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SALTAMARTINO

lunedì, 1 ottobre 2018 SALTAMARTINO Martino, che era un bambino irrequieto e vivace, domandò: perché parlano tanto dei giovani? Lo guardarono sorpresi, qualcuno aprì la bocca come per dire qualcosa, uno fece “sst!”, e tutti rivoltarono la testa verso il televisore. A scuola aveva imparato che due più due faceva quattro ma la mamma gli aveva detto che la stessa cifra non ha però per tutti lo stesso valore, e, quando chiedeva qualcosa, gli diceva che quella spesa la dovevano saltare. Martino insisteva e ripeteva che Dany l’aveva già. La mamma: quello che mi chiedi costa dieci euro che per i genitori di Dany sono una sciocchezza, per noi invece no, perché si guadagna molto meno di loro. I dieci euro per Dany non sono, perciò, uguali ai nostri dieci. Noi, tante spese le dobbiamo saltare. Salta oggi e salta domani, Martino si chiamò Saltamartino. (Ricordo da un racconto di Bicefalo ). ECONOMIA POLITICA Nel mondo in cui dominano illustri consessi, ricchi saputi professori e succubi stu...

ARMATA

domenica, 30 settembre 2018 ARMATA Più di cento basi militari americane della Nato, ammesso e non concesso, anzi! Potevano rappresentare per alcuni una grande garanzia. Ma, considerato che il muro è crollato assieme alla minaccia del comunismo sovietico e il patto militare di Varsavia si è dissolto, perché non costruire la via della pace che porta al disarmo e alla riconversione dell’industria bellica in produzioni attive di opere civili di tutela e recupero della Terra finalizzate allo sviluppo del benessere dei popoli? Perché non smantellare le basi militari e dichiarare che l’Italia è indipendente, pacifica e non alleata militarmente con nessuno? Perché non impegnarsi per lo smantellamento di tutte le basi militari e il disarmo mondiale? (Ricordo da un racconto di nonna Teresina ).   FILASTROCCA ARMATA Com'è bello spendere una ventina di miliardi di euro all'anno com'è bello com'è bello spendere più di sessanta milioni di euro al giorno com'è bello com...

BATTEZZARE INDICIBILE

  sabato, 29 settembre 2018 BATTEZZARE INDICIBILE Sono sempre stato, fin dalla tenera età, un’estremista. Avrei strozzato Lenin per il suo “estremismo malattia infantile del comunismo”. Abbiamo annacquato talmente troppo il rivoluzionario colore rosso da battezzare tre o quattro altri nomi. Tutto ebbe inizio con il suicidio politico del PCI, e, finalmente, si tolse di mezzo la parola “comunista”. Dopo, per non farci mancare nulla e ricevere gli applausi dei reazionari, ripetemmo ossessivamente che “comunismo” era una parola indicibile. Poi, non soddisfatti, dall’ultimo nome inventato si tolse anche la parola “sinistra”. Giunti a questo punto ho deciso di non seguire più i voltagabbana traditori dei lavoratori. Alle votazioni che verranno, se sulla scheda elettorale non vedrò il simbolo con la falce e il martello, voterò fascista. Voterò così per battezzare i caporioni ex comunisti. Forse questo potrebbe essere l’estremo modo per scacciare i “grilli” dalle loro teste bacate. Son...

SANTO SPARTACUS

  venerdì, 28 settembre 2018 SANTO SPARTACUS     C’era una volta il Signor Capace, conosciuto e mondialmente riconosciuto e apprezzato studioso, non plus ultra dell’intelligenza applicata al concreto reale umano. C’era poi e nonostante tutto, il Signor Salvini, ma quello era un problema vitale per il Cavaliere dei cavalieri nonché Presidente Berlusconi, non plus ultra dell’abilità. C’erano gli smemorati, Signori impropriamente definiti socialisti – democratici – ex atei – ex cristiani, imborghesiti damerini di carità o passatisti – illusi progressisti appartenenti al gruppo di: “forse ma chissà” arricchito dal grido di battaglia: “né di qui e né di la”. Essi, residenti permanenti nei reparti della riabilitazione cerebrale, ex cervelli ammassati e non ancora stabilizzati ma salvati nella provetta inviata all’istituto di ricerca finalizzata alla soppressione delle antiche malattie definite “sinistri riformisti”. Se la scienza non ce la farà, santo Spartacus provvede...

GIURAMENTI E GIRAMENTI

giovedì, 27 settembre 2018 GIURAMENTI E GIRAMENTI La legge è nata nella foresta e il più furbo e il più forte ha imposto il personale egoistico ingiusto volere, il suo tornaconto. Non aveva importanza, e ne ha avuto sempre tanto meno, se le logiche dei più forti erano e sono sempre state, molteplici e impensabili inganni a scapito dei più deboli. Quel che ha da sempre contato: “Godo dei miei agi e privilegi, gli inferiori neanche vedo”. Ma, allora… i giuramenti fatti nell’interesse della Nazione? “Ma va’, non siamo tutti sulla stessa barca”. L’interesse del popolo, dove lo mettete? “Qualche ingenuo ci ascolterà e ci ricascherà”. Giovenale: “Chi sorveglierà i sorveglianti?”. Proverbiale… proverbiale… mormora arrossendo dalla vergogna la Dea bendata con in mano la sbilenca bilancia della giustizia. ( Ricordo da un racconto di Tommy detto Tom ). VILI DI PARTE (Parziali servitori dello Stato) Davanti al bisogno il ghigno beffardo da chi detiene il tesoro. Davanti alla disperazione ca...

PIDDONE DI WIDIA

mercoledì, 26 settembre 2018 PIDDONE DI WIDIA     Una volta crollato il “muro della vergogna”, in cui, chi di qua e chi di la, ciascuno, prima, addossava all’altra parte “la vergogna”, in Italia furono superati i vecchi schieramenti politici. Le nuove formazioni di partito o di movimento non erano più conosciute in destra o sinistra, in vari movimenti con nomi particolari, oppure, di centro-destra o centro-sinistra; gli schieramenti si riconoscevano, molto bene e senza ombra di dubbio, in due sintesi politiche: furbi o coglioni. Furbi o coglioni esaltarono i propri ruoli dopo le elezioni del Marzo del Duemiladiciotto. Ebbene? In quelle elezioni non vi fu un solo vincitore, ma due: movimento cinque stelle e il centro-destra. Ma nessuno aveva conseguito la maggioranza per governare da solo. Si aprì così un periodo di consultazioni. Di Maio e Salvini trovarono un’intesa e stipularono un contratto per il “Governo del cambiamento”. Da quel momento il ruolo dei furbi fu inte...

ARBITRIO E LEGGE

martedì, 25 settembre 2018 ARBITRIO E LEGGE I primi uomini, non ancora eccitati da male passioni, vivevano senza infamia, né delitti, e, perciò, senza colpa né castighi. Neppure v’era bisogno alcuno di premi, poiché gli uomini istintivamente ricercavano solo cose buone ed oneste, e, perché nulla desideravano contrario al bene, nulla era ad essi impedito con la minaccia di pene. Al contrario, abbandonata l’eguaglianza, e la temperanza e il sentimento dell’onore sopraffatti dalla cupidigia e dalla prepotenza, sorsero governi dispotici, che presso molti popoli rimasero per sempre. Alcuni, invece, o subito o più tardi, mal sopportarono il potere dei re e preferirono l’istituzione delle leggi. Queste in un primo tempo furono semplici, in armonia con la natura primitiva degli uomini, e fra esse furono celebri soprattutto le leggi dei Cretesi e quelle degli Spartani, compilate le une da Minosse e le altre da Licurgo. In tempi più recenti Solone ne scrisse altre per gli Ateniesi, già più r...