GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI
GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI
GIRONE DI RITORNO E GLI ASSENTEISTI
(Ricordo da un racconto di Bicefalo)
Quando la legislatura arrivava oltre la metà, iniziavano le grandi manovre: i partiti governativi, che si erano coalizzati per avere la maggioranza in Parlamento, litigavano e esaltavano le proprie diversità; alcuni, addirittura, attuavano scissioni e formavano nuovi partiti. Tutti dicevano tutto e il contrario di tutto: così creavano una grande confusione che allontanava dal voto la gente sensibile ma troppo permalosa. Perciò andava a votare una minoranza, però, purtroppo, sempre valida. La maggioranza, ottenuta dalla compagine di una piccola minoranza, formava il nuovo governo fra tutti quelli che avevano litigato fino al giorno prima. Così, per colpa degli oppositori assenteisti, la farsa governativa della Repubblica monarchica continuava in tragedia con i criminali privilegi e nel saccheggio dell’Italia.
-Renzo Mazzetti- (Mercoledì 11 Febbraio 2026 h.13,03)
(Ricordo da un racconto di Foresto e la Gazzetta del Barbiere)
Finalmente un partito nuovo per le armi di tutte le divise
(legge Ascanio sulla Gazzetta del Barbiere).
Con la fiamma tricolore in onore ai camerati estinti (interviene Nilo).
Foresto, mentre taglia i capelli al bimbo di Selia, borbotta: onorevoli dalla fogna.
Già c’erano i nullafacenti presuntuosi ignoranti e cattivi, dice Anteo,
e prosegue: ora arriva anche il partito del Gran Cavaliere delle fognature,
nuovo Ordine della Repubblica monarchica.
Foresto, impegnato nell’igiene della postazione,
in allegra cantilena borbotta: grigio nero, nuovo partito già marcito.
Gianfranco, sempre allegro ammiratore di Nada, entra cantando:
la vita è un gioco, mischia le carte, ride chi vince, chi perde piange.
-Renzo Mazzetti (Lunedì 9 Febbraio 2026 h.15,32)
categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.

Commenti
Posta un commento