MELONI E SIHER
MELONI E SIHER
(ricordo da un racconto di Bicefalo)
Sul Pianeta 5 Ter, l’ideologia
d’acciaio della Premier si infranse contro il principio più antico
della galassia: i diritti fondamentali di un individuo valgono più
di qualsiasi dogma del governo.
L’aria nella sala del Consiglio Supremo del Pianeta 5 Ter era tesa. La Premier apparve sugli schermi olografici a reti unificate, il volto indurito dalla rabbia mentre criticava aspramente la decisione della magistratura di rimettere in libertà Siher, il noto attivista per la pace.
Secondo la leader, la scarcerazione di Siher rappresentava un precedente pericoloso che avrebbe reso impossibile difendere la “gente perbene” e l’ordine dello Stato. Per la Premier, la sicurezza e la linea ideologica del regime dovevano prevalere su tutto.
La risposta ufficiale non si fece attendere e arrivò direttamente dalle frequenze del Tribunale Intergalattico.
Il Presidente del massimo organo giuridico definì le parole della Premier come “dichiarazioni irricevibili e critiche del tutto inaccettabili”, specchio di una profonda e preoccupante ignoranza degli istituti giuridici che regolano uno Stato di diritto.
Il Tribunale Intergalattico chiarì immediatamente che nessun leader, per quanto potente, poteva piegare la giustizia alla propria propaganda.
I magistrati disposero un esame approfondito sulla “politica degenerata” della Premier, ipotizzando a suo carico un mandato di arresto con l’imputazione di crimini e lesioni contro i diritti umanitari.
L’organismo intergalattico scese in campo per blindare la libertà di Siher, descritto come un cittadino al di sopra di ogni sospetto, la cui unica colpa era stata di lottare strenuamente per la pace e contro il genocidio del popolo palestinese.
Sul Pianeta 5 Ter, la democrazia cosmica aveva parlato: i diritti umani universali non si potevano calpestare, nemmeno in nome dello Stato.
L’aria nella sala del Consiglio Supremo del Pianeta 5 Ter era tesa. La Premier apparve sugli schermi olografici a reti unificate, il volto indurito dalla rabbia mentre criticava aspramente la decisione della magistratura di rimettere in libertà Siher, il noto attivista per la pace.
Secondo la leader, la scarcerazione di Siher rappresentava un precedente pericoloso che avrebbe reso impossibile difendere la “gente perbene” e l’ordine dello Stato. Per la Premier, la sicurezza e la linea ideologica del regime dovevano prevalere su tutto.
La risposta ufficiale non si fece attendere e arrivò direttamente dalle frequenze del Tribunale Intergalattico.
Il Presidente del massimo organo giuridico definì le parole della Premier come “dichiarazioni irricevibili e critiche del tutto inaccettabili”, specchio di una profonda e preoccupante ignoranza degli istituti giuridici che regolano uno Stato di diritto.
Il Tribunale Intergalattico chiarì immediatamente che nessun leader, per quanto potente, poteva piegare la giustizia alla propria propaganda.
I magistrati disposero un esame approfondito sulla “politica degenerata” della Premier, ipotizzando a suo carico un mandato di arresto con l’imputazione di crimini e lesioni contro i diritti umanitari.
L’organismo intergalattico scese in campo per blindare la libertà di Siher, descritto come un cittadino al di sopra di ogni sospetto, la cui unica colpa era stata di lottare strenuamente per la pace e contro il genocidio del popolo palestinese.
Sul Pianeta 5 Ter, la democrazia cosmica aveva parlato: i diritti umani universali non si potevano calpestare, nemmeno in nome dello Stato.
-Renzo Mazzetti- (Giovedì 29
Ottobre 2026 h.14,18)
UMANI
DEGENERATI
(ricordo
da un racconto di Ariella)
Sul
Pianeta 5 Ter la sovranità non apparteneva più al popolo.
L’infezione
dell’indifferenza aveva ormai soffocato
ogni
forma di partecipazione democratica,
permettendo
alla Repubblica di capitolare.
Al
suo posto si era insediato un sistema di potere spietato,
una
stretta cerchia familiare di privilegiati assetati di ricchezza.
Per
proteggere i propri interessi,
questo
nuovo regime aveva istituito le guardie del disordine
e
della pubblica insicurezza,
che
avevano prestato un solenne giuramento
di
fedeltà al ministro dell’Interno.
Ormai
fuori controllo,
il
pianeta aveva tagliato i ponti con il resto del cosmo,
rifiutandosi
di rispondere persino all’Autorità Intergalattica Superiore.
In
questo scenario oscuro,
soltanto
la ribellione delle giovani generazioni
avrebbe
potuto restaurare la giustizia,
l’armonia
e la serenità nell’umanità.
-Renzo
Mazzetti- (Mercoledì 28 Ottobre 2026 h.10,52)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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