GAZA DEMOCRATICA VERGOGNA

GAZA DEMOCRATICA VERGOGNA

(Ricordo da un racconto di Rita)

Alle Nazioni Unite (ONU): Il 27 Ottobre 2023 per il cessate il fuoco a Gaza il governo italiano si asteneva. Il 12 Dicembre 2023 per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi l'Italia si asteneva. Ma non finiva qui, perché l'Italia continuava ad astenersi il 10 Maggio 2024 e il 18 Settembre 2024 su risoluzioni ONU che cercavano di tutelare la Palestina. Impossibile riconoscere la Palestina oggi, affermava il 6 Febbraio del 2025 il ministro degli Esteri, e così anche al Senato, il 20 Febbraio 2025, il governo respingeva la mozione che riconosceva la Palestina. Il 23 Giugno 2025 a Bruxelles l'Italia fu contraria alla sospensione di accordo UE con Israele. Meloni, il 26 Luglio del 2025, disse che il riconoscimento della Palestina era prematuro e che sarebbe stato controproducente. Però l'Italia era favorevole per il rinnovo degli accordi militari con nessuna sanzione né embargo per le armi nei confronti di Israele. Eppure in Palestina vi era una sequela macabra di crimini mai successi prima. Nei 650 giorni di aggressione d'Israele contro Gaza i civili palestinesi assassinati erano oltre 80.000 con stime al ribasso per i corpi non recuperati sotto le immense macerie. I bambini assassinati più di 20.000, giornalisti assassinati più di 270, operatori sanitari e medici assassinati più di 1.500, bambini feriti più di 30.000, palestinesi colpiti dalla carestia più di 500.000, bambini sotto i 5 anni colpiti dalla carestia più di 132.000. Ma il governo italiano non riconosceva il genocidio del popolo palestinese compiuto da mano ebraica, e le forze del disordine bastonavano i pacifici cittadini che protestavano per la pace e per la Palestina libera.

-Renzo Mazzetti- (Sabato 18 Ottobre 2025 h.16,32)


PAROLE AL VENTO

Sostengono i criminali che sparano in testa ai bambini
ma i violenti sono quelli che manifestano per farli smettere.
Il genocidio di Gaza non ha diviso le persone umane
ha diviso i mostri dagli umani che si ribellano.
La Palestina è il termometro universale
del livello di corruzione del nostro tempo.
Il presidente sputa sentenze e da luogo e circostanza
parla con più di una bocca e parole diverse al vento
però non condanna né guerra né genocidio.
Una bocca è preoccupata per il venir meno
di meccanismi che costruiscono la fiducia tra gli Stati
e in questo scenario la logica del più forte
la tentazione di fare ricorso alle armi
per risolvere una disputa sembrano prevalere.
La rete risponde che sincero onesto e bello
era il tempo in cui il Partito Comunista Italiano (P. C. I.)
fece dimettere il Presidente della Repubblica Leone.
Un'altra bocca dice che non vogliamo arrenderci
alla prospettiva di una società dominata da oligarchi
o, meglio, da privilegiati, in base al censo,
alla spregiudicatezza, all’indifferenza verso gli altri,
che si profila rimuovendo i valori di uguaglianza,
di solidarietà, di libertà.....
La rete domanda: Quando riceviamo gli eroi italiani
della Flottiglia di soccorso umanitario?
-Renzo Mazzetti- (Sabato 18 Ottobre 2025)

categoria: fantascienza, filosofia, ironia, poesia, dimenticanze tra le righe.



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