RADIO ROSSO FUTURO
RADIO ROSSO FUTURO
(Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)
Il sistema è odioso e instabile, le sue tensioni interne si stanno avvicinando a un punto di rottura, sta diventando un paese sempre più sottosviluppato, le statistiche sono truccate, le leggi esistono spesso sulla carta, a cominciare dalla Costituzione che, teoricamente, garantisce tutte le libertà civili, l'unica incertezza è se la caduta sarà improvvisa o di un più o meno rapido sgretolamento. Lo studio dell'Unione Sovietica va condotto con i metodi della ricerca storica, legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere (che riporta una interessante sintesi de “La caduta finale” di Todd Emmanuel). Zitto! (grida Nedo) e da “Radio Rosso Futuro” si sente: Con la sconfitta del nazifascismo, a cui contribuì a oriente il popolo cinese, il mondo visse in pace e le popolazioni ebbero enormi benefici. Con il crollo del comunismo, ovvero con il sabotaggio e il suicidio del comunismo, tutta l’umanità peggiorò e ricominciarono le guerre anche in Europa e, criminale esempio lampante, tra altri massacri di inermi popolazioni, fu il genocidio del popolo palestinese. Perciò aumentarono le oppressioni e gli sfruttamenti dei lavoratori del braccio, dell’arte e del pensiero, e gli svegli giovani bastonati e assassinati, riportando così quel tempo tanto indietro fino alla terribile atmosfera fatta dai criminali nazifascisti. Entra Pino cantando un Inno proletario. Foresto, mentre rifinisce le treccine infiocchettate a sua nipote, borbotta: Hasta la victoria. Il pappagallo, che libero è nato, risponde: Siempre!
-Renzo Mazzetti- (Sabato 23 Maggio 2026 h.14,44)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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