PATRIMONIALE E POLITICA

PATRIMONIALE E POLITICA

(Ricordo da un racconto di Ariella)

Cultura (scriveva Antonio Gramsci) non è possedere un magazzino ben fornito di notizie, ma è la capacità che la nostra mente ha di comprendere la vita, il posto che vi teniamo, i nostri rapporti con gli altri uomini. Ha cultura chi acquista coscienza di sé e chi sente la relazione immanente con tutti gli altri esseri, ciò che da essi lo diversifica e ciò che ad essi lo unisce. Nel XXI° Secolo le persone povere, i pensionati al minimo, i disoccupati, i lavoratori sottopagati e gli studenti addirittura non retribuiti erano contro la patrimoniale e contro la tassa maggiorata sulla ricchezza. Perché avveniva tutto ciò? Perché non volevano tassare neppure un pochettino, un poco di più le grandi ricchezze? Tutto ciò era dovuto a notizie diffuse dai media e alla propaganda dei mezzi d’informazione che erano in possesso dei pochi ricchi. Malcomx fu indovino quando scrisse: Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone che vengono oppresse e amare quelle che opprimono. La politica che lottava per il progresso economico e sociale divenne maggioranza quando uscì dai media di proprietà dei ricchi e intraprese   un'informazione e una propaganda autonoma con il personale passaparola, con la forma cartacea diffusa brevi manu e casa per casa infilando le notizie nelle antiche cassette delle lettere. Così furono ripresi i rapporti personali veri e diretti, ristabilita la socialità per il benessere di tutti.

-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 13 Maggio 2026 h. 09,43)



PATRIMONIALE
(Tratto dai racconti di Maya)
Le ingiustizie con le grandi iniquità
sono una usualità nell'odierna società.
Viene tolto a tanti molto del poco che hanno.
Così non si risolvono
i problemi dell'occupazione e dello sviluppo.
Se la gente non ha le sostanze da spendere
ovviamente non può incrementare il lavoro.
Fondamento della giustizia sociale sarebbe:
chi più ha più deve dare nell'interesse della società.
Facendo così tutti ne trarrebbero beneficio
e serenità di vita senza alcun sacrificio.
Per dimostrare questo basta il seguente esempio
con prova visiva: prendere due contenitori,
uno contenente diecimila arance e un altro con cento.
Togliete da entrambi i contenitori venti arance.
Nel contenitore dove vi erano cento arance
ad averne tolte venti
certamente vedrete un vuoto importante,
mentre in quello contenente diecimila arance
ad averne tolte le solite venti
non vedrete per nulla la differenza.
-Renzo Mazzetti- (Sabato 31 Marzo 2012 h.06,35)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.


Commenti

Post popolari in questo blog

GAZA TRA MENZOGNA E GENOCIDIO

ANNO 2026 (IERI COME OGGI)

COSTITUZIONE VECCHIA MODERNA DA ATTUARE