SCHIACCIATE L’INFAME
(Ricordo da un racconto di nonna
Teresina)
Schiacciate
l’infame, esclama Albertino, e prosegue: questo è il grido di
battaglia di Francois-Marie Arouet, conosciuto come Voltaire; dalle
sue opere si apprende che occorre l’impegno pratico responsabile
concreto, senza il quale non ci sono problemi generali che possano
risolversi. Voltaire nasce a Parigi nel 1694 e nel 1778 vi muore.
Dopo tre-quattro anni, durante la Rivoluzione, la Costituente fece
trasferire solennemente le sue spoglie nel Pantheon. Albertino fa una
lunga pausa, guarda con attenzione il foglio degli appunti, prende un
libro, scartabella, e con gli occhi compie una panoramica sulla
scolaresca, poi domanda: chi ha voglia di leggere? Alcune mani si
alzano. Albertino chiude gli occhi, fa roteare il braccio con
l’indice teso. Chi si sente indicato si alza prende il libro e
legge:
“STORIA
DEI RE EBREI E PARALIPOMENI
Tutti i popoli hanno scritto la
storia appena sono stati capaci di scrivere.
Anche gli Ebrei hanno scritto la
loro.
Prima che avessero dei re,
vivevano sotto una teocrazia e si ritenevano governati da Dio in
persona.
Quando gli Ebrei vollero avere un
re come gli altri popoli vicini, il profeta Samuele dichiarò loro da
parte di Dio che era Dio stesso che essi ripudiavano:
così la teocrazia presso gli
Ebrei ebbe fine quando ebbe inizio la monarchia.
Si potrebbe dunque affermare,
senza dire una bestemmia, che la storia dei re ebrei è stata come
quella degli altri popoli, e che Dio non si è dato pensiero di
dettare lui stesso la storia di un popolo che ormai non governava
più.
Si avanza tale opinione con la
massima diffidenza.
Potrebbe confermarla il fatto che
i Paralipomeni contraddicono
molto spesso il Libro dei Re nella
cronologia e nei fatti, come talvolta si contraddicono i nostri
storici profani.
Inoltre, se Dio ha sempre scritto
la storia degli Ebrei, Bisogna dunque credere che la scriva tuttora,
poiché gli Ebrei sono sempre il suo popolo prediletto. Essi dovranno
convertirsi un giorno, e pare che allora avranno il diritto di
considerare come sacra la storia della loro dispersione,
così come oggi hanno quello di
affermare che Dio scrisse la storia dei loro re.
Si può fare un’altra
riflessione: che, poiché Dio è stato per moltissimo tempo il loro
unico re e in seguito il loro storico, noi dobbiamo avere per tutti
gli Ebrei il più profondo rispetto. Non c’è rigattiere ebreo che
non sia infinitamente superiore a Cesare e ad Alessandro.
Come non prosternarsi davanti a
un rigattiere che vi dimostra che la sua storia è stata scritta
dalla Divinità in persona, mentre le storie dei Greci e dei Romani
ci sono state trasmesse da
semplici profani?
Se lo stile della Storia dei
Re e dei Paralipomeni è divino,
può anche darsi che gli
avvenimenti ivi narrati non siano divini.
David assassina Uria; Isboset e
Mifiboset vengono assassinati; Absalom assassina Amnon; Joab
assassina Absalom; Salomone assassina Adonia, suo fratello; Baasa
assassina Nadab; Zambri assassina Ela; Amri assassina Zambri; Acab
assassina Nabot; Jeu assassina Acab e Joram; gli abitanti di
Gerusalemme assassinano Masia, figlio di Joas; Sellum, figlio di
Jabes, assassina Zaccaria, figlio di Geroboamo; Manaem assassina
Sellum, figlio di Jabes; Facea, figlio di Romelia, assassina Faceia,
figlio di Manaem; Osea, figlio di Ela, assassina Facea, figlio di
Romelia.
E passiamo sotto silenzio molti
altri assassinii di poco conto.
Bisogna ammettere che, se lo
Spirito Santo ha scritto questa storia,
non ha scelto un argomento
molto edificante".
Albertino
applaude alla lettura eseguita con voce piacevole e corretta,
guarda l’orologio e detta per la lezione a casa:
Studio della cronologia della vita e delle opere di Voltaire con
breve prosa (a scelta) di uno scritto legato a un periodo della sua
vita. Compagne e compagni buonanotte.
-Renzo
Mazzetti- (Giovedì 28 Maggio 2026 h.15,34)
NETANYAHU
GENSERICO E PAPA LEONE
(Ricordo
da un racconto di Irina)
Genserico
fondò il regno con capitale Cartagine
sottraendo
a Roma una importante provincia africana
e
poi saccheggiò Roma. A quei tempi c'era il papa Leone,
Leone
come il papa ai tempi di Netanyahu
che
conquistava la Palestina e bombardava i popoli vicini.
Genserico
minò l'Impero romano,
Netanyahu,
distrutto
il popolo palestinese,
eliminò
la dignità occidentale.
-Renzo
Mazzetti- (Sabato 17 Maggio 2025 h.15,28)
categoria:
fantascienza, filosofia,
ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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