POLITICANTI INGENUE LEGGEREZZE
POLITICANTI INGENUE LEGGEREZZE
(Ricordo da un racconto di Rita)
L’esperienza insegnava. I compagni che avevano fatto la Resistenza e la lotta clandestina durante la dittatura fascista, e poi la lotta politica nel dopoguerra, sapevano che niente andava dato per scontato e per sempre mantenuto. Perciò costituirono una rete capillare di Sezioni del Partito comunista in paesi e città e nei posti di studio e di lavoro. La questione più importante era organizzare i lavoratori del braccio e del pensiero, promuovere con essi la massima partecipazione, elaborare programmi per raggiungere l’obiettivo del benessere collettivo, attuare la Costituzione democratica, difendere la libertà. Con il trascorrere del tempo, perduta la conoscenza storica, perduta la fede politica, prese il sopravvento il contagio velenoso del reazionario imborghesimento con l’adeguamento alla mentalità e alle consuetudini della borghesia, al sentirsi appagati e rilassati nell’illusione che la democrazia e la libertà fossero ormai patrimonio di tutti. Invece così non fu. E l’intera società tornò indietro, andavano a votare, più o meno, la metà degli elettori, al governo le destre con figli e nipoti nostalgici del fascismo.
-Renzo Mazzetti- (Martedì 28 Aprile 2026 h.10,27)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.
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