SIMILI
domenica, 5 giugno 2011
SIMILI
Abbiamo lo scopo di organizzare la lotta contro l’ignoranza
e contro quelli che la dirigono come un’industria. Indipendenti e
internazionali, sinceramente ed altamente umani, diciamo a tutti che nessuno
deve, nella tragedia dei giorni presenti, disinteressarsi della vita sociale e
della cosa pubblica. Ognuno deve portare il suo sforzo a tutti, per onestà di
spirito e di cuore, e per interesse personale e farlo con uno spirito ardito e
puro, insaziabile e volontario. Facciamo appello agli uomini di pensiero perché
lavorino alla vittoria del pensiero. Scrittori, professori, istitutori,
studenti, artisti, sapienti, tecnici, voi avete un potere che vi carica di una
grave responsabilità in quest’epoca formidabile in cui viviamo, alla fine di
questo cammino ingombro e pieno di rottami e alla fine del campo di battaglia
della storia, allorché la vita gigante del mondo comincia finalmente a
ribellarsi contro la morte, a rigenerarsi con la collera e con la volontà. Il
disinteressamento di molti letterati di fronte alla causa politica degli uomini
significa anarchia paradossale o impotenza. Chi ha per mestiere quello di
mostrare la verità nelle proprie opere, può essere cieco al male che esiste e
al rimedio che esiste ugualmente? Il letterato che si tiene sistematicamente
fuori delle grandi idee sociali e politiche, atrofizza la sua missione di
scrittore e disonora la sua missione d’uomo, perché l’orrore universale può
cambiare solo con misure d’ordine politico. Facciamo appello, per la nostra
opera intellettuale, ai lavoratori manuali come agli intellettuali. Essi sono
tutti, sotto lo stesso titolo, coscienze e intelligenze. Tutti gli uomini,
qualunque sia la loro origine, qualunque sia il loro mestiere, sia che lavorino
con le mani o che lavorino col cervello costituiscono la stessa specie di
intellettuali se hanno la stessa luce interiore e se servono la stessa credenza
di ragione. E’ la veridicità delle idee, e non l’insieme delle conoscenze, o il
dono di esprimersi, che misura la qualità individuale. Non vi è che
un’aristocrazia umana, ed è composta di quelli che capiscono.. Gli onori e la
celebrità, od anche l’ingegno, non impediscono ai nemici della ragione e ai
negatori del progresso di far parte della massa sprezzabile e stupida: la loro
intellettualità serve solo a fare della loro ignoranza un vizio. Vi è meno
sapere acquisito, ma vi è più intelligenza, in una riunione popolare dalle
facce aperte e avide, dagli sguardi franchi e invocanti, che in questo o in
quel conclave dell’Accademia Francese. Coloro che si commuovono, come noi, al
dramma presente e avvenire, questi sono i nostri soli simili, come sono i
nostri soli parenti. Ha esistito, per troppo tempo, tra gli intellettuali e gli
operai, una diffidenza reciproca, mantenuta dalla propaganda aristocratica,
dall’ostilità limitata di alcuni proletari, dalla mediocrità di spirito di
molti intellettuali. Rinnoviamo qui, come in tutte le cose, gli accordi. I
manuali e gli intellettuali della stessa credenza, dello stesso livello morale,
devono cercarsi ed elevarsi alla saggezza della fraternità. (meditazione su
Henri Barbusse e I gruppi Clarté, 1919).
C R E A T U R E
Camminano nuotano volano
Terrestri marini celesti
Ansiosi immensi dispersi
Desiderosi soddisfare sensazioni.
Viventi esseri diversi
Istinti passioni aspirazioni
Speranza serenità conoscenza
Prelude generazione nuova.
E.
Molteplici attività sensibili
Splendide espressioni creative
Generose percezioni spirituali
Gioiose affettività universali.
L’amore diversità eguaglia!
-Renzo Mazzetti-
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