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IL CRISTO DELL’OCEANO

  MERCOLEDÌ, 21 APRILE 2010 IL CRISTO DELL’OCEANO Quell’anno molti pescatori di Saint-Valéry, erano annegati in mare. I loro corpi furono ributtati dal flusso sulla spiaggia, coi rottami delle imbarcazioni. Per nove giorni, su per l’erta montagnosa che conduce alla chiesa, si videro i feretri portati a braccia, seguiti dalle vedove in lacrime sotto la loro gran cappa nera, come le donne della Bibbia. Il padron Gianni Lenoel e suo figlio Desiderio furono così deposti nella grande navata, sotto la volta, dove, pochi giorni prima, avevano sospeso in voto a Nostro Signore una piccola nave, completamente attrezzata. Erano stati degli uomini retti, timorati di Dio. E mentre i pescatori nella loro barca morivano vicino alla costa, i grandi piroscafi affondavano al largo e non passava giorno che l’Oceano non buttasse a riva qualche rottame. Ordunque un mattino dei ragazzi che pilotavano una barca videro un corpo disteso sull’acqua . Era una scultura in legno dipinto: un Gesù Cristo, in...

MATERIA E SPIRITO

  martedì, 20 aprile 2010 MATERIA E SPIRITO Che cosa fanno i filosofi? Essi spiegano le cose del mondo, della natura, dell’uomo, insomma tutto ciò che ci circonda. Ci sono delle cose, degli oggetti, che sono materiali, che noi vediamo e tocchiamo. Ma ci sono anche altre cose che noi non vediamo e che non possiamo né toccare né misurare, come le nostre idee. Noi dobbiamo, quindi, distinguere le cose in questo modo: da una parte, quelle che sono materiali, dall’altra, quelle che non sono materiali, e cioè che appartengono al dominio dello spirito, del pensiero, dell’idea. E’ così che i filosofi si sono trovati in presenza della materia e dello spirito. Questa distinzione, naturalmente, si fa sotto diverse forme, con parole diverse: invece di dire spirito noi possiamo dire pensiero, idea, coscienza, anima. Quando parliamo della natura, del mondo, della terra, parliamo di qualcosa che va incluso nella materia. Al binomio materia-spirito corrisponde il binomio essere-pensiero. La ma...

CRITICA DELLA CRITICA

  lunedì, 19 aprile 2010 CRITICA DELLA CRITICA La presente critica al progetto di legge sul divorzio (Nella legislazione prussiana le cause legali si erano venute moltiplicando, tanto che il re, considerando lo scioglimento del matrimonio come profondamente incompatibile con la religione cristiana, aveva dato incarico al suo fido Karl von Gerlach di redigere un progetto di legge che contemplasse l’abolizione del divorzio.) è sorta dal punto di vista della giurisprudenza renana, come la critica riportata tempo addietro (vedi il supplemento al n. 310 della “Gazzetta renana”) s’era basata sul punto di vista dell’antica giurisprudenza prussiana e sulla sua prassi. Rimane in serbo una terza critica, la critica dal punto di vista generale giuridico-filosofico. Non basterà più esaminare il pro e il contro dei singoli motivi di divorzio. Sarà necessario sviluppare il concetto di matrimonio e le conseguenze di tale concetto. Ambedue gli abbozzi da noi riportati finora respingono unanime...

LO SVILUPPO DELLA SOCIETA’ UMANA

domenica, 18 aprile 2010 LO SVILUPPO DELLA SOCIETA’ UMANA Questo tal popolo, ossia, non una qualunque massa di individui, ma un plesso di uomini così o così organizzati, o per naturali rapporti di consanguineità, o per artificii e consuetudini di parentato e di affinità, o per ragioni di vicinato stabile; questo tal popolo, su cotal territorio circoscritto e limitato, che è così o così ferace, ed è tale altra maniera produttivo, e fu in determinate forme acquisito al lavoro continuativo; questo tal popolo così distribuito su tale territorio, e così in sé spartito ed articolato, per effetto di una determinata divisione del lavoro, la quale abbia, o iniziativa appena, o già sviluppata e maturata questa o tale altra divisione di classi, o delle classi ne abbia di già erose e trasformate parecchie; questo popolo, che possiede tali o tali altri istrumenti, dalla pietra focaia alla luce elettrica, e dall’arco e dalla freccia al fucile a ripetizione e che produce in un certo modo, e confo...

GIUOCHI

  sabato, 17 aprile 2010 GIUOCHI Come la caccia ebbe fine, i servitori distesero un gran tappeto all’ombra delle betulle, e tutta la compagnia vi si sedette in circolo. Gavrila il maggiordomo, pestata attorno a se l’erba verde e tenera, si dette a strofinare i piatti, poi trasse da una cassetta mucchi di prugne e di pesche avvoltolate in fogli di carta. Il sole risplendeva attraverso i rami delle giovani betulle, gettando sui disegni del tappeto, sulle mie gambe e persino sulla testa calva e sudata di Gavrila grossi marenghi che luccicavano e ondeggiavano al vento. Il quale, leggero com’era, volando dalle foglie degli alberi ai miei capelli e al mio volto sudato, mi rinfrescava dolcemente. Come ci furono serviti i gelati e le frutta, noi ragazzi non avevamo più nulla da fare sul tappeto, e allora, nonostante i raggi ardenti del sole, ci alzammo per andare a giuocare. Che giuochi vogliamo fare? Domandò Volodja, buttandosi pigramente sull’erba e masticando delle foglie. Sempre l’...

IL TEMA DI TEDESCO

venerdì, 16 aprile 2010 IL TEMA DI TEDESCO grazie per la bella cartolina! La natura medesima assegna all’animale la sfera d’azione entro cui operare, ed esso la occupa tranquillamente, senza tendere più lontano, senza neppure presagirne un’altra. Anche all’uomo la divinità diede una meta generale, quella cioè di nobilitare l’umanità e se stesso, ma rimise a lui la scelta dei mezzi con i quali raggiungerla; a lui affidò di scegliere nella sfera sociale il punto d’appoggio più indicato da cui partire per elevare nel miglior modo sé e la società. Questa scelta è un grande privilegio di fronte agli altri esseri del creato, ma è insieme un’impresa che può distruggere l’intera sua vita, rendere vani tutti i suoi piani e far di lui un infelice. E’ dunque primo dovere di un giovane agli esordi, che non intenda abbandonare al caso i suoi affari più importanti, considerare con serietà questa scelta. Ciascuno ha dinanzi a sé una meta, una meta che a lui almeno appare grande, e che in verità è...

PORRIDGE

giovedì, 15 aprile 2010 PORRIDGE Cara Kitty, forse ti divertirai a sentire (io per niente) che cosa c’è da mangiare oggi. In questo istante, visto che di sotto c’è la donna delle pulizie seduta dai Van Daan al tavolo con la tela cerata e mi copro la bocca e il naso con un fazzoletto imbevuto di buon profumo dei tempi prima che ci nascondessimo, ma così non ci capisci niente, sarà meglio cominciare dal principio. Dato che i nostri fornitori di tessere sono stati beccati, tranne le cinque carte annonarie non abbiamo né tessere né grassi. Visto che Miep e Kleiman sono di nuovo ammalati, Bep non riesce a fare le spese, e visto che tutti sono sconsolati, anche la qualità del cibo ne risente. A partire da domani non abbiamo un briciolo di grasso, né burro né margarina. Non faremo più colazione a base di patate al forno (per risparmiare il pane) ma con il porridge (pappa d’avena), e poiché la signora teme che che si muoia di fame abbiamo comperato apposta latte intero. Oggi per pranzo ci ...