BUFFONATE DEL TEMPO CHE FU
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
BUFFONATE DEL TEMPO CHE FU
L’Amministratrice strillava: “Sono una donna, sono una madre, sono italiana, sono cattolica!” Intanto, le spie a curvatura impazzivano a ritmo sincopato, scandendo gli ultimi, preziosi minuti di ossigeno rimasti. Come se non bastasse, i sistemi di puntamento della giustizia l’avevano già agganciata. Ma si sa, le bugie hanno le gambe corte, persino nell’era dei viaggi spaziali. Fu così che una solenne risata risuonò nel vuoto cosmico. Il motivo? Beh, se fosse stata davvero una devota cattolica, sarebbe ancora felicemente incatenata al sacro vincolo matrimoniale, invece di aver liquidato il marito per godersi una crociera interstellare di personale piacere con tanto di pubblici agenti della sicurezza al seguito. Forse la nostra Amministratrice pensava che bastasse fare la turista tra le stelle per trasformarsi in una semidea?
-Renzo Mazzetti- (Sabato 7 Novembre 2026 h.09,18)
NASCONDINO
NEL CIELO
(Ricordo
da un racconto di Bicefalo)
Non si vedeva neppure
un pezzetto di velo della Luna.
Tante stelle uniche protagoniste.
Silenziose nel profondo attonite.
Dove s’era nascosta?
Novilunio misterioso.
Palpitante infinito
tempo leggero profondo sospeso.
La luce del giorno
rompe il fantastico silenzioso.
La volta celeste
zerbino calpestato
dalle bassezze
dell’umano ancora demone.
-Renzo Mazzetti-
(Mercoledì 14 Ottobre 2026
h.08,57)
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Non si vedeva neppure
un pezzetto di velo della Luna.
Tante stelle uniche protagoniste.
Silenziose nel profondo attonite.
Dove s’era nascosta?
Novilunio misterioso.
Palpitante infinito
tempo leggero profondo sospeso.
La luce del giorno
rompe il fantastico silenzioso.
La volta celeste
zerbino calpestato
dalle bassezze
dell’umano ancora demone.
-Renzo Mazzetti-
(Mercoledì 14 Ottobre 2026 h.08,57)
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