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EBREO NON PIU’

EBREO NON PIU’ (Ricordo da un racconto di nonna Teresina) Albertino quella sera era arrivato in ritardo, la scolaresca buttò fuori un pensiero da tempo trattenuto: incidente? Giammai! Esclamò la compagna speranza. Un collettivo sospiro d’apprensione frusciò nell’atmosfera della Sezione aula scolastica. Poi, dopo il tempo trascorso preoccupato, Albertino fece il veloce ingresso. Egli, pur leggendo negli sguardi di tutti l’interrogativo, non ci fece caso e solennemente a voce alta pronunciò: “Ebreo? non più!”. E, a mo’ di scusante aggiunse: compagne e compagni vado di fretta perché voglio ritornare quanto prima al porto per partecipare al picchetto contro il traffico d’armi. Ma veniamo alla lezione di stasera, perché: “Ebreo? non più!”, semplice spiegazione: “non più” è un’espressione italiana che indica la cessazione di uno stato, un’azione o una condizione che avveniva o esisteva in passato che ha smesso di accadere nel presente denotando la fine di un periodo, la conclusione di un’...

L'ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO BIS

L'ECCIDIO DI PIAZZALE LORETO BIS [ DOMENICA 23 APRILE 2023 h.15,43 ] (Ricordo da un racconto di Bicefalo) La lotta contro il nazifascismo non era più soltanto condotta da una minoranza di avanguardia: ovunque nascevano nuovi distaccamenti, nuove brigate scendevano in lotta. Ogni giorno, decine di operai, si inquadravano nelle formazioni partigiane e passavano all'azione. Nello stesso tempo si assisteva alla mobilitazione delle masse nelle fabbriche, nei campi, per la strada, per manifestare contro la fame, contro le ordinanze e i richiami, contro le requisizioni, contro i soprusi e le prepotenze nazifasciste. In un suo articolo La Fabbrica , organo della Federazione milanese del P. C. I., scrive: “Più grande è il grado di oppressione, più terribile e implacabile è la lotta, che non si svolge a scatti, ma attraverso una serie ininterrotta di azioni che hanno come obiettivo strategico la cacciata dei nazifascisti dall'Italia. I fucilati di piazzale Loreto erano operai, imp...

LIBERAZIONE ANNO 2026

LIBERAZIONE ANNO 2026 (Raccolta di poesie di Renzo Mazzetti) INCONTRO E sentivo che tu sentivi quel richiamo della nostra foresta: … se il vento fischiava ora fischia più forte... Un bacio ad ogni strofa sulle labbra entusiasma quello e questo entusiasmo. Contessa del mondo nostra unica Patria. Momenti magici perenni rivivono vivono! -Renzo Mazzetti- (2001) LA PATRIA Madre o azienda? Madre che cura dai suoi figli curata o azienda che si deve sempre e in ogni modo sempre e a tutti i costi con cattiverie sofferenze paure pagare con le morti premature? -Renzo Mazzetti (31 Marzo 2019) CARRETTI NOSTRI (Ricordo da un racconto di Therios) Il carretto passava e quell'uomo gridava "gelati", al ventuno del mese i nostri soldi erano già finit i, cantava Lucio Battisti in “ I g iardini di Marzo”. Che anno era? C he giorno era? Erano i tempi non molto lontani del riscatto femminile. Le nostre care streghe su i rog hi bruciate erano tornate. E noi, gi...

SAFFICO RAPIMENTO

SAFFICO RAPIMENTO (Ricordo da un racconto di Irina) Prenditi chi ti pare, però non prenderti mai la donna capricciosa, cantava Domenico Modugno in “Donna riccia”. Perciò non dovevamo mai prenderci donne con personalità forte e indomabile, specialmente se cape politiche. Invece prendemmo la capricciosa capa di governo e la capricciosa capa dell’opposizione. Due donne diverse ma che, nel momento della verità rappresentato dall’attacco di Trump alla capa di governo, ecco scattare la solidarietà fra capricciose, ecco scattare qualcosa di politicamente sconveniente per l’opposizione. L’applauditissimo sostegno alla capa del governo promosso dalla capa dell’opposizione fu un grande autogol che compromise l’affermarsi dell’indispensabile cambiamento. -Renzo Mazzetti- (Lunedì 20 Aprile 2026 h.07,23) VEDI: STATI UNITI EBRAICI AGGRESSORI -Renzo Mazzetti-  (Mercoledì 8 Aprile 2026 h.09,28) IL POETA LA DOCENTE E IRINA (Ricordo da un racconto di Vasco) La professoressa, anche lei indovi...