PUBBLICA INSICUREZZA

PUBBLICA INSICUREZZA

(Ricordo da un racconto di Ariella)

La gestione dell’ordine pubblico era diversa da ministro a ministro; tutto dipendeva se il ministro tendeva verso la destra democratica oppure verso la destra eversiva; dalle nostre parti il ministro tendeva verso la destra eversiva, perciò il suo governo cambiava la Costituzione. I veri democratici di ogni tendenza si opponevano con grandi manifestazioni di piazza e iniziative parlamentari. Però la gestione dell’ordine pubblico con i metodi della destra eversiva diventava disordine pubblico a causa di agenti provocatori infiltrati e, perciò, le manifestazioni democratiche altamente partecipate finivano in orchestrati scontri con pestaggi e arresti. Allo scopo di tutelare i cittadini pacifici che civilmente protestavano in difesa della democrazia, le opposizioni misero a disposizione uno studio legale; nel contempo i giornalisti professionali e onesti assicuravano continue riprese in diretta per documentare le provocatorie infiltrazioni di anonimi agitatori che innescavano le cariche degli agenti, i quali, a differenza di altre nazioni, addirittura senza il normale numero identificativo.

-Renzo Mazzetti- (Venerdì 13 Febbraio 2026 h.18,19)


PUBBLICA SICUREZZA UMANIZZATA
(Ricordo da un racconto di Pallino)
La rete riportava
che la forze del nuovo ordine mondiale di pubblica sicurezza
avevano arrestato una pericolosissima frana.
Dal comando intergalattico locale
il maresciallo commentava che per la vita,
costruire e fare il bene i soldi non c'erano mai e affamavano il popolo;
per uccidere, distruggere tutte le cose e fare il male
i soldi c'erano sempre e bombardavano per tutto il mondo;
ma la barbarie era finita; tutti i trafficanti di armi
e i colonialisti erano stati condannati ai lavori forzati a vita
e dislocati nella brigata dedicata alla cura e manutenzione dell'ambiente.
Era finita l'ingiustizia per cui se il russo attaccava un palazzo a Kiev
e faceva due morti si diceva che era un criminale di guerra, assassino,
infame, mostro; se l'israeliano ammazzava 60.000 civili veniva,
non soltanto tollerato, ma addirittura sostenuto con l'orribile argomentazione,
che giustificava il genocidio del popolo palestinese, dicendo,
con colpevole complicità, che era la guerra. Ma, già dicendo così,
si giustificava la guerra, e si commetteva comunque un crimine contro l'umanità,
perché la guerra era bandita in tutto l'universo dalla fraterna buona volontà.
-Renzo Mazzetti- (Domenica 5 Ottobre 2025 h.13,10)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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