SCHERZO DEL DIAVOLO
venerdì, 18 marzo 2011 SCHERZO DEL DIAVOLO Davanti all’altare di una magnifica chiesa, splendente d’oro e d’argento e illuminato da un gran numero di torce, stava un prete, nel suo bel vestito, in uno splendido mantello. Era un uomo corpulento, venerando, con guance rosse, con una barba ben coltivata. La sua voce suonava armoniosa; nei tratti del suo volto era alterigia. L’apparizione di questo prete eguagliava in splendore e pienezza la chiesa stessa. Ma la comunità presentava ben altro quadro. Si componeva, in massima parte, di poveri operai e contadini, di vecchie donne e mendicanti. Il loro abito era logoro ed esaltava il caratteristico odore della povertà. I volti sparuti portavano il segno della fame, le mani mostravano le tracce di un duro lavoro. Era la miseria. Il prete bruciò incenso davanti alle immagini sacre; poi devoto e solenne, innalzò la sua voce e predicò: Miei fratelli in Cristo! Il nostro amato Signore vi ha data la vita ed è vostro dovere di esse...