GUERRA E LOTTA

GUERRA E LOTTA

(Ricordo da un racconto di Parapo)

Nulla in contrario per quel che riguarda la tecnologia ma tutto contro, e per questo io lotto, il potere tecnocratico che istruisce i cervelli trasformandoli in computer i quali a loro volta trasformano altri uomini in altrettante macchine che costruiscono altre macchine metalliche (così recitava la poesia “DODICESIMA STAZIONE” (Un minuto e 46 secondi). L’ispirazione nasceva dall’esperienza direttamente vissuta nel duro assillante lavoro sulla catena di montaggio del ciclomotore “CIAO” alla Piaggio di Pontedera. Conoscere da dove si veniva aiutava a sapere chi eravamo e a sentire con il profondo dell’anima dove dovevamo andare. L’antico grido di battaglia degli operai “lotta dura senza paura” era lo stesso grido di battaglia degli umani restati umani che lottavano contro la guerra nel primo trentennio del XXI° Secolo.

-Renzo Mazzetti- (Venerdì17 Aprile 2026 h.13,57)



UN OPERAIO COMUNISTA
Quale forza di espansione
potranno mai acquistare
i sentimenti dell'operaio che,
piegato sulla macchina, ripete
per otto ore al giorno
il gesto professionale, monotono
come lo sgranamento del chiuso circolo
di una coroncina di preghiera,
quando egli sarà “dominatore”,
quando sarà la misura dei valori sociali?
Il fatto stesso che l'operaio
riesca ancora a pensare,
pur essendo ridotto a operare
senza sapere il come e il perché
della sua attività pratica,
non è un miracolo?
Questo miracolo dell'operaio
che quotidianamente conquista
la propria autonomia spirituale
e la propria libertà di costruire
nell'ordine delle idee,
lottando contro la stanchezza, contro la noia,
contro la monotonia del gesto che tende a meccanizzare
e quindi a uccidere la vita interiore, questo miracolo
si organizza nel partito comunista,
nella volontà di lotta e di creazione rivoluzionaria
che si esprime nel partito comunista.
-Antonio Gramsci-

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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