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MONDIALE SOGNO

mercoledì, 3 luglio 2013 MONDIALE SOGNO Nell’ottocento uno spettro si aggirava per l’Europa. Era un ingenuo infantile senza cultura né arte, perciò i vecchi, non di età anagrafica ma di ogni retrograda specie, hanno avuto una vittoria. Continua la lotta del nuovo uguale per tutti contro il vecchio privilegio per pochi. Majakovskij con il dirigibile voleva bombardare New York; invece sarebbe stato decisivo passare lo stretto di Bering con l’incrociatore ”Aurora” e sparare anche in Alaska una salva di cannone. L’unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche marciava compatta verso il Comunismo, invece costruiva il processo involutivo verso il Capitalismo di Stato Militare Imperialistico seppure con un certo ‘’sociale”. Il crollo del Regime è stato semplicemente il ristabilimento della realtà reale. Il testimone della staffetta della grande sfida ancora si aggira nell’indispensabile mondiale sogno. (Ricordo da un racconto di Tirella ). LA   VITA Senza il sogno la vita cosa sare...

CHIOCCIOLE IN UMIDO

lunedì, 1 luglio 2013 CHIOCCIOLE IN UMIDO Le chiocciole, dopo la cattura, vanno tenute in purga per sei-otto giorni, ben chiuse in una gabbia areata; quando si sono ripulite, fanno il velo e si attaccano, sono pronte per essere cucinate. Preparare prima di tutto il tegame con l’olio extravergine d’oliva e un battuto di: aglio, cipolla, carota, sedano, prezzemolo, rosmarino, peperoncino, erba cipollina, mentuccia, nepitella, nelle quantità e proporzioni a piacere (se vi sono degli ingredienti e/o aromi che non piacciono si possono escludere, perché in cucina tutto è utile e niente è indispensabile). Al battuto, quando sfrigge nell’olio, si aggiunge un piccolo quid di macinato di vitello e una fettina di rigatino tagliato in fini striscioline. Un poco di sale e quando il tutto è ben cotto e amalgamato, accetta anche una spruzzata di vin bianco che va fatto evaporare; aggiungere il pomodoro fresco o la passata preparata a suo tempo ”dall’orto alla casa” nei vasetti di vetro e, se occo...

MORALE FURORE

  sabato, 29 giugno 2013 MORALE FURORE   In realtà la morale comprende tutti quegli atti che riguardano le nostre relazioni con gli altri. Essa cioè potenzialmente include tutti i nostri atti, anche se la loro portata sociale non è stata tenuta presente al momento dell’esecuzione. Infatti ogni atto, in virtù del principio dell’abitudine, modifica la disposizione e crea una data specie di inclinazione e di desiderio. Ed è impossibile dire quando l’abitudine così rafforzata può avere un’influenza diretta e percepibile sulla nostra associazione con altri. La morale riguarda l’intero carattere, e tutto il carattere si identifica con l’uomo in tutto il suo complesso e nelle sue manifestazioni concrete. Possedere la virtù non significa aver coltivato alcuni tratti esclusivi e definibili; significa essere, in maniera piena ed adeguata, ciò che si è capaci di diventare mediante l’associazione con altri in tutti i compiti della vita. In fatto di comportamento moralità e socialità...

BAFFONE

  venerdì, 28 giugno 2013 BAFFONE A da venir Baffone il giustiziere degli ultimi, dei pezzenti, dei lavoratori. La sensibile convinzione del valore nella vita vegetale, animale, umana, in quella delle esistenze naturali godute nell’asprezza degli elementi tumultuosamente vissute avrà ragione sull’artificiale inventato dall’idolo dell’egoismo, del possesso, della superiorità. L’era capitalistica è, finalmente! in avanti superata. Immagina che, nella Russia nel periodo dell’avvento delle dittature nazifasciste con le loro guerre di aggressione per la conquista del mondo queste avessero avuto la meglio: una grande parte dell’umanità disperata imprigionata nei campi di sterminio, mentre la soldataglia anch’essa ”prigioniera esterna” avrebbe svolto il ruolo di una eterna e misera sentinella. Oppure, immagina che le armate rosse di Stalin non avessero cacciato gli invasori nazifascisti fino ad arrivare ad occupare perfino Berlino: gli alleati avrebbero, con grande soddisfazione, conc...

DELIZIE FIORENTINE

giovedì, 27 giugno 2013 DELIZIE FIORENTINE Un pomeriggio di giugno siamo entrati nel Giardino di Boboli che fa parte del complesso denominato Il Percorso del Principe. Il Percorso del Principe parte da Palazzo Vecchio, attraversa il Corridoio Vasariano, Palazzo Pitti, Giardino di Boboli per concludersi al Forte Belvedere. Il Giardino di Boboli, quando Luca Pitti iniziò la costruzione del Palazzo che prende il suo nome, era semplicemente un podere, un grande podere che si estendeva su tutta la collina di Boboli. La granduchessa Eleonora di Toledo con i soldi della sua dote personale acquistò Palazzo Pitti ancora incompiuto con il terreno di tutta la collina per farne un giardino, un luogo di delizie, in cui far giocare anche i suoi numerosissimi figli. I lavori furono affidati al Vasari per quanto riguardava il Corridoio, all’Ammannati e al Buontalenti per i lavori di Palazzo Pitti, a Tribolo per l’inventiva del disegno del Giardino di Boboli. Il Giardino di Boboli nel corso dei sec...

BANDIERA OMBRA

  lunedì, 24 giugno 2013 BANDIERA OMBRA Siamo un popolo di navigatori, ma privo di orgoglio nazionale: al consueto vessillo tricolore, la maggioranza dei nostri Cristoforo Colombo preferisce i più discreti vessilli del Panama o della Liberia; ciò non è tanto per via delle tasse, quanto per la comodità: per gli stranieri, le pratiche sono più svelte, la burocrazia è, normalmente, meno estenuante. Non so neppure nuotare, e non m’intendo di questioni marinare, ma ho sempre sentito parlare di questo trucchetto, così risaputo da diventare una tollerata consuetudine. E’ sempre attuale la morale di Trilussa: la serva ruba, la padrona, che frega i grandi magazzini, è cleptomane. E’ la solita storia: inesorabili con il ladro di mele, comprensivi con gli intrallazzatori da miliardi. i n d o v i n a      l’ i n d o v i n e l l o:  c h i      è      l ‘ a u t o r e   ????????? ????????????????????????????????????????...

BOLSCEVIKI INADATTI

  sabato, 22 giugno 2013 BOLSCEVIKI INADATTI La rivoluzione dei bolsceviki è materia di ideologie più che di fatti. Essa è la rivoluzione contro il ”Capitale” di Karl Marx. Il ”Capitale” di Marx era, in Russia, il libro dei borghesi, più che dei proletari. Era la dimostrazione critica della fatale necessità che in Russia si formasse una borghesia, si iniziasse un’era capitalistica, si instaurasse una civiltà di tipo occidentale, prima che il proletariato potesse neppure pensare alla sua riscossa, alle sue rivendicazioni di classe, alla sua rivoluzione. I fatti hanno superato le ideologie. I fatti hanno fatto scoppiare gli schemi critici entro i quali la storia della Russia avrebbe dovuto svolgersi secondo i canoni del materialismo storico. I bolsceviki rinnegano Marx, affermano, e con la testimonianza dell’azione esplicita, delle conquiste realizzate, che i canoni del materialismo storico non sono così ferrei come si potrebbe pensare e si è pensato. Eppure c’è una fatalità anch...