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Visualizzazione dei post da febbraio, 2026

FIRENZE SBUDELLATA

FIRENZE SBUDELLATA (Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom) Balconi, adornati di pampini e glicini in fiore; Stanotte schiudetevi ancora, ché passa l'amore; Germogliano le serenate: Madonne, ascoltate, son mille canzon; Un vostro sorriso è la vita; La gioia infinita, l'eterna passion : così cantava l’indimenticabile Claudio Villa in “ Firenze sogna”. Il grande Ivan Graziani con "Firenze (canzone triste)" cantava la fine di una storia d'amore tormentata, intrecciata con il ricordo di un triangolo amoroso tra studenti universitari;  il protagonista resta solo nella città, trasformata in un simbolo di nostalgia e malinconia, dopo che l'amata se n’è andata.   Invece, poi, la splendida città museo giardino  piena di sensibilità , di romanticismo, di amori e di passioni, d’infinita molteplice istruzione, di arte, di cultura e politica progressista viene aggredita dal modernismo reazionario incivile pieno soltanto di velocità insensata, insipida e velenosa. La...

PUBBLICA INSICUREZZA

PUBBLICA INSICUREZZA (Ricordo da un racconto di Ariella) La gestione dell’ordine pubblico era diversa da ministro a ministro; tutto dipendeva se il ministro tendeva verso la destra democratica oppure verso la destra eversiva; dalle nostre parti il ministro tendeva verso la destra eversiva, perciò il suo governo cambiava la Costituzione. I veri democratici di ogni tendenza si opponevano con grandi manifestazioni di piazza e iniziative parlamentari. Però la gestione dell’ordine pubblico con i metodi della destra eversiva diventava disordine pubblico a causa di agenti provocatori infiltrati e, perciò, le manifestazioni democratiche altamente partecipate finivano in orchestrati scontri con pestaggi e arresti. Allo scopo di tutelare i cittadini pacifici che civilmente protestavano in difesa della democrazia, le opposizioni misero a disposizione uno studio legale; nel contempo i giornalisti professionali e onesti assicuravano continue riprese in diretta per documentare le provocatorie infi...

POTERE A BRACCIA E PENSIERO

POTERE A BRACCIA E PENSIERO (Ricordo da un racconto di Therios) Un tempo si credeva che il fascismo, i suoi eredi, i suoi nostalgici fossero  le fogne della storia; avevamo un enorme problema di una classe dirigente, che ci governa va , che non a veva per niente reciso le sue radici fasciste. La capa del governo , che non aveva mai fatto un lavoro vero e mai si era trovata a dover scioperare per difendere i suoi diritti, si permetteva di insultare i sindacati, e le lavoratrici e i lavoratori che facevano sciopero perdendo il loro salario di una giornata. I vertici della politica do vrebbero essere ricoperti da persone che nella loro vita hanno lavorato, ma, tragedia umanitaria, c’erano democratici apparenti con comportamenti fascisti. La democrazia degenerata con l’avvento di avventurieri reazionari e ladri fu sconfitta dalla partecipazione attiva dei lavoratori del braccio e dei pensieri. -Renzo Mazzetti- (Giovedì 12 Febbraio 2026 h.12,09) VEDI:  RIFORMISMO REAZION...

GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI

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GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI (Ricordo da un racconto di Bicefalo) Quando la legislatura arrivava oltre la metà, iniziavano le grandi manovre: i partiti governativi, che si erano coalizzati per avere la maggioranza in Parlamento, litigavano e esaltavano le proprie diversità; alcuni, addirittura, attuavano scissioni e formavano nuovi partiti. Tutti dicevano tutto e il contrario di tutto: così creavano una grande confusione che allontanava dal voto la gente sensibile ma troppo permalosa. Perciò andava a votare una minoranza, però, purtroppo, sempre valida. La maggioranza, ottenuta dalla compagine di una piccola minoranza, formava il nuovo governo fra tutti quelli che avevano litigato fino al giorno prima. Così, per colpa degli oppositori assenteisti, la farsa governativa della Repubblica monarchica continuava in tragedia con i criminali privilegi e nel saccheggio dell’Italia. -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 11 Febbraio 2026 h.13,03) VEDI: DESPOT...

MINISTRO VIETO NOSTALGICO

MINISTRO VIETO NOSTALGICO (Ricordo da un racconto di Rita) La dannosa felce nasce nei campi negletti, scriveva Orazio. In quei campi era male invecchiato il ministro della Repubblica monarchica che rimpiangeva gli anni di piombo. Egli invocava le Brigate Rosse per giustificare i provvedimenti per l'ordine pubblico e quelli contro l’autonomia e la libera Magistratura, però alloggiava e proteggeva la masnada delle Bande Nere. Perciò un giorno, mentre rientrava in Venezia, fu accolto da una moltitudine di giovani gioiosi che cantavano in coro: Scemoooo-scemoooo. -Renzo Mazzetti- (Martedì 10 Febbraio 2026 h.13,21) VEDI: TERRORISMO CONTRO RESISTENZA -Renzo Mazzetti- (Sabato 24 Gennaio 2026 h.16,49) TITO E COMPAGNI (Ricordo da un racconto di Bicefalo) I partigiani, anche in Jugoslavia, contribuirono alla cacciata dei fascisti dal suolo patrio, e furono determinanti per sconfiggere il nazifascismo sanguinario aggressore del mondo intero. Così iniziava l'articolo della G azzett...

PARTITO GRIGIO NERO

PARTITO GRIGIO NERO (Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere) Finalmente un partito nuovo per le armi di tutte le divise (legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere). Con la fiamma tricolore in onore ai camerati estinti (interviene Nilo). Foresto, mentre taglia i capelli al bimbo di Selia, borbotta: onorevoli dalla fogna. Già c’erano i nullafacenti presuntuosi ignoranti e cattivi, dice Anteo, e prosegue: ora arriva anche il partito del Gran Cavaliere delle fognature, nuovo Ordine della Repubblica monarchica. Foresto, impegnato nell’igiene della postazione, in allegra cantilena borbotta: grigio nero, nuovo partito già marcito. Gianfranco, sempre allegro ammiratore di Nada, entra cantando: la vita è un gioco, mischia le carte , r ide chi vince, c hi perde piange. -Renzo Mazzetti (Lunedì 9 Febbraio 2026 h.15,32) VEDI: VOLTAGABBANA ANTICOMUNISTA -Renzo Mazzetti- (Mercoledì 21 Gennaio 2026 h.11,57) POESIA SANTA Terra santa libera No genocidio Stato palest...

IL BICEFALO E LE DIMENTICANZE TRA LE RIGHE

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"IL BICEFALO E LE DIMENTICANZE TRA LE RIGHE" in forma cartacea   in vendita su  Amazon Il mio primo EBOOK  Il Bicefalo  e Le Dimenticanze Tra Le Righe poesie, ricordi di racconti   Acquista:   Sito Dell'Editore Acquista: Amazon UN SENTIERO MISTERIOSO DA CONOSCERE Da Ronta del Mugello pubblico la storia particolare iniziata a San Romano-San Miniato, sviluppata nel Circolo ARCI “Torre Giulia” di Montopoli. Con la Coop di Ponte a Egola sono bambino in colonia nel golfo di Follonica. Operaio ventenne alla Piaggio di Pontedera. Assistente agli anziani, malati mentali e diversamente abili al “Campana Guazzesi”. L'amore porta il cuore a Sagginale. Il lavoro si sviluppa in OSS a Careggi. Residente a Firenze approdo, autonomo sufficiente in famiglia single, maturo d'anni, a Ronta del Mugello.  Nel 2009 decido di aprire un Blog, in modo da portare nella “rete” alcuni pensieri.  Trascorsi 14 anni e oltre 3000 contenuti originali ho realizzato una personale “...

INTELLIGENZA LAICA

INTELLIGENZA LAICA (Ricordo da un racconto di “Abbaio”) Nella pagina domenicale di “Il verso del cane” era riportato un'interessante squarcio del libro di Davide Lajolo dal titolo “Poesia come pane”; con quel titolo si alludeva a un’immagine di poesia concreta, senza miti, a una poesia che nasceva e traeva la propria ragione di essere dal contatto vivo con le persone e con la realtà, e che, metaforicamente, come il pane doveva essere consumata. A tal tipo di poesia si ispirò anche il libro del Sanminiatese Bicefalo con “Il Bicefalo e le dimenticanze tra le righe”. Davide Lajolo scriveva del giorno che partì da Milano verso il Friuli e Trieste con Salvatore Quasimodo, con un angelo biondo che s’incantava ingenuamente nei suoi occhi di siculo conquistatore di donne a tutti i costi, e una donna bruna alla quale Quasimodo aveva dedicato e consegnato il manoscritto della poesia “Alla nuova luna”, quella per il primo volo spaziale dell’uomo con intelligenza laica, poesia che aveva susc...