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STUPIDO DI RENZO

  giovedì, 1 novembre 2012 STUPIDO DI RENZO Al caro Teresio, ti mando il mio ultimo saluto cordiale nella speranza che tu che resti sappi essere il conforto di papà e mamma. Ascoltali sempre! A niente valgono il coraggio e l’entusiasmo quando manca la benedizione dei genitori. Quello che ho passato io t’insegni. Fammi così vedere che non sei un muffito ma sei un Pieropan. Tanti saluti e bacioni da quello stupido di Renzo. ( Pieropan Lorenzo , partigiano, anni 24, geometra, fucilato nel dicembre 1944). F   I   S   C   H   I   A       I   L       V   E   N   T   O Fischia il vento, infuria la bufera, scarpe rotte eppur bisogna andar, a conquistare la rossa primavera, dove sorge il sol dell’avvenir. Ogni contrada è patria del ribelle, ogni donna a lui dona un sospir, nella notte lo guidano le stelle, forte il cuore e il braccio nel colpir. Se ci coglie la crudele morte dura v...

BALILLA

mercoledì, 31 ottobre 2012 BALILLA Occhetto è un arrampicatore ma bisogna comunque dire basta alla rigidità di Berlinguer. L’esasperato anticraxismo di Berlinguer è un’eredità negativa. Ora spero tanto che segretario non diventi Occhetto: è un balilla! E’ evidente che la politica di formazione e promozione dei quadri dirigenti si è rivelata sbagliata. Gli errori di Berlinguer sono soprattutto due: il referendum sulla scala mobile, che ha spaccato l’unità sindacale, e la teoria della ”diversità” che ha accentuato l’isolamento dei comunisti. Non si può andare dietro a Capanna! I miglioristi sferrano l’attacco per perorare un rapporto privilegiato con Craxi, sulle compatibilità della politica economica, sulla riforma istituzionale e sulle questioni internazionali. E’ giusto puntare sul pacifismo di Pietro Ingrao, oppure sull’Europa unita anche come entità militare, tema caro a Napolitano? Discutiamo e ci dividiamo non solo a Botteghe Oscure in Roma ma in tutte le sezioni del Paese. I ...

INGEGNO PERSPICACISSIMO

  martedì, 30 ottobre 2012 INGEGNO PERSPICACISSIMO   Un uomo, dotato dalla natura di un ingegno perspicacissimo e di una curiosità straordinaria, per il proprio trastullo, alleva diversi uccelli; gusta molto per il loro canto, e, con grandissima meraviglia, osserva che, con un bell’artificio, con la stessa aria con la quale respiriamo, per propria volontà, formano canti diversi, tutti soavissimi. Una notte vicino alla sua casa udì un delicato suono, immaginava che fosse altro che qualche uccelletto, si mosse per prenderlo. Invece trovò un pastorello, che soffiando in un certo certo legno forato e muovendo le dita sopra il legno, ora serrando ed ora aprendo certi fori ne traeva quelle diverse voci, simili a quelle di un uccello, ma con maniera diversissima. Stupefatto e mosso dalla sua naturale curiosità, donò al pastore un vitello per avere quello zufolo; e ritiratosi in sé stesso, e conoscendo che non s’abbatteva a passar da colui che non avrebbe mai imparato che ci era...

POLITICAMENTE SQUALLIDO

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lunedì, 29 ottobre 2012 SERPENTE POLITICAMENTE SQUALLIDO Misero e politicamente squallido il signor onorevole ha smarrito la speranza nel sogno per un futuro diverso; non più lotta per una società avanzata e migliore, per un mondo di liberi ed uguali, ma posa davanti ai riflettori, seduto sullo scranno aureo dove il suo sedere diventa testa e la sua testa diventa il suo sedere; non parla più normalmente di quella specie di nuovi pensieri, che, retrogradi, sonoramente fuoriescono; nel forbito arieggiare saccente, mima la metafora dell’altro mondo possibile (dopo la vita terrena?) mentre quello reale, suona falsato nella pomposa oratoria. Poi, tutta l’eccellenza della tragedia si rivelò nell’ultima recita, difficilmente rappresentabile e impronunciabile “Dell’Indicibile” di cui il signor onorevole è autore e attore. Sonore furono le fischiate da parte del pubblico competente; mentre ricevette lievi freddi applausi con però calde pacche sulle spalle, buffetti sulle guance dai cortigia...

GLAUCHIANI INGIUSTI

  domenica, 28 ottobre 2012 GLAUCHIANI INGIUSTI I pesci, a contatto con una certa erba posta sulla riva del mare, riacquistano la vita. Con l’avanzare dell’età della Terra, l’umanità si allontana dal suo stato primitivo. A furia di studiare l’uomo, l’uomo si è messo nella condizione di impossibilità di conoscersi. Ci vuole più filosofia e meno teologia di quanto non si creda. La versione della creazione del mondo da parte di un dio, forse, ci ha messo sulla strada della non conoscenza del vero? (Ricordo da un racconto di Tirella ).   P   R   I   M   A       V   I   T   A   Con la schiena curva   il capo rivolto in alto   e le braccia   le cui mani   penetrano nella bruciante terra   la forma umana   appare per la prima volta   battendo per assodare la terra   le estremità callose divenute piedi.   Per il soffio possente dell’aria   non ancora forgiata nella ...

IL CONOSCERE E IL FARE

  sabato, 27 ottobre 2012 IL CONOSCERE E IL FARE     Quanto il destino sarebbe stato diverso se Antonio avesse potuto consacrarsi allo studio dell’uso del congiuntivo nei diversi secoli della nostra letteratura. La questione è anche se si fosse consacrato alla storia delle parole. Per lui la storia di ogni parola o anche di una sillaba, sarebbe inevitabilmente diventata storia del pensiero e della realtà. Solo in questo modo poteva intendere la glottologia; per cui quando ci parlava delle particolarità del dialetto di questa o quell’altra città o regione d’Italia, egli faceva rivivere attorno a noi tutta un’epoca storica, tutto un ambiente sociale. L’Università gli fece sentire fortemente la esigenza di una visione generale del mondo e di una unità che abbracci insieme il conoscere e il fare. (Meditazione su: Gramsci di Palmiro Togliatti).   R    E    A    L    T    A ’   Gli intimi spiriti  ...

SENSO MORALE NON TECNICO

giovedì, 25 ottobre 2012 SENSO MORALE NON TECNICO Carissimo, parto in questi giorni per un’impresa di esito incerto: raggiungere gruppi di rifugiati nei dintorni di Roma, portare loro armi e istruzioni. Ti lascio questa lettera per salutarti nel caso che non dovessi tornare e per spiegarti lo stato d’animo in cui affronto questa missione. I casi particolari che l’hanno preceduta sono di un certo interesse biografico, ma sono troppo complicati da riferire: qualcuno degli amici che è da questa parte vi potrà raccontare come nella mia fuga da Roma sia arrivato nei territori controllati da Badoglio, come abbia passato a Brindisi dieci pessimi giorni presso il Comando Supremo e come, dopo essermi convinto che nulla era cambiato fra i militari, sia riuscito con una nuova fuga a raggiungere Napoli. Qui mi è stato facile fra gli amici politici e i reduci dalla emigrazione trovare un ambiante congeniale e ho contribuito a costituire un Centro Italiano di Propaganda che potrebbe avere una fu...