STALINGRADO E SPAGNA
STALINGRADO E SPAGNA
(Ricordo da un racconto di nonna Teresina)
Albertino inizia la lezione su: “Tre residenze sulla terra” di Pablo Neruda. In quest’opera troviamo (in particolare nel capitolo IV “La Spagna nel cuore”) un forte intreccio tra Russia e Spagna. Leggo alcuni versi del “Canto a Stalingrado” … E lo spagnolo ricorda Madrid e dice sorella, resisti, capitale della gloria, resisti: dal suolo si leva tutto il sangue sparso di Spagna, e per la Spagna si alza di nuovo, e lo spagnolo domanda, vicino al muro delle fucilazioni, se Stalingrado vive: c’è nel carcere una catena di occhi neri che traforano le pareti col tuo nome, e la Spagna si scuote col tuo sangue e coi tuoi morti, perché tu le offriste l’anima, Stalingrado, quando la Spagna partoriva eroi come i tuoi. Lei conosce la solitudine, la Spagna, come oggi tu, Stalingrado, conosci la tua. La Spagna lacerò la terra con le sue unghie quando Parigi era più bella che mai. La Spagna dissanguava il suo immenso albero di sangue quando Londra pettinava, come ci racconta Pedro Garfias, i suoi giardini e i suoi laghi di cigni. Ormai tu conosci questo, forte vergine, oggi ormai conosci, Russia, la solitudine e il freddo. Quando migliaia di obici straziano il tuo cuore, quando gli scorpioni con crimine e veleno, Stalingrado, corrono a mordere le tue viscere, Nuova York balla, Londra medita, e io dico “merde”, perché il mio cuore non ne può più e i nostri cuori non ne possono più, non ne possono più in un mondo che lascia morire soli i suoi eroi. … Stalingrado, ancora non c’è un Secondo Fronte, ma non cadrai anche se il ferro e il fuoco ti morderanno giorno e notte. Anche se morirai, non muori! … Albertino chiude il libro: per compito a casa: scrivere la prosa organizzata in parafrasi di uno o più, oppure di tutti i seguenti canti: la Spagna povera per colpa dei ricchi; il Generale Franco all'Inferno; canto a Stalingrado; nuovo canto d’amore a Stalingrado. Una notizia per coloro che sceglieranno di lavorare su uno o tutti e due i canti a Stalingrado: i due canti furono affissi come manifesti sui muri delle case di Città del Messico dove Neruda risiedeva al tempo della seconda guerra mondiale. La sua partecipazione in favore delle armi antitotalitarie gli valse un’aggressione da parte dei fascisti a Cuernavaca. La risposta dei democratici messicani fu il pubblico omaggio e la laurea Honoris Causa dell’Università di Michoacan nel 1941. Compagne e compagni buonanotte.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 22 Settembre 2026 h.09,06)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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