STRACOTTO E PURGA
STRACOTTO E PURGA
(Ricordo da un racconto di Irina)
La non conoscenza, accompagnata dalla inesperienza, faceva intrappolare la persona ingenua senza fede politica né autonomo personale pensiero. Il piacere del vivere quotidiano era consentito soltanto a chi superava, a prescindere come, il possedimento di un alto numero di soldi. Per gli altri sfortunati, deboli oppure semplicemente onesti, esisteva la condanna da vivi di non vivere di qua e, da morti, vivere nell’oltretomba nel girone infernale dei disperati. Comunque, sia da qua che nell’aldilà, da vivi o da morti, nel sistema economico vigente bisognava soffrire le pene dell’inferno. Era la società competitiva in cui anche il giovane atleta, seppur clinicamente bene controllato, si accasciava fulminato sul campo di gioco, figurarsi la sorte di morte improvvisa e prematura delle persone non atletiche e di una certa età. Ma tutto ciò andava bene per i dominanti e loro mentali e fisici schiavi, purché a guadagnare fossero, sempre e comunque, le borse con il gioco delle private compagnie assicurative. Insomma, dominava la nefasta legge detta “soldo per soldo” in cui l’umano non esisteva. L’oppressione e lo sfruttamento erano conosciuti benissimo, ma lo stracotto drogato attraeva l’incosciente goloso e causava guasti paurosi rimediabili con un’intensa artistica cura.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 22 Dicembre 2024 h.17,22)
“Governanti: Cosparsi di “buchi” come il gruviera,
riescono tuttavia ad essere un solo formaggio.
Evasori: Quando si tratta di colpire gli evasori fiscali e,
in genere, le infrazioni dei ricchi, i verbi usati
conoscono soltanto i due tempi, il futuro e il condizionale.
Il tempo presente vale solo per i poveri: essi sono colpiti,
lor signori saranno colpiti. Per i lavoratori è stato provveduto,
per i padroni sarà provveduto. La costumanza è tale e così seguita,
che i poveri la legge li raggiunge addirittura prima:
il carcere preventivo è una tipica invenzione per nullatenenti.
Così Fortebraccio nella prima pagina del giornale comunista”.
Il Bicefalo e le dimenticanze tra le righe sul blog Lakon:
“Poi: svolta e risvolta, appare e riappare e risalta
risalta sulle prime pagine risplende e abbaglia la capa
la capa dei capi dei privilegiati dei massimi privilegi
che a pochi ristretti compari concede luci e lussi
gioie e regali, e, lontano nei ghiacci per sé e prole concede
concede per regalo uno straordinario leggendario extra Babbo
un extra Babbo Natale extra regalo esclusivo personale privato
l’esclusivo nega e combatte contro un giorno senza guerra
nega un giorno sereno senza guerra ai figli dei popoli
la capa dei capi nega un giorno sereno senza guerra
nega un giorno sereno senza guerra ai figli di nessuno
nega un giorno sereno senza guerra ai figli di Palestina
nega un giorno sereno senza guerra al genocidio in avanzato corso”.
-Renzo Mazzetti (Domenica 22 Dicembre 2024)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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