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VIRUS PARADOSSO

sabato, 5 dicembre 2020 VIRUS PARADOSSO TEMPI COMODI (Ricordo da un racconto di  Tommy detto Tom) “ Nel democratico paradosso il lato qua e quo e quello dirimpetto recitavano il grande pragmatico parziale. La dittatura monetaria lasciava fare: le ideologie avverse erano state sconfitte e rigettate da tutte le pubblicità, i sondaggi le attribuivano uno zero virgola poco, senza domandare, a capocchia, a prescindere. Tutti tiravano dalla stessa parte. Per il potere e per l’informazione i lavoratori e la classe operaia (venuto a mancare il loro partito politico) più non esistevano. Veniva esaltata la “classe media” in ogni dove e senza alcuna analisi della sua molteplice composizione che andava dal ricco al benestante, dall’artigiano al negoziante, dall’impiegato al capo con modesti guadagni. Alleato della dittatura monetaria fu il primo periodo dell’era digitale con le macchine e i modelli artificiali, con le intelligenze e le memorie elettroniche dalle decisioni dai ritmi velocissimi...

VIRUS IPOCRISIA

  venerdì, 4 dicembre 2020 VIRUS IPOCRISIA VIRUS RAZZISMO CHISSA’ (Ricordo da un racconto di Maya) “ Polvere eri, polvere ritornerai. Qualche invasato, nella follia omicida-suicida, illudeva e s’illudeva d’immortalità. Sentiva d’essere forte e onnipotente, s’immaginava somigliante addirittura uguale al fantascientifico meccanico creatore. Ma, chissà. Però il costo di tale mentalità fu altissimo: Costo di vite umane, di ammalati altamente sofferenti, di rapporti civili azzerati, di mercati spariti, di soldi persi, di giovani traviati, di troppi infettati, di secrifici supremi degli addetti alla tutela della salute di tutti, di fratellanze e socialità imbarbarite. Bassi impulsi degli infami infestavano tutte e tutti. Nel supermercato toscano la porcata: Un consumatore non volle il servizio della commessa dalla pelle nera. Il giornalista indagatore si mise alle calcagna del razzista di giorno. Il pedinamento svelò che il razzista di giorno era un cliente di nere prostitute di notte”. ...

VIRUS GUERRIGLIA

  giovedì, 3 dicembre 2020 VIRUS GUERRIGLIA IDEE Il peso di questa aria sostiene le idee che vivono cibandosi di menti. Rimangono crani vuoti e le idee volano da altri crani cibandosi di altre nuove sostanze. Le menti vuote dondolano dentro ai crani vuoti e le idee rimangono sospese, appesantite. Delle bocche si aprono mangiano queste idee e gli stomachi si gonfiano ma i crani rimangono vuoti. Dei pupazzi si vanno a poco a poco formando mentre le idee si moltiplicano vivendo staccate dalle menti che cercano invano di afferrare. Le pupille degli occhi sono formate da innumerevoli puntini luminosi che si confondono con altri puntini sostenuti dal peso di questa aria. -Renzo Mazzetti- (Verso Levante, poesie del mio autunno caldo, Bologna 2009) VIRUS GUERRIGLIA Dopo “Il capitale” di Karl Marx, abbiamo perso la facoltà di critica dell’economia politica. Abbiamo abbandonato pensiero e ricerca. Abbiamo elevato a dogma il sistema mercato e concorrenza e, nel contempo, rinnegato l’ideologia...

VIRUS IMPIETOSO

mercoledì, 2 dicembre 2020 VIRUS IMPIETOSO SACRA DOMENICA (Ricordo da un racconto di Tirella) “ C’è la Parte prima della Costituzione della Repubblica in cui il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi. L’avvento della dittatura finanziaria e della metafora della democrazia impongono sopra l’umano la privatizzazione di ogni forma di socializzazione e la liberalizzazione del selvaggio sistema mercato. Persino il riposo settimanale, che non è più per tutti quello domenicale, è stato reso addirittura nocivo alla tranquillità dell’animo e alla civile convivenza. A che cosa serve il riposo in un qualsiasi giorno della settimana? Soltanto a farti sentire più solo e più inutile che mai nell’isolamento del frammentato contesto sociale. Nella pace del giorno di festa per tutti, già al mattino presto sulla strada della chiesa, respiravi con il suono delle campane quell’aria speciale, innalzavi lo spirito alla mensa del Signore e dopo, al num...

VIRUS LITIGIO

  martedì, 1 dicembre 2020 VIRUS LITIGIO Charly su ”Miao!” scrisse un articolo lungo, articolato, con riferimenti storici, relativo alla litigiosità che distruggeva la credibilità, diffondeva la confusione, faceva odiare i politici, gli scienziati, gli operatori sanitari e dell’informazione, faceva disperare con la competizione fra le pubbliche Istituzioni. La comunità, ridotta nell’insicurezza, viveva con ansia e paura, non si sentiva protetta seppur in massima parte prudente ed obbediente. Charly, per rendere chiara la situazione e denunciare gli assurdi quanto nocivi comportamenti litigiosi, alla fine del pezzo scrisse un paragone molto duro, molto forte: torniamo soltanto per un attimo, ai tempi nefasti, luttuosi, oscuri e sofferenti dell’attacco terroristico rosso e nero in cui l’opposizione del PCI sostenne le Istituzioni democratiche e lottò insieme al governo contro il terrorismo rosso e nero, ma, pensate, se l’opposizione comunista si fosse comportata come si comportò l’op...

VIRUS MISERIA OPULENZA

lunedì, 30 novembre 2020 VIRUS MISERIA OPULENZA I ricchi sono uomini come i poveri, e nostri fratelli come quelli, essi pure, costituiscono una grande e bella parte dell’umanità. Senza dubbio, si deve impedire loro di essere oppressori, ma non bisogna opprimerli più di quanto non bisogna lasciarsi opprimere da essi; la Comunità, pensata per offrire la felicità a tutti gli uomini, non deve cominciare collo spingerne una parte alla disperazione. Neanche dobbiamo odiarli; infatti i loro pregiudizi e i loro vizi sono l’effetto sia della loro cattiva educazione e della cattiva organizzazione sociale, sia delle imperfezioni e dei vizi dei poveri; questa cattiva organizzazione è un demone che rovina egualmente tutti gli uomini: bisogna liberarli tutti, ma non bruciarli per cacciare il demonio; anche Gesù Cristo non è venuto per distruggere i ricchi, ma per convertirli, predicando soltanto la soppressione dell’opulenza e della miseria. In una parola, non bisogna sacrificare i ricchi ai poveri ...

VIRUS COLORE

domenica, 29 novembre 2020 VIRUS COLORE CONTESSA  (CANZONE) Che roba contessa all’industria di Aldo, han fatto uno sciopero quei quattro ignoranti, volevano avere i salari aumentati, dicevano pensi, di essere sfruttati. E quando è arrivata la polizia quei quattro straccioni han gridato più forte, di sangue han sporcato i cortili e le porte, chissà quanto tempo ci vorrà per pulire. Compagni dai campi e dalle officine prendete la falce e portate il martello scendete giù in piazza e picchiate con quello, scendete giù in piazza e affossate il sistema. Voi gente per bene che pace cercate, la pace per fare quello che voi volete, ma se questo è il prezzo vogliamo la guerra, vogliamo vedervi finir sottoterra. Ma se questo è il prezzo l’abbiamo pagato, nessuno più al mondo dev’essere sfruttato. Sapesse contessa che cosa mi ha detto un caro parente dell’occupazione, che quella gentaglia rinchiusa là dentro di libero amore facea professione. Del resto, mia cara di che si stupisce, anche l’ope...