STUDENTI SENZA PAGA E MANGANELLATI
STUDENTI SENZA PAGA E MANGANELLATI
(Ricordo da un racconto di Ariella)
Tutti i tipi di lavoro erano retribuiti. Alcune retribuzioni erano corrette, altre, la quasi totalità, erano scorrette, perché non direttamente proporzionali alla qualità e quantità di lavoro svolto. Soltanto il lavoro mentale svolto dagli studenti non veniva retribuito. Gli studenti vivevano un profondo malessere. Il sistema mercato tassava, maltrattava, manganellava gli studenti.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 4 Maggio 2026 h.13,55)
STUDENTI
TASSATI E TARTASSATI
(Ricordo da un racconto di
Ariella)
La libertà la democrazia la pace
la repubblica,
furono conquistate con la
Resistenza
per la liberazione dalla
monarchia e dal fascismo.
Però, riforma su riforma contro
la Costituzione,
la libertà la democrazia la pace
la repubblica
furono stravolte, deviate,
capovolte.
La libertà di studiare fu
ostacolata con le tasse e le soglie di accesso.
La democrazia fu sabotata con
sistemi maggioritari, con grottesche coalizioni,
con le primarie metafora della
democrazia, con le soglie di accesso.
Con la cancellazione del sistema
democratico per eccellenza
rappresentato dal proporzionale,
molte formazioni politiche
e molte idealità, che per la
loro spirituale elevatezza
non potevano allearsi con
politicanti narcisi civettoni affaristi
arrivisti malavitosi, vennero
escluse dalle competizioni elettorali.
La lotta degli studenti
rivendicava la libertà di studiare tutte le discipline preferite
senza l’ostacolo delle
famigerate soglie, libri gratuiti,
erogazione di un compenso ai
meritevoli. I risparmi ottenuti con il disarmo, la pace,
con un onesto sistema tributario,
avrebbero di gran lunga coperto le spese
per sostenere gli studenti
meritevoli, riportato l’Italia nell’alveo della Costituzione
originaria,
sviluppato la partecipazione del
popolo alla politica,
attuato in concreto libertà e
democrazia, convivenza civile, serenità nell’animo.
-Renzo Mazzetti- (Lunedì 8
Dicembre 2025 h.16,12)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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