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GENOCIDIO E LEONARDO GROTTAGLIE

GENOCIDIO E LEONARDO GROTTAGLIE (Meditazione su: "Non in mio nome, non con il mio lavoro" delle lavoratrici e lavoratori dello stabilimento Leonardo Grottaglie promotori della petizione che chiede lo stop di forniture belliche ad Israele da parte di Leonardo S.p.A. e società controllate) Il genocidio e la pulizia etnica in corso in Palestina, perpetrati da Israele nei confronti della popolazione palestinese, sono un crimine oggettivo ed innegabile, consumato sotto gli occhi indignati di tutto il mondo. In questo drammatico contesto, Leonardo S.p.A., tra i principali produttori europei di armamenti, garantisce la fornitura di sistemi d’arma e tecnologie militari allo Stato di Israele. Nonostante le crescenti denunce da parte di organizzazioni per i diritti umani, istituzioni internazionali e della società civile e sebbene, come dichiarato dallo stesso A.D. Cingolani in una recente intervista al Corriere della Sera, non sia stata più autorizzata alcuna nuova licenza di espo...

OGGI COME IERI (SALARI E STIPENDI)

OGGI COME IERI (SALARI E STIPENDI) (Ricordo da un racconto di Maya) Tutti i salari e gli stipendi degli operai e degli impiegati delle aziende private hanno subito una riduzione variante dal 7 al 10 per cento. I giornali hanno avuto l'ordine di non parlare del provvedimento. Il fascismo cercava di far credere che la riduzione dei salari era stata preceduta da una riduzione equivalente del costo della vita. Ma l'esame dei bollettini dei prezzi al minuto rivelava che le riduzioni erano insignificanti. Per esempio il pane e il riso erano diminuiti del 3 per cento, la pasta del 2 per cento, lo zucchero e il caffè dell'uno per cento con insignificanti variazioni da città a città ma sempre molto al di sotto del 7 per cento della riduzione subita dalle retribuzioni. Il fascismo, con la scusa della deflazione, aveva imposto un ennesimo salasso alla masse operaie. Eravamo entrati nell'era corporativa. La riduzione di salari e stipendi fu estesa anche agli impiegati dello Stato...

GAZA MARTIRE ITALIA CRUDELE

GAZA MARTIRE ITALIA CRUDELE (Ricordo da un racconto di Pallino) Mi ha chiesto tante armi. Gli ho dato le migliori. Le avete usate bene? domanda Trump riunito in Israele . L a risposta affermativa arriva da gli o ltre 80.000 morti, dai più di 20.000 bambini assassinati e feriti , dai più di 30.000 e 4.000 amputati ; dai più di 270 giornalisti e dai più di 1.500 operatori sanitari e medici assassinati con ricercate e ben mirate fucilate ; dai più di 500.000 palestinesi e dai più di 132.000 bambini sotto i 5 anni di età torturati dell a micidiale schifosa "arma carestia " . Israele ha sganciato 70.000 tonnellate di bombe su Gaza superando i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale su Dresda, Amburgo e Londra messi insieme. I colonizzatori h anno raso al suolo Gaza per fare più grande Israele dal fiume al mare. L 'Italia non riconosce lo Stato Palestinese, e , con la politica a favore dei ricchi e dei poteri forti e per i tanti, per i troppi soldi butt...

GORKI E PALESTINA LIBERA

GORKI E PALESTINA LIBERA (Ricordo da un racconto di nonna Teresina) Albertino, fatto l'appello, dice che Giancarlo è assente giustificato perché è stato catturato dalla polizia durante la manifestazione contro il genocidio dei palestinesi. Poi prende un libro e legge: Noi affermiamo l'autentico umanesimo del proletariato rivoluzionario, l'umanesimo della forza chiamata dalla storia a liberare tutto il mondo dall'avidità, dall'invidia, dalla violenza, dalla stupidità, da tutte le mostruosità che hanno sfigurato gli uomini. Noi vogliamo porre le premesse per l'avvento di una società di uomini felici in cui il godimento del benessere economico sia congiunto ad un esuberante rigoglìo di energie spirituali. Questo scriveva Massimo Gorki molti anni fa e non è superato, è attuale. Gorki, dice Albertino, mi crea il clima, e fa una curiosa risatina, e prosegue: per conoscere, conoscersi, sviluppare il ragionamento critico è indispensabile il duro studio complesso e app...

GAZA DEMOCRATICA VERGOGNA

GAZA DEMOCRATICA VERGOGNA (Ricordo da un racconto di Rita) Alle Nazioni Unite (ONU): Il 27 Ottobre 2023 per il cessate il fuoco a Gaza il governo italiano si asteneva. Il 12 D ic embre 2023 per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi l'Italia s i asten e va . Ma non fini va qui, perché l'Italia continua va ad astenersi il 10 Maggio 2024 e il 18 Settembre 2024 su risoluzioni ONU che cercavano di tutelare la Palestina. Impossibile riconoscere la Palestina oggi , afferma va il 6 Febbraio del 2025 il ministro degli Esteri , e così anche al Senato , il 20 Febbraio 2025 , il governo respinge va la mozione che riconosce va la Palestina . Il 23 Giugno 2025 a Bruxelles l'Italia fu contraria alla sospensione di accordo UE con Israele. Meloni, il 26 Luglio del 2025, di ss e che il riconoscimento della Palestina era prematuro e che sarebbe stato controproducente. Pe r ò l 'Italia era favorevole per il rinnovo degli accordi militari con nessuna sanzione...