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POETICO

sabato, 10 marzo 2012 POETICO   Il poeta non è un creatore e la poesia non può essere frutto di pura fantasia. La storia, rappresentata dal costume, dalle idee, dalle abitudini sociali, conta molto anche nella poesia. La fantasia più libera di poeta non può dimenticare queste condizioni storiche. Se le dimentica non si ha vera poesia. La storia influenza la poesia. I fatti, in quanto conformi alla verità materiale, posseggono al più alto grado i caratteri del vero poetico. Il non inventare le cose, non romanzare i fatti, ma esporli come esempio di tutto un modo di vivere, quasi come una cronaca dei tempi. Scoprire così la novità storica che è nel popolo. Rappresentare la storia e farne materia d’opera d’arte. Non per niente Garibaldi, reduce dalla spedizione dei Mille, si reca a fargli visita. Manzoni non accettò mai uffici ed onori offertigli dal governo austriaco. (Meditazione sull’opera di Alessandro Manzoni).   §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§...

COMODA

venerdì, 9 marzo 2012 COMODA Cosa attendono dalle elezioni i rivoluzionari consapevoli, gli operai e i contadini che giudicano il Parlamento dei deputati eletti a suffragio universale dagli sfruttatori e dagli sfruttati come la maschera della dittatura borghese? Non attendono certo la conquista della metà più uno dei seggi e una legislatura che sia caratterizzata da una serqua di decreti e di leggi che tendono a smussare gli angoli e a rendere più facile e più comoda la convivenza delle due classi, quella degli sfruttatori e quella degli sfruttati. La rivoluzione comunista non può essere realizzata con un colpo di mano. Se anche una minoranza rivoluzionaria riuscisse, con la violenza, a impadronirsi del potere, questa minoranza sarebbe il giorno dopo rovesciata dal colpo di ritorno delle forze mercenarie del capitalismo, perché la maggioranza non assorbita lascerebbe massacrare il fiore della potenza rivoluzionaria, lascerebbe straripare tutte le cattive passioni e la barbarie susc...

PIERROT

giovedì, 8 marzo 2012 PIERROT Dovette emigrare in Francia per poter lavorare e sfamarsi. Prende conoscenza della necessità di lottare per l’emancipazione dei lavoratori. Partecipa all’attività sindacale e prende parte alle lotte antifasciste del popolo francese e alle battaglie del Fronte popolare. Aderisce al Partito Comunista e diventa un dirigente dell’emigrazione. Dall’inizio dell’occupazione tedesca prende parte attiva alla Resistenza di cui diviene un dirigente nella zona di Arles. Viene catturato dalla polizia di Vichy, sottoposto a tortura, non parla. Condannato all’ergastolo evade ma dopo pochi giorni di libertà viene catturato dalla Gestapo. Nel carcere a Le Puy subisce ancora turture, non tradisce i compagni. Viene liberato dai partigiani assieme ad altri resistenti. Si unisce ai partigiani delle formazioni FTP dell’Ardeche e ne diventa comandante. Alla testa della sua formazione, nel maggio 1944, cade in combattimento contro i nazisti. ( Vasco Corsi (Pierrot) splendent...

PERPETUI

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  mercoledì, 7 marzo 2012 TIRELLA PERPETUI Attraversammo un periodo senza ideali, senza nuove visioni del mondo, senza passione partitica. I partiti non erano più lo strumento che sollecitava la partecipazione popolare di massa, che costruiva il cittadino, permettendo che, dal basso, chiunque diventasse classe dirigente. I partiti, al contrario, erano stati trasformati in comitati di affari particolari che tutelavano gli interessi delle classi agiate e in comitati elettorali per perpetuare i potentati incartapecoriti. Avevano anche restaurato un re con una propria corte. Tutti coloro che dissentivano, che si ribellavano allo stato di cose esistenti, non solo non ricevevano ascolto e confronto, ma venivano addirittura criminalizzati. La volontà popolare più non esisteva, solo l’opinione collaterale oppure apertamente asservita alla corte riceveva dignità di ascolto. L’informazione massimamente era di parte e svolgeva il ruolo di amplificazione della voce del potente. Inoltre era...

TIFLIS

martedì, 6 marzo 2012 TIFLIS   Per quel che mi riguarda, io non sono altro che un discepolo di Lenin e il mio scopo consiste nell’esserne degno discepolo. Mentre il popolo dice: Stalin è Lenin oggi. Tutta la sua vita è dedicata al grande compito per la causa dei lavoratori. I suoi primi maestri furono gli operai di Tiflis. Nel 1895 venne espulso dal Seminario per propaganda marxista. Lavorò all’Osservatorio fisico come osservatore-calcolatore. Dalla propaganda delle idee socialiste praticò l’agitazione sui problemi dei lavoratori che vivevano dure condizioni di sfruttamento. Contribuì e partecipò attivamente agli scioperi dei lavoratori addetti ai depositi ferroviari; la polizia lo prese di mira ma riuscì a sottrarsi alla perquisizione all’Osservatorio e visse nell’illegalità. Pubblicò in Giorgia il giornale rivoluzionario: La Lotta divenendo un rivoluzionario di professione; fonda un Comitato del Partito Operaio Socialdemocratico di Russia. Nell’aprile del 1902 viene arresta...

OSCURO

lunedì, 5 marzo 2012 OSCURO Al teatro San Pietro di Mezzolombardo, era previsto un intervento che vedeva come protagonista Margherita Hack, ma a quanto pare non ci sarà più. Questa decisione è stata presa dai componenti parrocchiali del comitato di gestione del teatro. Il motivo sarebbe da ricondurre al fatto che la Hack avrebbe dovuto presentare il suo ultimo libro ”La stella più lontana”, che si occupa di studiare il dialogo sulla bioetica, includendo anche la questione tanto dibattuta del testamento biologico. Secondo i parrocchiani, ”è un incontro contrario alla dottrina della Chiesa”. All’interno della missiva indirizzata al sindaco, si legge: ”I componenti parrocchiali del comitato di gestione sentito il parroco, esprimono un deciso no all’uso del Teatro per la manifestazione”. E per giustificare il rifiuto, citano il contratto di comodato gratuito, stipulato tra la Parrocchia e il Comune di Mezzolombardo, che recita: ”Il Comune si impegna a non consentire lo svolgimento di s...

REGIME

  domenica, 4 marzo 2012 REGIME La propaganda ha raggiunto il culmine. I prefetti, la polizia, le organizzazioni del partito, le parrocchie compiono un lavoro eccellente. Gli elettori vengono inquadrati, incolonnati per recarsi alle urne, con bandiera in testa, ed è il parroco, spesso, ad aprire il corteo. La repressione contro gli oppositori è micidiale: vengono rastrellati tutti coloro che sono ritenuti capaci di turbare la regolarità delle elezioni e vengono eseguiti arresti preventivi. La corrispondenza e capillarmente controllata. I volantini e i manifesti dei comunisti che invitano di votare ”no”, oppure a non andare a votare e disertare la beffa del plebiscito degli altri antifascisti della Concentrazione, vengono sequestrati. Gli elettori, maschi, (le donne potranno votare solo dopo la Liberazione) devono rispondere alla domanda: Approvate voi la lista dei deputati designati dal Gran Consiglio nazionale del fascismo? Era l’anno 1929, nel febbraio vi era stato il Concord...