IL CONTAGIO DELL’INDIFFERENZA

IL CONTAGIO DELL’INDIFFERENZA

(Ricordo da un racconto di Parapo)

All’inizio era stata una protesta silenziosa: un moto d’orgoglio di una popolazione stanca di promesse infrante. “Non andiamo a votare, così capiranno”, dicevano nei caffè e sui primi storici social network. Ma il potere non aveva recepito la protesta; l’aveva semplicemente cavalcata. Infettata dal virus letale dell’astensionismo, la vecchia democrazia si era decomposta dall’interno ed era ormai solo un’apparenza. Al suo posto, senza bisogno di colpi di Stato militari, era sorta la nefasta oligarchia. Un cerchio ristretto di industriali, tecnocrati e generali aveva compreso una verità fondamentale: un popolo che rinuncia al voto rinuncia alla propria sovranità. Privati del diritto di parola e di voto, i cittadini erano sprofondati nella disperazione e nell’abbrutimento. Ridotti a una nuova preistoria biologica, gli ultimi esseri umani rimasti avevano dato inizio alla resistenza contro il contagio dell’indifferenza. Migliaia di operai proclamarono lo sciopero generale: la partecipazione era la salvezza dell’umanità.

-Renzo Mazzetti- (Domenica 18 Ottobre 2026 h.10,35


SITUAZIONE INFETTA
(Ricordo da un racconto di Irina)
Molti erano i sintomi
dell'abbassamento della democrazia
e della risalita del rigurgito fascista.
L'infezione era in corso:
azioni violente contro gli studenti e i lavoratori,
odio per i disperati del mondo,
indifferenza per gli affogati nel nostro mare,
odio contro i poveri e i disoccupati,
disprezzo per gli ultimi e gli sfortunati,
vergognosi sabotaggi all'amore tra le persone
e ostacoli ai diritti sociali e civili, razzismo,
schifosa discriminazione
con la persecuzione di nascituri e bambini,
aumento di ingiustizie e disuguaglianze.
Eppure i saputelli su tutti gli schermi
e i politicanti ogni dove negavano l'evidenza
e sostenevano gli apologeti del fascismo;
alcuni erano alleati elettorali,
altri fiancheggiavano neri e loschi personaggi,
altrettanti, pur essendo ufficialmente all'opposizione,
simpatizzavano e aiutavano l'azione reazionaria
parlando con parole vuote o forvianti.
Nel '23 del XXI° Secolo la corsa agli armamenti
e le guerre diffuse nel mondo, la guerra sul campo d'Europa
contribuivano alla rivincita del nazifascismo.
Attuale Bertolt Brecht:
Ora occorre vedere e non guardare in aria.
Occorre agire e non parlare.
Questo mostro una volta stava per dominare il mondo.
I popoli lo fermarono,
ma il grembo da cui nacque è ancora fecondo.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 12 Giugno 2023 h.10,08)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.





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