TANTI MA NUOVI
sabato, 22 settembre 2018
TANTI MA NUOVI
Il nuovo partito moderno e proiettato nel futuro sarà liquido e snello, semplice e pratico, velocissimo e bello. Sarà bello andare a votare liberati dall’Ideale, dell’Ideologia marxista, dall’ossessione della lotta di classe e delle politiche del cambiamento per superare il capitalismo. Sarà bello costruire il nuovo orizzonte della democrazia occidentale, attuale ed educato, cortese e senza più nemici, senza più etiche barriere. Sarà bello diventare tutti amici, onorevoli borghesi avversari gentili, belli e puliti. Sarà bello lo sbarramento con un alto gradino per l’accesso alla direzione delle Istituzioni democratiche. Sarà bello sfoltire la partecipazione di massa alle votazioni e finirla con la libertà di tutti e per tutti uguale. Sarà bello non più discutere e non più dialogare, confrontare i programmi elettorali e le visioni del mondo, costruire sintesi e alleanze per governare. Sarà bello, finalmente, ridurre la partecipazione alle votazioni almeno a meno della metà e la stessa sera, appena chiusi i seggi elettorali, sapere chi ha vinto e la personalità posta a capo del nuovo governo. Ma, le Sezioni del PCI? Nel mio paese c’è stata una bella riconversione in linea armonica con il sistema mercato e le privatizzazioni: nei locali del PCI è sorto un bel negozio di abbigliamento e la bacheca del giornale murale è stata riconvertita in colorata e bella pubblicità commerciale. Sarà felice la bella Ideologia vincente del potente e del capitale, del fondo moneta mondiale, dei sistema Europa? Speriamo. Una nicchia comoda e tranquilla nel Parlamento si troverà. Sempre? Sarà quel che sarà. Faremo una grande manifestazione nazionale, parola d’ordine: “Tanti ma nuovi”. (Ricordo da un racconto di Maya).
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