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CANTI

  sabato, 11 giugno 2011 CANTI   Avanti, ora apprendi quanto resta e ascolta accenti più alti. Non mi sfugge quanto siano oscuri, ma una grande speranza di gloria ha percosso il mio cuore col tirso appuntito e insieme ha impresso nel mio petto il dolce amore delle muse: grazie a lui che mi ispira, con mente vigorosa percorro le impervie regioni delle Pieridi, mai prima calcate da piede umano. Mi piace accostarmi a pure sorgenti e attingervi, mi piace cogliere fiori nuovi e trarne per il mio capo un’eletta corona con cui mai nessuno le muse hanno prima adombrato le tempie; anzitutto perché insegno grandi cose mi sforzo di cogliere l’animo dai nodi serrati delle superstizioni, poi perché compongo sì limpidi canti su un’oscura materia, toccando ogni cosa col fascino delle muse. Anche questo infatti appare non privo di ragione; ma come i medici, quando vogliono dare l’acre assenzio ai bambini, toccano prima l’orlo della tazza col dolce fluido biondo del miele per illudere, f...

MANEGGIONI

  venerdì, 10 giugno 2011 MANEGGIONI   Sembra che gli uomini lascino fare e disfare dai maneggioni della pubblica opinione non soltanto la verità, che sarebbe cosa vecchia, ma la realtà stessa dei fatti che, per essere accaduti nei modi e nelle circostanze di tempo e di luogo a loro propri, non potrebbero, in un’epoca di rapida ricognizione come la nostra, sfuggire al lampo dei fotografi e all’occhio del cronista. S’accresce il mistero mentre si moltiplicano e si rendono infallibili i mezzi e i metodi della scoperta, si parla di miracoli mentre si vuol dar ragione di tutto. Gli uomini forse hanno scoperto che solo l’indifferenza e l’oblio possono salvarli dalla lampante rivelazione dei fatti.   … si sono trovati i resti di una nave interplanetaria del diametro di circa venti metri costruita in un metallo simile all’uranio, con motori atomici, e davanti all’esemplare di un Marziano o comunque dell’abitante di un altro pianeta che non sia il nostro. La notizia di ...

PAUL

giovedì, 9 giugno 2011 PAUL Caro compagno Willi, ti prego di voler scusare la cattiva scrittura, ma non è possibile diversamente. Sono ammanettato [Nelle carceri di Brandeburgo il condannato a morte veniva messo in cella separata, ammanettato e con i ceppi ai piedi, e così tenuto fino al momento in cui veniva condotto al patibolo], sono uno che si trova cinque minuti prima della mezzanotte. Ti vorrei pregare di ricordare una conversazione che noi due abbiamo avuto una volta. Mi dicesti allora che se le cose mi fossero andate male, avrei potuto avvalermi del tuo aiuto. Ecco, oggi il momento è giunto. Oggi, giorno in cui i <<rappresentanti del popolo>> mi hanno condannato a morte, i miei pensieri non solo sono con tutti voi che forse un giorno vedrete il compimento di quanto abbiamo sognato, ma mi turbinano nel capo altre preoccupazioni. Insomma, mi preoccupo del mio Klaus. Ti prego, se ti è possibile, da’ un poco di aiuto nell’educazione del mio ragazzo. Se dovessero riv...

MISTERO

  mercoledì, 8 giugno 2011 MISTERO La ragione umana, con i suoi limiti, paragonata con la immensità dell’ inaccessibile, dai tanti perché che ancor oggi non trovano risposta, dovrebbe piegare la testa e accettare il mistero. L’uomo dovrebbe accettare lo stato di impotenza, ammettere l’esistenza dell’impenetrabile, l’esistenza di cose che non gli è dato, né ora né mai, di conoscere. [Dante: State contente umane genti al quia che se potuto aveste saper tutto, mestier non era partorir Maria]. A parte le conseguenze depressive e paralizzanti per lo spirito di ricerca e per l’intraprendenza mentale dell’uomo tale persuasione non regge alla critica. Perché, se ha un senso dire: non sappiamo; se può essere giusta una affermazione d’ignoranza, limitata al momento, non ha senso dire: ignoreremo, oggi, domani, sempre; parlare di: inconciliabile assoluto, avvolto nel mistero e quel mistero contribuire, con il cieco dogmatismo, a rendere infinito. Ma chi può mai affermare che ciò che oggi è ...

AVVELENAMENTO

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martedì, 7 giugno 2011 piante di pomodoro. AVVELENAMENTO Inquinamento, afferma il dizionario, è l’atto di insudiciare o di infettare. Nell’uso corrente di questi ultimi anni, questo termine è venuto assumendo un significato molto più grave dell’insudiciare e infettare l’ambiente di vita degli uomini e, più in generale, il pianeta su cui viviamo, fino a dare corpo alla previsione che la prosecuzione incontrollata e irresponsabile dell’inquinamento possa condurre alla estinzione di ogni forma di vita sulla terra. Gli inquinamenti si manifestano costantemente intorno a noi con la modificazione dello stato dell’aria, delle acque, del suolo e degli alimenti per la immissione di sostanze nocive. L’inquinamento atmosferico è provocato dalla diffusione nell’aria di gas, fumi, vapori, polveri eccetera derivanti dagli scarichi degli impianti industriali, dai residui della combustione nei motori a scoppio, dagli impianti di riscaldamento domestico eccetera. L’inquinamento delle acque interne e ...

ARIA

  lunedì, 6 giugno 2011 ARIA L’intelligenza, in uno stadio culturale poco sviluppato, sembra preoccuparsi soprattutto di due categorie di fenomeni biologici: in primo luogo, tutto ciò che costituisce la differenza tra un corpo vivente e un corpo morto, la causa della veglia, del sonno, della morte, della malattia, e in secondo luogo, la natura delle forme umane che appaiono nel sogno e nelle visioni. Di qui l’induzione che in ogni uomo esiste un principio vitale e un fantasma. L’uomo primitivo, per darsi una ragione di fenomeni quali il sonno, la morte, il sogno, le estasi, le visioni, sarebbe arrivato alla concezione di un secondo elemento vitale, separato dal corpo, dotato di una vita indipendente: la sua anima, il suo doppio, che può abbandonare non solo momentaneamente ma anche una volta per sempre dal corpo. Questo elemento vitale è stato di volta in volta identificato con il respiro, con il fiato, con il soffio; ma può anche trovarsi nel polso, nel cuore, nel fegato, nell...

SIMILI

  domenica, 5 giugno 2011 SIMILI   Abbiamo lo scopo di organizzare la lotta contro l’ignoranza e contro quelli che la dirigono come un’industria. Indipendenti e internazionali, sinceramente ed altamente umani, diciamo a tutti che nessuno deve, nella tragedia dei giorni presenti, disinteressarsi della vita sociale e della cosa pubblica. Ognuno deve portare il suo sforzo a tutti, per onestà di spirito e di cuore, e per interesse personale e farlo con uno spirito ardito e puro, insaziabile e volontario. Facciamo appello agli uomini di pensiero perché lavorino alla vittoria del pensiero. Scrittori, professori, istitutori, studenti, artisti, sapienti, tecnici, voi avete un potere che vi carica di una grave responsabilità in quest’epoca formidabile in cui viviamo, alla fine di questo cammino ingombro e pieno di rottami e alla fine del campo di battaglia della storia, allorché la vita gigante del mondo comincia finalmente a ribellarsi contro la morte, a rigenerarsi con la colle...