrice costruiva a nostre spese, aggravate con quelle delle gite continue in paesi esteri, il mito della sua grandezza. “Abbaio” (pagina culturale de “Il verso del cane”) iniziava così l’articolo che analizzava la situazione italiana sotto il dominio della restaurazione reazionaria messa in essere dall’imperatrice. “Abbaio” citava Marx: “Fino a oggi si pensava che la formazione dei miti cristiani durante l'impero romano fosse stata possibile solo perché la stampa non era stata ancora inventata. Oggi, la stampa quotidiana e il telegrafo, che diffondono le loro invenzioni per tutto l'universo in un batter d'occhi, fabbricano in un solo giorno più miti di quelli che si creavano prima in un secolo”. Infatti (proseguiva l’articolo di “Abbaio”) il Marx era attuale anche nell’anno 2024 in cui il mito dell’imperatrice si costruiva e si rafforzava alla velocità di un secondo con l’assillante presenza su tutti gli schermi, e, secondo su secondo, l’imperatrice si costruiva il culto della personalità, ma ogni sua azione ricordava il diabolico funesto culto della personalità mussoliniana che costò rovine e lutti con: “itagliani di tutta Itaglia”. Il linguaggio della dittatura con “itagliani e Itaglia” e quello successivo e uguale della nostra imperatrice con “italiani e Italia” fu sconfitto dal diverso e opposto linguaggio con “popolo e lavoratori”.
-Renzo Mazzetti- (Venerdì 27 Dicembre 2024 h.16,42)
VEDI: PARTITO PRESENTE (Venerdì 9 Agosto 2024 h.07,42)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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