IL CRISTO DELL’OCEANO
MERCOLEDÌ, 21 APRILE 2010 IL CRISTO DELL’OCEANO Quell’anno molti pescatori di Saint-Valéry, erano annegati in mare. I loro corpi furono ributtati dal flusso sulla spiaggia, coi rottami delle imbarcazioni. Per nove giorni, su per l’erta montagnosa che conduce alla chiesa, si videro i feretri portati a braccia, seguiti dalle vedove in lacrime sotto la loro gran cappa nera, come le donne della Bibbia. Il padron Gianni Lenoel e suo figlio Desiderio furono così deposti nella grande navata, sotto la volta, dove, pochi giorni prima, avevano sospeso in voto a Nostro Signore una piccola nave, completamente attrezzata. Erano stati degli uomini retti, timorati di Dio. E mentre i pescatori nella loro barca morivano vicino alla costa, i grandi piroscafi affondavano al largo e non passava giorno che l’Oceano non buttasse a riva qualche rottame. Ordunque un mattino dei ragazzi che pilotavano una barca videro un corpo disteso sull’acqua . Era una scultura in legno dipinto: un Gesù Cristo, in...